Approvato il primo quadro normativo globale sulle auto a guida autonoma e sistemi ADS

Il Forum mondiale UNECE per l’armonizzazione delle normative sui veicoli (WP.29) ha approvato il primo quadro normativo globale che abilita legalmente i sistemi di guida completamente autonomi (ADS). 

Passi avanti verso la futura diffusione dei veicoli a guida completamente autonoma.
Dopo che il Gruppo di lavoro sui veicoli automatizzati/autonomi e connessi (GRVA), nella sua ultima riunione di gennaio, aveva adottato una bozza di regolamento globale sui sistemi di guida automatizzata – ADS (ne avevamo parlato in questo articolo a febbraio), la scorsa settimana il Forum mondiale dell’UNECE per l’armonizzazione delle normative sui veicoli (WP.29) ha adottato le prime norme a livello globale che consentiranno la circolazione di veicoli completamente autonomi.

A dieci anni di distanza dalle prime previsioni di una rapida diffusione capillare della guida automatizzata, poi rivelatasi quanto meno eccessivamente lusinghiere, il panorama normativo globale ha raggiunto, ora, un traguardo decisivo.

Il nuovo quadro normativo, che entrerà in vigore fra circa un mese, stabilisce requisiti di sicurezza internazionali uniformi e una metodologia comune per la validazione dei veicoli dotati di ADS.

L’insieme di norme, basate su un approccio di analisi della sicurezza e su un sistema di gestione della sicurezza, intende rafforzare la fiducia tra decisori nazionali, industria e acquirenti, garantendo che i sistemi automatizzati soddisfino standard di sicurezza rigorosi e orientati ai risultati.  

Non è sottaciuta la volontà del WP.29 di sopperire alla crescente domanda di norme armonizzate a livello di veicoli con lo scopo di prevenire la frammentazione degli approcci a livello locale e offrendo, al contempo, chiarezza, ai produttori e fiducia ai consumatori dei diversi mercati.

I punti cardine del regolamento

1 – Sistema di gestione della sicurezza: i produttori dovranno implementare processi e sistemi di governance della sicurezza, validati e applicati lungo tutto il ciclo di vita del prodotto.

2 – Requisiti di test credibili: gli ambienti di test, comprese le toolchain virtuali, dovranno soddisfare rigorosi criteri di credibilità.

3 – Analisi di sicurezza: le aziende dovranno fornire prove strutturate che dimostrino che il loro sistema di protezione dagli abusi (ADS) non presenta rischi irragionevoli.

4 – Monitoraggio e reporting in servizio: il monitoraggio e il reporting continui delle prestazioni dovranno garantire una supervisione della sicurezza nel mondo reale.

5 – Sistema di archiviazione dati per la guida automatizzata: i veicoli dovranno registrare i dati ADS rilevanti per la sicurezza.

Parola d’ordine: sicurezza
Secondo quanto contenuto nella norma, le prestazioni degli ADS dovranno essere pari o superiori a quelle di un conducente umano competente.

Orbene, dal momento che tali sistemi sono pensati per svolgere il compito di guida dinamica, gestendo, quindi, tutte le attività di guida tattiche e operative (sterzo, accelerazione, decelerazione, illuminazione, segnalazione, ecc.), i produttori dovranno dimostrare alle autorità competenti in materia di sicurezza una progettazione accurata, nonché la validazione e la conformità alle norme del codice della strada attraverso simulazioni, test in pista e prove sul campo.  

Verso un’implementazione a livello mondiale 
Secondo quanto riporta l’UNECE, il quadro normativo si adatta a diverse casistiche di utilizzo degli ADS, dalle autostrade alle strade urbane e supporta l’innovazione mantenendo al contempo livelli di sicurezza costanti.

I principali mercati automobilistici, tra cui Canada, Cina, UE, Giappone, Regno Unito e USA, hanno approvato la normativa, segnalando un forte slancio verso la sua adozione a livello globale.  

Ulteriori aggiornamenti delle norme ONU
Oltre al nuovo regolamento ADS, il WP.29 ha adottato emendamenti a circa novanta regolamenti delle Nazioni Unite per introdurre chiarimenti che garantiscano che le normative vigenti sui veicoli rimangano applicabili ai veicoli dotati di sistemi di guida automatizzata, compresi quelli privi di comandi tradizionali per il conducente.   

In questo modo si intende garantire la continuità del quadro normativo, permettendo la progettazione di veicoli innovativi ivi comprese le versioni a guida completamente a guida autonoma. 

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