Prezzi auto: a ottobre tornano a salire sia nel nuovo che nell’usato

Dalle elaborazioni dell’Osservatorio Autopromotec emerge un +2,5% nel nuovo e un +0,9% nell’usato, quest’ultimo spinto dalla crisi dei semiconduttori.

L’arrivo dell’autunno è coinciso con un innalzamento dei prezzi delle auto nuove che, lo scorso mese, ha registrato un tasso di crescita tendenziale del +2,5% che segue i precedenti risultati al rialzo già registrati in settembre e in agosto, rispettivamente +2,4% e +2,1%.

Lo afferma l’Osservatorio Autopromotec la struttura di ricerca di Autopromotec, rassegna espositiva internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico in programma alla Fiera di Bologna dal 25 al 28 maggio 2022 a partire da una elaborazione effettuata sugli indici Istat dei prezzi al consumo per l’intera collettività.

Ebbene, dopo un primo semestre 2021 durante il quale il prezzi delle auto nuove sono cresciuti ogni mese sino ad arrivare al massimo dato registrato in giugno (+3,2%), si è assistito ad un rallentamento nei mesi estivi – tradizionalmente poco interessanti dal punto di vista della domanda di auto nuove – sino alla fine dell’estate, allorquando si è evidenziata una ripresa al rialzo dei prezzi.

La tendenza mensile alla crescita dei prezzi ha interessato anche il mercato delle auto di seconda mano che, in ottobre, hanno registrato un aumento dello 0,9%, evidenziando una crescita tendenziale rispetto ai mesi precedenti: a luglio il prezzo dell’usato era sostanzialmente stabile rispetto al settimo mese dello scorso anno, mentre sia in agosto che in settembre si sono registrati aumenti, rispettivamente del +0,3% e del +0,7%.

Peraltro, sempre l’Osservatorio ha valutato che, in Italia, il numero di auto usate vendute ogni 100 auto nuove è aumentato proprio a partire dai mesi estivi adombrando nella crisi dei semiconduttori e dei microchip (cuori della componentistica elettronica sempre più presente negli autoveicoli) e nella parallela scarsità di materie prime la causa del rallentamento della produzione e della consegna di auto nuove; un insieme di fattori negativi che – complice la crisi pandemica – ha spostato la domanda dei consumatori verso l’usato guidandone il rialzo dei prezzi.

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