Acquisti auto da privati con Partita IVA: i dati UNRAE del 2020 evidenziano un calo del 20,7%

Sceso anche il fatturato generato dal target preso in esame, mentre è cresciuto il valore medio delle vetture. Forte balzo in avanti nelle alimentazioni elettriche e ibride.

Ammontano a 165.174 le autovetture acquistate nel 2020 da clienti privati possessori di partita IVA; un dato che presenta un calo del 20,7% rispetto all’anno precedente la pandemia e che già scontava un calo del 4,4% sull’anno precedente.

Lo afferma l’UNRAEUnione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri in un’analisi specifica su dati elaborati dal proprio Centro Studi e Statiche UNRAE in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Statistica – ISTAT e pubblicata all’inizio di agosto, secondo la quale, peraltro, il segmento preso in esame, ha resistito meglio rispetto al crollo totale del mercato nazionale che, lo scorso anno, ha ceduto il 27,7% rispetto al 2019.

Il fatturato 2020 generato dagli acquisti di auto da parte dei privati con Partita IVA (4,44 miliardi di €) ha segnato un -16,5% rispetto al 2019, tuttavia, lo scorso anno, è aumentato il valore medio delle auto acquistate, salito del 5,2% (26.868 €) rispetto al 2019.

Secondo i dati, i privati possessori di partita IVA hanno indirizzato la preferenza maggiormente su modelli crossover diesel (41,6%) anche se si è assistito ad un aumento notevole (quattro volte la loro quota) nel segmento dei modelli elettrici ibridi plug-in, il cui potenziale di sviluppo, tuttavia, risulta ancora una volta frenato dalla ridotta presenza di infrastrutture di ricarica.

Nel segmento di acquirenti rappresentato dai possessori di partita IVA, la parte del leone spetta ancora un volta alle Imprese individuali, che pur in calo dell’1,4% sul 2019, sono riuscite a mantenere la quota di mercato principale a livello nazionale (51,9%).
Aumentata dell’1,6%, invece, la quota dei Professionisti che si piazzano al secondo posto (24,9%), mentre sia la categoria degli Agenti di commercio che  quella degli Agricoltori ha mostrato una sostanziale stabilità (rispettivamente: 13,5% e 9,7%).

Nello specifico dei Professionisti la classifica interna ha visto al primo posto gli Studi legali (5,6%), seguiti dai Commercialisti (3,6%) e dalle Società di consulenza tecnico scientifica (2,7%); a breve distanza gli Ingegneri (2,6%) e gli Architetti (2,2%), mentre le Società di consulenza imprenditoriale e i Geometri chiudono la classifica rispettivamente con quote dell’1,7% e dell’1,6%.

Per quanto concerne le alimentazioni il diesel (seppur in diminuzione sul 2019 del 7,4%) mantiene la prima posizione nel segmento dei privati con partita IVA (37,2%); in netta distanza dalla benzina (31,3%). Tuttavia, la classifica si inverte se si considerano le vendite totali nel canale privati, dove la benzina primeggia al 42,1% e il diesel è in seconda posizione al 24,9%.

La quota di auto alimentate a GPL e a Metano vendute nel canale privati con partita IVA non ha subito particolari variazioni rispetto al 2019, mentre, viceversa, un forte balzo in avanti lo hanno fatto i modelli ibridi elettrici e quelli ibridi plug in. Nello specifico i modelli HEV hanno raggiunto una quota in linea con quella del totale privati (al 18,4% contro 18,6% ma con oltre 10 punti percentuali in più rispetto al 2019), mentre i modelli PHEV hanno quadruplicato la loro quota, con una preferenza complessiva del 3,8% superiore a quella del totale privati (ferma al 2,6%).

Come già detto in precedenza i possessori di partita IVA hanno preferito le carrozzerie crossover  (41,6%; 2,7 punti percentuali in più rispetto al totale canale privati); mentre, al secondo posto troviamo le berline (37,6%), che pur crescendo nel segmento di un punto rispetto all’anno precedente sono risultate decisamente distanti dal primato che tali carrozzerie detengono nel totale del canale privati (49,6%).
In calo le monovolumi e multispazio che tuttavia, fra i privati possessori di Partita IVA, hanno rappresentato, lo scorso anno, una quota superiore al totale canale privati.

Guardando al mercato nazionale secondo la distribuzione geografica, è Roma a confermare il proprio primato relativamente alle immatricolazioni di auto a privati possessori di partita Iva, mentre Milano e Torino hanno occupato, rispettivamente, la seconda e la terza posizione.

Lo scorso anno i privati possessori di partita IVA hanno continuato a sfruttare le opportunità offerte dalla modalità di acquisto leasing che ha mantenuto la posizione conquistata nel 2019 (10,6% del totale, mentre, sempre nello stesso target, la gran parte degli acquisti, l’89,4% è per la proprietà del mezzo).

Infine, per quanto concerne una disamina dei dati dal punto di vista della distribuzione anagrafica, la fascia d’età compresa fra i 30 e i 45 anni s’è confermata la fascia più rappresentativa negli acquisti di privati con partita IVA (29,9% addirittura 4,5 punti percentuali sopra la quota del totale privati).

Una leggera flessione si è registrata nella fascia 46-55 anni (con un a quota comunque superiore a quella del totale privati); mentre un lieve recupero s’è evidenziato nella fascia dei 56-65enni e in quella sopra i 65 anni. Da notare che anche la fascia 56-65 ha registrato una quota leggermente superiore a quella del totale privati, mentre gli over 65 hanno evidenziato, lo scorso anno, un “peso” minore rispetto al totale privati.

Nel segmento dei più giovani (18-29 anni), la quota è leggermente salita rispetto all’anno precedente arrivando al 5,4%, tuttavia, questa fascia d’età nell’insieme dei privati possessori di partita IVA, è decisamente inferiore al totale dei privati.

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