Incidenti stradali: numeri in crescita nel primo semestre 2021

Tuttavia, secondo i dati preliminari forniti da ACI e ISTAT, rispetto alla media degli anni 2017-2019 il numeri di incidenti, decessi e feriti sulle strade italiane è diminuito.

L’Automobil Club d’Italia ACI e l’Istituto Nazionale di StatisticaISTAT hanno pubblicato, con un certo anticipo rispetto al consueto rilascio dei dati relativi al primo semestre dell’anno che normalmente avviene in dicembre, una stima preliminare degli incidenti stradali verificatisi nel periodo gennaio-giugno 2021.

Ebbene, secondo quanto si legge nel comunicato congiunto, a confronto con il primo semestre 2020, gli incidenti stradali con lesioni a persone sono aumentati del 31,3% (pari a 65.116); il numero dei feriti è salito del 28,1% (85.647) e il numero delle vittime entro il trentesimo giorno è cresciuto del 22,3% (1.239); in media 360 incidenti, 7 decessi e 473 feriti ogni giorno!

Si può ben comprendere come queste variazioni percentuali in crescita siano un effetto della particolare situazione che si è vissuta lo scorso anno soprattutto nei periodi di più rigoroso lockdown e alle diverse misure di limitazione alla circolazione intercorse per il contenimento della pandemia; non a caso, stimano gli analisti, rispetto alle media 2017-2019  tutti i numeri riferiti alle tre categorie succitate dell’incidentalità stradale risultano in calo: incidenti stradali -22,5%; feriti -27,6%; deceduti -19,8%.

La prima parte dell’anno in corso ha mostrato un andamento diversificato dell’incidentalità durante i singoli mesi, con incidenti e infortunati diminuiti nei mesi di gennaio e febbraio e, viceversa, aumentati  in misura consistente nel periodo marzo-giugno.
Giova, qui ricordare che lo scorso anno, proprio i mesi di gennaio e febbraio non erano ancora stati interessati dalle misure più restrittive, attuate, invece proprio da marzo in poi).
Nel complesso, per tutto il primo semestre 2021 i valori registrati sono risultati sempre sotto la media 2017-2019, ad eccezione della voce “vittime” che, nel mese di maggio ha registrato un aumento del 5,4%.

Nel considerare l’incidentalità in rapporto alla diversa tipologia di strade, la stima ACI-ISTAT evidenzia che, rispetto allo scorso anno, sono aumentate del 50% le vittime sulle autostrade, mentre sulle strade urbane ed extraurbane, la crescita è compresa tra il 17% e il 20%.
Tuttavia, rispetto alla media del periodo precedente (20017-2019) è stata rilevata in questo primo semestre 2021 una diminuzione considerevole delle vittime sulle strade extraurbane (-29%), mentre sulle strade urbane e sulle autostrade la diminuzione è stimata tra l’11% e il 13%.

Per altro, sulla rete autostradale si è rilevata una forte diminuzione delle percorrenze medie nel primo bimestre 2021 e una progressiva ripresa dei numeri a partire da marzo; numeri che, tuttavia, sono ancora distanti da quelli registrati a marzo 2019 (-34%).
Il consuntivo semestrale delle percorrenze sulla rete autostradale mostra una crescita del 24% rispetto al 2020, ma un calo del 23% rispetto all’ultimo anno normale.

Tornando all’incidentalità stradale e prendendo a riferimento gli obiettivi Ue per la sicurezza stradale, ACI e ISTAT confermano che su un target di riduzione delle vittime fissato al 50%, il decennio 2010-2020 ha visto per il nostro Paese una riduzione percentuale del 42%.
Tuttavia – scrivono i due enti – ciò non consente di leggere con accezione positiva i traguardi raggiunti. I dati del primo semestre 2021 rilevano infatti una nuova tendenza all’aumento nei mesi di marzo-giugno anche se, rispetto alla media 2017-2019, benchmark per l’obiettivo europeo 2030, si registra ancora un decremento”.

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