Mobilità sostenibile: gli investimenti previsti dalla Legge di Bilancio 2002-2024

Ammontano a 36,1 miliardi le risorse previste e che si affiancheranno a quelle del PNRR con l’obiettivo di garantire la continuità degli investimenti previsti per potenziare e modernizzare le infrastrutture e i sistemi di mobilità nazionali.

Il futuro della mobilità sostenibile nel nostro Paese può contare su un cospicuo investimento di 36,1 miliardi di € messi in campo dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili e previsti dalla Legge di Bilancio del 30 dicembre 2021 n. 234.

Lo ha reso noto ieri il MIMS sottolineando come la fetta di risorse disponibili è stata impegnata con l’obiettivo di “potenziare e modernizzare le infrastrutture e i sistemi di mobilità nazionali nell’ottica dello sviluppo sostenibile, in coerenza con i principi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e con gli obiettivi del Green Deal europeo”.

Tali investimenti – si legge nella comunicazione sul sito del MIMS – rientrano in una strategia di ampio respiro adottata dal Ministero fin dall’avvio del Governo Draghi, descritta nell’Allegato Infrastrutture al Documento di Economia e Finanza (DEF) e recentemente ribadita con la Direttiva del Ministro “Indirizzi generali per l’attività amministrativa e la gestione per l’anno 2022” emanata il 10 gennaio 2022”.

Va detto, però, che in effetti, le risorse disponibili sono molto più ingenti, anche perché la suddetta Legge di Bilancio va ad implementare lo sforzo di rilancio in chiave green del Paese che è già stato avviato con il PNRR, portando, nei prossimi dieci anni, a circa 100 miliardi di € l’impegno per investimenti di competenza del MIMS.

Tali risorse andranno a valere sui fondi del Next Generation EU e del Piano Nazionale Complementare (PNC), sui fondi ordinari a disposizione del Ministero e su ulteriori risorse derivanti dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-27 destinate a infrastrutture e sistemi di mobilità.
Inoltre, nello specifico del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale, è prevista una ulteriore iniezione di risorse che dagli attuali 4,95 miliardi € arriveranno gradualmente fino a 5,35 miliardi € (a partire dal 2026).

Nello specifico la Legge di Bilancio prevede investimenti nelle seguenti direzioni:
– sviluppo della mobilità sostenibile e alla decarbonizzazione del sistema dei trasporti, in linea con gli obiettivi e le misure del pacchetto europeo “Fit for 55”(2 miliardi);
– potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, del trasporto rapido di massa e della mobilità locale (20,6 miliardi);
– manutenzione e realizzazione di infrastrutture stradali, ponti e viadotti (10,8 miliardi);
– rafforzamento delle infrastrutture idriche e al completamento di opere pubbliche (0,7 miliardi);
-realizzazione di opere necessarie per grandi eventi internazionali ospitati nel nostro Paese, in particolare le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e il Giubileo 2025 (1,7 miliardi);
– rafforzamento della flotta navale impegnata in attività di salvataggio;
– digitalizzazione del Mims per migliorare i servizi ai cittadini, alle imprese e alle pubbliche amministrazioni (0,3 miliardi).

Per quanto concerne la “calendarizzazione” da qui al 2026 le risorse previste dalla Legge di Bilancio si affiancheranno a quelle del PNRR onde conseguire la continuità degli investimenti sino al decennio successivo (2036); in dettaglio, di qui al 2036 si parla di:
12,3 miliardi dal 2022 al 2026;
11,1 miliardi dal 2027 al 2030;
12,6 miliardi dal 2031 al 2036.

Per quanto concerne la strategia indirizzata allo sviluppo e al sostegno della mobilità sostenibile si evidenzia la creazione di un “Fondo per la strategia di mobilità sostenibile” dotato di 2 miliardi di €, dedicato ad iniziative di trasformazione del sistema dei trasporti nell’ottica della riduzione delle emissioni e del contenimento del climate change in coerenza con quanto previsto dal pacchetto europeo “Fit for 55”, volto alla riduzione del 55% delle emissioni di gas climalteranti entro il 2030 e all’ambizioso conseguimento della decarbonizzazione al 2050.

In particolare, spiegano dal MIMS, le iniziative che potranno attingere alle risorse allocate nel Fondo, saranno quelle che si muovo negli ambiti di:
rinnovo del parco autobus del trasporto pubblico locale,
– acquisto di treni a idrogeno sulle linee ferroviarie non elettrificate,
– realizzazione di ciclovie,
– sviluppo del trasporto merci intermodale,
– adozione di carburanti alternativi per l’alimentazione di navi e aerei,
– rinnovo dei mezzi adibiti all’autotrasporto, ecc.

Nello specifico delle strategie volte al potenziamento del trasporto pubblico locale e del trasporto di massa le risorse previste dalla Legge di Bilancio ammontano a 4,7 miliardi di € di cui 3,7 miliardi sono destinati allo sviluppo delle metropolitane nelle grandi aree urbane (Torino, Genova, Milano, Roma e Napoli); mentre il restante miliardo sarà dedicato al trasporto rapido di massa (tramvie, busvie, ecc.) e si andrà ad aggiungere agli investimenti del PNRR e a quelli ordinari di competenza del Ministero per la mobilità.
La Legge di Bilancio prevede poi una ulteriore iniezione di risorse che dagli attuali 4,95 miliardi € arriveranno gradualmente fino a 5,35 miliardi € (a partire dal 2026).

Per quanto concerne la manutenzione della rete stradale e delle infrastrutture a servizio della domanda di mobilità da parte di persone e delle merci, la Legge di Bilancio ha previsto maggiori risorse nell’ottica di un aumento della sicurezza.

Sono stanziati 10,8 miliardi di € per il potenziamento e la manutenzione delle infrastrutture stradali di cui:
4,5 miliardi per il Contratto di Programma 2022-2026 con Anas, che gestisce 32.000 chilometri di rete stradale;
1,4 miliardi per interventi su ponti e viadotti presenti sulle strade provinciali per il loro adeguamento rispetto alle linee guida emanate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici;
3,3 miliardi sono riservati al miglioramento delle strade di competenza di Regioni, Province e Città metropolitane. Tra l’altro, Per la prima volta dopo molti anni, le Regioni riceveranno fondi per il potenziamento delle strade di loro competenza, mentre 50 milioni di euro sono dedicati alle strade delle aree interne di collegamento con le direttrici principali e con i centri urbani;
1,4 miliardi sono destinati alle autostrade A24 e A25 e alle infrastrutture stradali regionali, con particolare riferimento all’autostrada Tirrenica, al fine di migliorare la mobilità delle regioni interessate (Lazio, Toscana e Liguria), e alla realizzazione dell’autostrada Cispadana.

Per maggiori e più dettagliate informazioni relativamente alle ulteriori direttrici: Infrastrutture ferroviarie, Infrastrutture idriche e opere pubbliche; grandi eventi internazionali e altri interventi, si rimanda al documento di sintesi: “Gli investimenti per infrastrutture sostenibili previsti dalla Legge di Bilancio 2002-2024” disponibile sul sito del MIMS.

 

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