Mercato auto Ue: dicembre chiude in negativo col -22,8% delle immatricolazioni

E se il confronto col 2020 appare lieve (-2,4%), si consideri che mancano 3,3 milioni di unità immatricolate rispetto al 2019

Prosegue la spirale negativa che involve il mercato auto europeo; per il sesto mese consecutivo si è registrato un calo delle nuove immatricolazioni auto in Ue che all’ultimo mese dell’anno ha segnato, infatti, a -22,8% (795.295 unità) nell’area dell’Unione; significa 235.256 vetture vendute in meno rispetto a dicembre 2020).

Lo rende noto stamani l’ACEA nel suo consueto report mensile sulle immatricolazioni auto dal quale emerge anche un consuntivo negativo per quanto riguarda l’intero 2021 che, malgrado la bassa base di confronto con l’anno precedente, il primo di pandemia, ha chiuso con una variazione percentuale negativa: -2,4% (pari a 9.700.192 unità contro le precedenti 9.939.418).
Se guardiamo ai dati dell’intera area compreso Regno Unito, Norvegia, Svizzera e Islanda, il confronto con dicembre 2020 è del -21,7%, mentre la variazione percentuale annuale è del -1,5%

Al dodicesimo mese dell’anno da poco concluso, ad esclusione di Bulgaria, Croazia, Lettonia e Slovenia che hanno visto crescere la loro domanda (pur trattandosi di volumi marginali), tutti i mercati dell’Unione hanno diminuito le proprie performance con diffusi cali anche a due cifre; una dinamica, questa, cui non sono riusciti a sottrarsi anche i mercati principali della zona.

Fra i quattro à l’Italia ad aver registrato la variazione percentuale negativa maggiore, -27,5%; seguita a ruota dalla Germania (-26,9%), quindi da Spagna e Francia che pur in territorio negativo hanno avuto performance solo leggermente migliori (rispettivamente, -18,7% e -15,1%).

Decisamente il 2021 è stato un altro bruttissimo anno per il mercato dell’auto, gravato dal trascinarsi degli effetti della pandemia sull’economia e sulla più volte sottolineata carenza di semiconduttori che ha provocato effetti a catena negativi tanto sulla produzione, quanto sulla conseguente consegna dei veicoli.

E se, apparentemente, la differenza con il 2020 si gioca sulla perdita di 239.226 unità, il confronto con l’ultimo anno normale prima della pandemia è decisamente impietoso: mancano all’appello 3,3 milioni di unità immatricolate.

Guardando all’andamento medio dei mercati alla fine del 2021 così come offerto dalla fotografia di ACEA si nota una certa disomogeneità nelle performance dell’area UE, con cali e aumenti che si susseguono da nord a sud e la “cartina tornasole” dei quattro major market riporta, infatti un andamento analogo con il mercato tedesco che da solo ha evidenziato un calo a due cifre (-10,1%), al contrario degli altri tre, fra cui l’Italia ha registrato l’incremento più alto (+5,5%), seguita da Spagna e Francia che hanno chiuso con una crescita più modesta, rispettivamente +1% e +0,5%.

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