European Battery Innovation: la Commissione approva il finanziamento

2,9 miliardi di € di finanziamenti pubblici da dodici Stati membri, fra cui l’Italia, a sostegno di ricerca e innovazione lungo l’intera catena del valore delle batterie.

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In data 26 gennaio, la Commissione europea, nell’ambito della normativa sugli “aiuti di stato” ha approvato un pacchetto di finanziamenti pubblici da parte di 12 Paesi membri a sostegno del Progetto IPCEI (Important Project of Common European Interest): “European Battery Innovation“.

Tale progetto, il secondo in questo ambito, dopo il precedente IPCEI che risale al 2019, è stato elaborato e comunicato da Austria, Belgio, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Polonia, Slovacchia, Spagna e Svezia e si muove nel solco della ricerca e dell’innovazione lungo la catena del valore delle batterie.

Grazie al via libera della Commissione, pertanto, nel prossimo futuro, i Paesi succitati potranno erogare finanziamenti fino a 2,9 miliardi di € che dovrebbero a loro volta sbloccare 9 miliardi di € di investimenti privati, ovverosia oltre tre volte l’ammontare del sostegno pubblico.

Le grandi sfide con cui l’economia europea deve misurarsi sul piano dell’innovazione possono comportare rischi eccessivi per un solo Stato membro o una sola impresa – ha dichiarato Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza nel commentare il via libera della Commissione – Fare squadra per sostenere l’industria nello sviluppo di batterie più sostenibili e innovative è quindi una scelta logica da parte dei governi europei. Il progetto odierno è un esempio di sinergia tra la politica di concorrenza, l’innovazione e la competitività: apre la strada all’innovazione pionieristica, facendo leva su una quantità limitata di risorse pubbliche per attirare investimenti privati e garantendo al contempo distorsioni minime della concorrenza. Ma un sostegno di questa entità non può essere incondizionato. L’intera società deve poter beneficiare dell’investimento, motivo per cui le imprese che ricevono l’aiuto devono generare ricadute positive in tutta l’UE“.

Sostenibilità è la parola chiave dell’intero progetto: dall’estrazione delle materie prime alla progettazione e alla produzione degli elementi di batteria e dei pacchi batterie, fino al riciclaggio e allo smaltimento; il tutto all’insegna dell’economia circolare. Non è nascosta, inoltre, la volontà di contribuire ad un ampio ventaglio di sviluppi tecnologici (ad esempio: nuove composizioni chimiche degli elementi di batteria e nuovi processi di produzione) ed altrettante innovazioni nella catena del valore delle batterie.

In questo senso, Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, ha dichiarato: “La catena del valore delle batterie svolge un ruolo strategico ai fini delle nostre ambizioni di mobilità pulita e stoccaggio dell’energia. Realizzando in Europa una catena del valore completa, decarbonizzata e digitale possiamo dare all’industria un vantaggio competitivo, creare posti di lavoro – di cui c’è un gran bisogno – e ridurre la nostra dipendenza dai paesi terzi: in altre parole, diventare più resilienti. Questo nuovo IPCEI dimostra che la European Battery Alliance, uno strumento importante della politica industriale dell’UE, sta dando i suoi frutti“.

42 partecipanti, tra cui piccole e medie imprese e start-up attive in uno o più Stati membri (per l’Italia sono 12 le realtà coinvolte: Endurance, Enel X, Engitec, FCA Italy, Fiamm, Fluorsid Alkeemia, Fpt Industrial, Green Energy Storage, Italmatch Chemicals, Manz Italia, Midac, Solvay) lavoreranno a stretto contatto; quasi 300 le collaborazioni previste e più di 150 partner esterni ripartiti tra università, organizzazioni di ricerca e PMI (per l’Italia, ad esempio, figurano i due Centri di ricerca ENEA e Fondazione Bruno Kessler).
Per quanto concerne le tempistiche, il termine del progetto è previsto entro il 2028 ma ma per ciascuno dei sottoprogetti è previsto un calendario specifico.

L’approvazione di questa iniziativa da parte della Commissione è nel solco delle altre iniziative di sostegno dell’organismo stesso allo sviluppo di un’industria europea delle batterie innovativa e sostenibile. Già nel 2017, infatti, la Commissione aveva varato l’European Battery Alliance e nel 2018 aveva adottato il Piano d’Azione Strategico per le Batterie, nel cui ambito promuove una nutrita serie di iniziative.

Occorre considerare la crescente importanza che le batterie rivestono nei diversi settori, trasporti ed energia, in particolare, per cui sarà sempre più importante, nel prossimo futuro, poter contare su una catena del valore sicura, circolare e sostenibile; anche perché batterie più sostenibili lungo l’intero ciclo di vita sono fondamentali per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione e contenimento del cambiamento climatico. Considerazioni che, tra l’altro, sono anche al centro della proposta di regolamento sulle batterie sostenibili presentata dalla Commissione lo scorso dicembre

Grazie all’enfasi sulle batterie di nuova generazione, questo solido progetto paneuropeo contribuirà a rivoluzionare il mercato, oltre a migliorare la nostra autonomia strategica in un settore cruciale per la transizione verde e la resilienza europea a lungo termine“, ha dichiarato Maroš Šefčovič, Vicepresidente della Commissione, nonché Responsabile della European Battery Alliance. “Tre anni fa la visibilità dell’industria UE delle batterie era praticamente nulla – ha concluso – Oggi l’Europa è uno dei capofila mondiali del settore, ed entro il 2025 le iniziative della European Battery Alliance daranno vita a un’industria efficiente, in grado di alimentare almeno sei milioni di veicoli elettrici l’anno“.

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