Rottamazione auto sottoposte a fermo amministrativo, venerdì si parte
Da venerdì 20 sarà possibile cancellare dal PRA i veicoli sottoposti a fermo amministrativo e procedere con la loro rottamazione.

Al via, a partire dal prossimo venerdì, la possibilità di rottamare auto gravate da fermo amministrativo.
Con la precedente pubblicazione in G. U – Serie Generale n. 29 del 5 febbraio scorso della Legge 26 gennaio 2026, n. 14 recante: “Modifiche al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, e altre disposizioni in materia di cancellazione dai pubblici registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo” la cui entrata in vigore è fissata per il prossimo 20 febbraio, si chiude un capitolo che, per lunghi anni aveva impedito la cancellazione dal PRA e la rottamazione di veicoli ormai inutilizzati e, spesso abbandonati.
Si stima che in Italia siano 4.000.000 le auto sottoposte a fermo amministrativo, di cui un milione è rappresentato da auto ormai inservibili da destinare alla rottamazione e che, finalmente, potranno trovare la loro destinazione definitiva.
In tutto questo non sono sottaciuti i benefici ambientali e per la sicurezza che ne deriveranno, giacché, il fenomeno dei veicoli abbandonati potrà essere sanato e garantiti, altresì, un maggior decoro pubblico, un miglioramento in termini di intervento sull’inquinamento urbano e nelle aree rurali e una maggior sicurezza stradale, come avevamo già anticipato in questo articolo.
Senza contare le tonnellate di materiali che potranno essere recuperate e destinate alle filiere di riciclo.
Ora i Comuni, le Province e le Città metropolitane o l’ente proprietario della strada, in caso di rinvenimento di un veicolo iscritto al PRA, non reclamato dal proprietario potranno procedere con l’accertamento dello stato di inutilizzabilità e in mancanza di opposizione del proprietario (ovviamente avvertito in precedenza), potranno procedere alla rimozione, demolizione e cancellazione dal PRA del veicolo, indipendentemente dall’esistenza di un fermo amministrativo.
Dal canto loro, i proprietari di mezzi sottoposti a fermo e inutilizzabili, potranno finalmente liberarsi di tali mezzi sui quali finora dovevano anche pagare bollo e assicurazione (quest’ultima fino al 2024) evitando questi costi.
Tuttavia, non potranno beneficiare delle forme di agevolazione, contributo o incentivo pubblici per l’acquisto di un nuovo veicolo; peraltro, il loro debito nei confronti dello Stato non sarà cancellato.








