Documento Unico di Circolazione: piena attuazione al 30 giugno.

Nel Decreto Legge 1° aprile 2021, n. 45, approvato dal CdM il 31 marzo, concessa una proroga di tre mesi per risolvere i problemi tecnici riscontrati dagli operatori.


Slitta di ulteriori 3 mesi la data per la piena attuazione del Documento Unico di Circolazione dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico, precedentemente prevista al 31 marzo scorso, la cui scadenza era stata oggetto di una richiesta di proroga da parte del mondo automotive.

Ebbene, in extremis, nella seduta di mercoledì 31 marzo il Consiglio dei Ministri ha concesso la sospirata proroga introducendo un articolo ad hoc nel Decreto Legge 1° aprile 2021, n. 45, recante: Misure urgenti in materia di trasporti e per la disciplina del traffico crocieristico e del trasporto marittimo delle merci nella laguna di Venezia (GU Serie Generale n.79 del 1° aprile 2021).

Il DL, considerando la necessità ed urgenza di favorire la digitalizzazione dei servizi strumentali al raggiungimento degli obiettivi istituzionali e funzionali del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha previsto all’art. 2 (“Misure urgenti in materia di documento unico  di  circolazione e proprietà“) il seguente comma unico:
All’articolo 1, comma 4-bis, del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 98, le parole: «entro il 31 marzo 2021» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 30 giugno 2021»”.

Lo slittamento, consentirà, scrivono dal CdM, di perfezionare le procedure telematiche relative ai veicoli adibiti al trasporto delle merci e agli autobus, sottoposti a particolari normative di settore, e di completare la fase di rodaggio di tutte le procedure.

Una misura che, in parte, accoglie la richiesta lanciata nel mese di marzo da ANFIAAssociazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, ANIASAAssociazione Nazionale Industria Autonoleggio e Servizi Automobilistici, ASSILEAAssociazione Italiana Leasing, FEDERAUTO – Federazione Italiana Concessionari Auto, UNASCAUnione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica e UNRAEUnione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, che, per la verità, avevano chiesto congiuntamente una proroga “di almeno 6 mesi”, considerando l’impossibilità di dare completa attuazione al processo di migrazione al nuovo sistema del DU entro la data prevista e manifestando altresì anche “profonda preoccupazione sul regolare funzionamento del relativo sistema, unita al concreto rischio di arrecare notevoli disagi agli operatori e ai cittadini, con conseguenti impatti diretti negativi sul mercato dell’auto, già fortemente rallentato dalla crisi socio-economica in atto”.

Per una rivoluzione digitale così rilevante, come è il Documento Unico, è prioritaria la soluzione dei problemi tecnici riscontrati in sede di test”, hanno commentato da ANIASA dopo l’annuncio della proroga.
Il comune obiettivo è che il sistema funzioni pienamente fin da subito e che il processo immatricolativo sia già ben “oliato” quando il mercato ripartirà. Grazie alla proroga concessa anche a seguito degli appelli di ANIASA e delle altre associazioni dell’automotive, abbiamo davanti tre mesi di lavoro e di confronto costruttivo affinché sia offerto un servizio utile a cittadini ed imprese”.

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