Pubblicati i requisititi tecnici specifici dei sistemi di assistenza alla velocità (ISA)

Un passo ulteriore verso maggiori standard di sicurezza nei veicoli che circoleranno in UE.

In data 17 novembre, sulle pagine della Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, è stato pubblicato il Regolamento delegato (UE) 2021/1958 della Commissione, del 23 giugno 2021, che integra il regolamento (UE) 2019/2144 del Parlamento europeo e del Consiglio stabilendo norme dettagliate relative alle procedure di prova specifiche e ai requisiti tecnici per l’omologazione dei veicoli a motore per quanto riguarda i loro sistemi intelligenti di assistenza alla velocità e per l’omologazione di tali sistemi come entità tecniche e che modifica l’allegato II di tale regolamento (testo rilevante ai fini del SEE).

Si tratta del primo standard normativo al mondo per la tecnologia ISAIntelligent Speed Assistance che, di fatto, rende obbligatoria questa tecnologia di sicurezza nei nuovi veicoli a partire da prossimo luglio 2022.

Con questo ulteriore passo, che segue la precedente approvazione, da parte degli Stati membri dell’Unione, degli standard tecnici di sicurezza per l’assistenza intelligente alla velocità avvenuta in giugno l’Ue si appresta ad avere gli standard di sicurezza dei veicoli più rigorosi al mondo con sistemi che, oltre all’ISA, includono:
– sistemi di frenata automatica di emergenza (Advanced Emergency Braking – AEB),
– sistemi di assistenza al mantenimento di corsia (Emergency Lane Keeping Assist – ELKS),
– sistemi di monitoraggio della sonnolenza e riconoscimento della distrazione del conducente,
e che saranno obbligatori entro il 2024 su ogni auto nuovo venduta nell’Unione.

Ricordiamo che la norma consente l’installazione di diverse tipologie di sistemi ISA e che, sempre a norma di legge, ogni tipo di sistema installato deve essere escludibile e consentire, cioè, al conducente, la disattivazione volontaria del sistema stesso durante la durata del percorso.

Già da tempo alcune auto montano sistemi di assistenza alla guida in grado di intervenire sulla velocità nel momento in cui il limite legale consentito viene superato (con la possibilità per il conducente di escludere il sistema) e alcuni studi hanno verificato come sistemi che agiscono sul motore in questo modo possono ridurre di molto il numero di incidenti stradali e delle vittime conseguenti.

Tuttavia, come ha più volte sottolineato l’European Transport Safety Council – ETSC, le pressioni esercitate dall’industria automobilistica hanno spinto i decisori europei a consentire anche l’installazione di sistemi ISA basati su semplici avvisi acustici di allerta in caso di superamento della velocità consentita e su questo punto da ETSC è forte l’allarme circa la scarsa utilità di tali sistemi che risultando particolarmente fastidiosi per gli automobilisti hanno maggiori possibilità di essere preventivamente disattivati andando a vanificare i vantaggi in termini di sicurezza.

A questo proposito giova sottolineare che il nuovo Regolamento, all’art. 4Informazioni sull’uso di sistemi intelligenti di assistenza alla velocità, prevede già (comma 1) che: “I costruttori di veicoli forniscono alle autorità di omologazione che rilasciano le omologazioni a norma del presente regolamento le seguenti informazioni:
(A) rapporti del tempo percorso o delle distanze percorse con i sistemi intelligenti di assistenza alla velocità attivati ​​e disattivati;
(B) rapporti del tempo percorso o delle distanze percorse con i limiti di velocità percepiti rispettati e superati, rispettivamente;
(C) il tempo medio trascorso tra l’accensione e lo spegnimento del sistema di assistenza intelligente della velocità da parte del conducente, ove applicabile

Le informazioni di cui alla lettera a) devono essere fornite separatamente per la funzione di avviso acustico a cascata, la funzione di avviso a vibrazione a cascata, la funzione di feedback tattile e la funzione di controllo della velocità.

E ancora (comma 2): “Le autorità di omologazione aggregano le informazioni ricevute a norma del paragrafo 1 e le trasmettono alla Commissione il 7 luglio 2024 e successivamente almeno ogni sei mesi per un periodo di due anni”.

A questo punto, spiega ETSC da Bruxelles, sulla base dei dati reali aggregati forniti dalle Case automobilistiche: “dovrebbe essere possibile vedere (…) quali sistemi sono più efficaci. Sarà una buona opportunità per imparare e reagire per migliorare la tecnologia in futuro

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