Immatricolazioni auto Europa: marzo segna una ripresa nel confronto con lo scorso anno

Bene il risultato dell’Italia rispetto agli altri mercati-chiave dell’area; tuttavia, rispetto all’ultimo anno prima della pandemia il calo della domanda è evidente.

A marzo il numero delle nuove immatricolazioni auto nell’Unione a 26 è cresciuto dell’87,3% con un balzo di 1.062.446 nuove auto, rispetto alle 567.253 di marzo 2020, che, ricordiamo, è stato il primo mese dello scorso anno a registrare i primi effetti pratici delle chiusure messe in atto dai vari Paesi per scongiurare il diffondersi della pandemia.

Lo afferma ACEAEuropean Automobiles Manufacturers Asssociation nell’ultima fotografia del mercato auto relativo al terzo mese dell’anno e al primo trimestre, prendendo in considerazioni i dati, non solo dell’Unione, ma anche dell’area EFTA (Islanda, Norvegia, Svizzera) e del Regno Unito (che, rispettivamente, hanno registrato una variazione positiva del 33,5% e dell’11,5% per un totale EU+EFTA+UK del +62,7%).

Variazione analogamente positiva in due delle aree maggiori anche se con numeri leggermente più bassi se si considera l’intero primo trimestre 2021: +3,2% per quanto riguarda l’Unione; +5,1% in area EFTA, mentre il Regno Unito ha registrato un calo del 12%, portando il complessivo UE+EFTA+UK al +0,9%.

Tutti i Paesi dell’Unione hanno chiuso il mese scorso con incrementi a due e a tre cifre (ad esclusione dell’Olanda che ha registrato -18%). Fra i quattro mercati-chiave spicca l’Italia che ha visto crescere le immatricolazioni auto del 497,2% (grazie alle misure incentivanti messe in campo dal Governo), seguita da Francia (+191,7%) e Spagna (+128%), mentre la variazione percentuale nel mercato tedesco si è fermata al 35,9%.

Prendendo in considerazione l’intero trimestre, invece, i numeri sono decisamente più contenuti, soprattutto nell’Unione Europea, dove, peraltro, sono state registrate anche diffuse perdite a due cifre come nei casi di Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Germania, Ungheria, Irlanda, Lituania, Lettonia, Olanda, Portogallo, Romania, Slovacchia, Spagna.
In questo caso, dei quattro principali mercati solo l’Italia e la Francia hanno variato positivamente la loro domanda, rispettivamente del 21,1 e del 28,7%.

Questi dati, tuttavia “non rappresentano l’effettiva situazione del mercato”, scrive il Centro Studi Promotor nel commentare i dati ACEA, dal momento che il confronto è fatto con il marzo eccezionale dello scorso anno. Se i dati di marzo 2021 dovessero essere confrontati con l’ultimo mese “normale”, il risultato evidenzierebbe un calo del 21,6% pari a 1.387.924 autovetture immatricolate in area UE+EFTA+UK contro le precedenti 1.771.030 del 2019.

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