Veicoli commerciali: a marzo cresciute le immatricolazioni in Ue.

L’incremento che ha coinvolto quasi tutti i mercati dell’Unione è dovuto, soprattutto, al confronto con l’analogo periodo dello scorso anno. Segnale positivo anche nel primo trimestre.

Segnali positivi dal mercato europeo dei veicoli commerciali, le cui nuove immatricolazioni hanno raggiunto, a marzo, secondo i dati pubblicati ieri dall’ACEA, un +95,3% in area Ue (26) per un totale di 204.046 unità contro le precedenti 104.480 di marzo 2020.

Un dato che fa ben sperare dal punto di vista della ripresa ma che, tuttavia, cela il confronto impietoso con l’analogo mese dello scorso anno allorquando tutta Europa era alle prese con le chiusure e le limitazioni alla circolazione imposte dalle regole di contenimento della pandemia da Covid-19.

Infatti, tutti i mercati dell’Ue hanno registrato, lo scorso mese, un notevole incremento della domanda con diffusi guadagni a due e a tre cifre; fra i mercati principali emerge l’Italia (fra i primi Paesi lo scorso anno ad imporre restrizioni), che ha conseguito il risultato più evidente (+215,3%), seguita dal mercato francese (+166,7%) e da quello spagnolo (+151,7%), mentre, nel confronto con marzo 2020, la Germania ha conseguito – in rapporto coi principali partner – il guadagno minore (+34,2%).

Più contenuti, ma decisamente positivi i risultati complessivi del primo trimestre 2021 che registra una variazione positiva della domanda del 21,6% pari a 501.703 nuove immatricolazioni contro le precedenti 412.448 del periodo gennaio-marzo 2020.
Anche in questo caso l’analisi dei 4 principali mercati Ue per volumi complessivi vede l’Italia guidare la classifica con un invidiabile +38%, seguita dalla Francia (+32,6% che però, nel trimestre s’è dimostrato il mercato europeo più importante con 132.893 unità immatricolate), mentre Spagna e Germania (rispettivamente: + 11,1% e + 4,9%) hanno conseguito variazioni positive minori.

Occorre, tuttavia, tenere in considerazione che dal punto di vista dei volumi complessivi nel primo trimestre 2021 è stato quello francese il mercato principale per i veicoli commerciali; quello tedesco il secondo, mentre, quello italiano è risultato il terzo.
Vediamo, dunque i risultati nei rispettivi segmenti.

Nuovi veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 tonnellate
Le vendite di marzo di furgoni nuovi nell’UE sono arrivate alle 172.288 unità (+107,5) quasi raddoppiando i magri risultati di marzo 2020 allorquando il dato complessivo assommava alle 83.031 unità in area UE e superando altresì le 165.455 unità registrate nello stesso mese del 2019.

Imponenti le crescite di Italia (+ 268,9% in base alle stime dell’ANFIA), Francia (+ 183,3%) e Spagna (+ 168,7%); viceversa la Germania ha registrato un aumento della domanda del + 36,4% (anche se, considerando i volumi totali mensili è stato quello francese il principale mercato Ue per i furgoni, seguito da Germania, Italia e Spagna).

Nei primi tre mesi del nuovo anno, le immatricolazioni di veicoli commerciali leggeri sono cresciute del 23,6% in tutta l’Unione europea facendo recuperare i dati meno entusiasmanti del primo bimestre.
Il segno + è presente (anche a due cifre) davanti a tutti i mercati dell’Unione con l’Italia che ha registrato la crescita maggiore (+ 41,9%), seguita da Francia (+ 35,4%), Spagna (+ 11,6%) e Germania (+ 4,9%).

Nuovi veicoli commerciali di peso uguale o superiore alle 16 tonnellate
Le immatricolazioni di veicoli commerciali pesanti in Ue sono aumentate, lo scorso mese del 56,8% (pari a 24.695 unità contro le precedenti 15.753 di marzo 2020). Diffuse le crescite a due e a tre cifre, fra le quali spicca la performance della Polonia (+ 127,3%) che con 2.991 unità registrate diventa il terzo mercato dell’area per volumi dopo Germania, Francia e prima di Italia e Spagna.

Guardando, invece, ai risultati conseguiti dai 4 key market nel segmento preso in esame, è la Spagna il mercato che ha registrato i guadagni migliori (+96%), seguita da Italia (+ 75,6% in base alle stime ANFIA sui dati forniti dal Ministero dei Trasporti), Francia (+ 70,6%) e Germania (+ 30,2%).

Numeri leggermente inferiori, ma comunque positivi, nel primo trimestre 2021 che, in rapporto al primo del 2020 ha fatto registrare un aumento medio delle immatricolazioni nell’area del 18,1% contando 63.390 unità in totale contro le precedenti 53.678.
Anche in questo caso la Polonia si conferma essere il terzo mercato per volumi conseguiti mentre, fra i key-market (che hanno registrato tutti aumenti a doppia cifra), la classifica vede l’Italia al primo posto (+ 27,6%), seguita da Spagna (+ 21,0%), Francia (+ 11,1%) e Germania (+ 10,1%).

Nuovi veicoli commerciali medi e pesanti di peso superiore le 3,5 tonnellate
Il segmento dei camion pesanti ha visto crescere le immatricolazioni, il mese scorso, del 51,8% (pari a 29.779 unità contro le 19.611 di marzo 2020), con diffusi guadagni a due e a tre cifre ad esclusione delle performance negative di Cipro e Grecia.
Tutti e 4 i key-market hanno registrato aumento considerevoli sopra il 70%: Francia (+ 73,1%), Italia (+ 71,3%) e Spagna (+ 70,5%), mentre la Germania ha visto crescere la domanda interna solo del 31% (risultando, comunque, il primo mercato per volume, seguito da Francia, Polonia e Italia).

I dati del trimestre hanno visto una crescita del 15,3% rispetto all’anno precedente, con 75.883 unità immatricolate contro le precedenti 65.836. Nel periodo gennaio-marzo è l’Italia ad aver registrato l’incremento maggiore (+ 25,4%), seguita da Francia (+ 13,8%), Spagna (+ 13,7%) e Germania (+ 7,1%).

Nuovi autobus e pullman medi e pesanti del peso oltre le 3,5 tonnellate
Il segmento dei grandi veicoli adibiti al trasporto pubblico ha visto le immatricolazioni dello scorso mese aumentare del 7,7% rispetto allo scorso anno (1.979 contro 1.838), con una presenza di “luci e ombre” nell’area Ue.
Molto diffuso il segno negativo (15 Paesi su 26); una situazione che ha coinvolto anche i quattro mercati principali dell’area, infatti, le immatricolazioni sono aumentate in Francia (+ 58,8%) e in Italia (+ 6,1%) (rispettivamente del 58,8% e del 6,1%), ma si sono contratte nei mercati tedesco e spagnolo (-13,0% e -1%).

La fotografia del segmento nel trimestre, invece, è negativa nell’Unione (12,6%) con 6.560 nuovi veicoli immatricolati in totale contro i precedenti 7.510.
Tre dei quattro mercati di riferimento hanno subito variazioni in negativo con la Spagna “maglia nera” (-38,9%), seguita da Germania (-20,8%) e Italia (-13,8%); viceversa, la Francia è stato l’unico mercato di peso a far registrare una crescita, seppur limitata (+ 3,8%).

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