Veicoli commerciali medi e pesanti: nel 2020, in Europa, è stato il diesel a dominare il mercato

Tuttavia, le alimentazioni tradizionali diesel e benzina hanno subito significative contrazioni rispetto al 2019 mentre aumenta la quota di elettrici ricaricabili, ibridi. Fra i carburanti alternativi il gas naturale è la frazione più consistente.

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L’Associazione dei costruttori europei di autoveicoli, ACEA, ha pubblicato quest’oggi i dati relativi alle nuove immatricolazioni (2020) di camion medi e pesanti sopra le 3,5 tonnellate per tipologia di alimentazione in Europa.

Ebbene, dall’analisi dei dati emerge che lo scorso anno è stato il diesel ad aver dominato, ancora una volta, il mercato del nuovo, raggiungendo una quota di mercato pari al 96,4% malgrado un calo del 25,5% dovuto ad una generale contrazione in tutti i mercati rispetto al 2019 (ad eccezione della Grecia,) pari a 226.250 unità contro le precedenti 303.393.

Per quanto concerne l’alimentazione a benzina, questa ha rappresentato solo lo 0,1% della domanda totale dello scorso anno, registrando una variazione percentuale negativa rispetto al 2019 del 10,6% (210 contro le 235 precedenti unità). Del totale, la gran parte risulta venduta in Finlandia (131), Germania (46) e Belgio (24), mentre i restanti 9 sono stati equamente distribuiti tra Francia, Paesi Bassi e Polonia.

Per quanto concerne i camion elettrici ricaricabili e ibridi i numeri parlano, invece, di un balzo in avanti: gli elettrici ricaricabili hanno rappresentato lo 0,5% delle nuove immatricolazioni con un balzo del 42,1% rispetto al 2019 (1.059 unità contro le precedenti 745).
In questo segmento è stato quello tedesco il mercato più performante (852), seguito da Romania (76), Paesi Bassi (41), Francia (26), Svezia (17), Danimarca (16), Italia (11), Spagna (8), Finlandia (5), Irlanda (3), Polonia (1); mentre ben 12 mercati Ue non hanno registrato neppure una vendita di camion elettrico.

I modelli ibridi elettrici hanno rappresentato lo 0,1% del nuovo, ma con una crescita del 31,5% rispetto all’anno precedente (351 contro 267 unità).
La maggior parte delle vendite si è concentrata in Romania (194) e Italia (54), a seguire la Spagna (40), mentre, fra gli altri mercati-chiave, Francia e Germania hanno visto, rispettivamente, 24 e 18 unità vendute nel 2020.

Il totale dei camion alimentati con carburanti alternativi, segmento che comprende non solo la frazione più consistente rappresentata dal gas naturale (circa il 99%), ma anche GPL, biocarburanti ed etanolo, ha raggiunto la quota del 2,9% del mercato con una leggera crescita del 5,8% rispetto all’anno precedente (6.861 contro 6.485).

In questo segmento i mercati più interessanti dal punto di vista delle vendite sono stati certamente i quattro-chiave con la Germania che si conferma in testa (1.642), seguita da Francia (1.547) e Italia 1.055, mentre la Spagna si posiziona più in basso con numeri decisamente inferiori (601), superata dalla Polonia (727).
Ugualmente rimarcabili positivamente i numeri di Belgio (314), Paesi Bassi (284) e Svezia (259).

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