Il mercato auto europeo cresce da 33 mesi

A maggio +15,5% e crescita a doppia cifra per quasi tutti i Paesi dell’UE.

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Secondo i dati diffusi dall’ACEA, l’Associazione europea che rappresenta i Costruttori di veicoli, a maggio sono state immatricolate 1.330.599 vetture per un aumento del 15,5% rispetto a 1.152.509 del maggio dello scorso anno.
Anche per i primi 5 mesi dell’anno il mercato ha archiviato un aumento del 9,7% con 6.583.373 autovetture vendute rispetto le 6.001.398 dello stesso periodo del 2015.

Il mercato dell’auto europea in maggio continua ad accelerare – ha commentato Romano Valente, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione che in Italia rappresenta le Case automobilistiche estere – e lo fa con 4 dei 5 Major Markets (Italia, Francia, Spagna e Germania) in crescita a robusta doppia cifra, ma anche altri 19 Paesi dei 28 UE+Efta mostrano uguali tassi di crescita, segno che il miglioramento del mercato, oltre che tangibile, è generalizzato”.
L’ACEA ha, infatti, rivisto la previsione per il 2016 indicando una crescita del 5% rispetto allo scorso anno per l’area UE.

Nonostante l’economia europea non sia in forte ripresa, il mercato dell’auto da quasi tre anni ottiene brillanti risultati.
Secondo il Centro Studi Promotor sono 4 i fattori principali:
– nell’Unione Europea, anche per le politiche economiche adottate nella zona euro durante la crisi, il mercato dell’auto è stato danneggiato molto di più che nel resto del mondo;
– le case auto all’inizio del 2016 hanno premuto molto il piede sull’acceleratore delle promozioni e in genere delle azioni di marketing;
– alla forte pressione dell’offerta la domanda ha prontamente risposto, perché in molti paesi, vi è ancora una domanda di sostituzione arretrata negli anni passati;
– proprio durante gli ultimi anni, il mercato mondiale dell’automobile ha conosciuto una eccezionale fase di sviluppo.

Le nuove auto immesse sul mercato negli ultimi anni – ha spiegato Gian Primo Quagliano, Presidente del Centro Studi Promotor esercitano quindi un fortissimo appeal sulla gente che, in Italia, in Europa e in tutto il mondo, non solo non rinuncia all’auto, ma non vuole perdere la propria quota di maggior sicurezza e di maggior comfort che le nuove auto assicurano”.

Germania
Maggio: +11,9% e 286.931 immatricolazioni
Gennaio-Maggio: +6,8% e 1.394.276 unità vendute (contro le 1.305.410 dello stesso periodo dello scorso anno)
Carrozzerie: compatte +25,7%; piccole +15%; SUV +12%
Alimentazione: benzina 52,3% di quota, diesel +8,3%, e 48,3% di quota; elettriche +2,4% e 0,2% di quota; ibride -4,8% e 1% di quota

Regno Unito
Maggio: +2,5% e 203.585 veicoli immatricolati
Canali: flotte +8,8%; privati -3,0; società -20,2%
Alimentazione: benzina -0,6% , diesel +5,0%, alimentazioni alternative +12,1%
Gennaio-Maggio: +4,1% e 1.164.870 immatricolazioni (Canali: +3,2% i privati, +4,8% le flotte e +6,1% le società; Alimentazione; +3,3% il diesel, +3,8% la benzina e +22,3% per le alimentazioni a basso impatto ambientale)

Francia
Maggio: + 22,3% e 175.831 autovetture vendute
Gennaio-Maggio: +10,5% e 875.076 vetture immatricolate
Canali: privati +15,9%, noleggio +31,2% e 20,1% di quota; società +1,3% e 31,9% di quota
Alimentazione: diesel 54,4% di quota, benzina 42,3%, elettrico 1,0%; ibrido 2,2%

Spagna
Maggio: +20,9% e 113.671 auto nuove
Gennaio-Maggio: +12,5% e quasi 500.000 vendite
Canali: società: +14,3%, privati +15,2%, noleggio +37,7%

I dati diffusi dall’Acea si riferiscono anche all’area Efta che in maggio ha fatto registrare un incremento delle immatricolazioni dello 0,7% dovuto a una crescita del 29,8% in Islanda, del 6,9% in Norvegia e ad un calo del 4,7% in Svizzera.
Infine, i tassi di sviluppo particolarmente elevati si riscontrano nei paesi della fascia mediterranea della zona euro che sono stati iper penalizzati durante la crisi: Cipro cresce del 53,9%, la Grecia del 48,7%, l’Italia del 27,3% e la Spagna del 20,9%.


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