Finalmente disponibili i contributi dell’Ecobonus 2022

Dal 16 maggio sono disponibili gli incentivi dell’Ecobonus 2022 che consentirà una notevole riduzione del costo di veicoli a ridotte emissioni.

 

È partito il 16 maggio l’Ecobonus 2022 per auto, moto e ciclomotori.
La misura, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), doveva affrontare tre passaggi prima di diventare realtà. Al momento, i primi due sono già stati effettuati, cioè: il via libera dalla Corte dei Conti che doveva valutare preventivamente la legittimità del provvedimento e la pubblicazione del DPCM (Riconoscimento degli incentivi per l’acquisto di veicoli non inquinanti. (22A02912) del 6 aprile 2022) sulla Gazzetta Ufficiale che, finalmente, è avvenuta, appunto, lo scorso lunedì.

Il decreto è già operativo, ma resta ancora da attuare il terzo e ultimo passaggio: l’adeguamento della piattaforma informatica dell’Ecobonus.

Come si evince dal nome, l’Ecobonus prevede contributi solo per chi acquista veicoli a ridotte emissioni e mira a incentivare il mercato dei mezzi di trasporto eco-green. Quindi, nelle intenzioni del Ministero dello Sviluppo Economico c’è stata, sin dall’inizio, una finalità ambientale, oltre a quella più ovvia del sostegno al settore dell’automotive, in grave difficoltà a causa della situazione internazionale, tra pandemia, carenza di semiconduttori e la guerra in Ucraina. Inoltre, il nuovo decreto va a sommarsi alla vigente normativa europea in materia di qualità dell’aria e dell’ambiente.

Per chi fosse interessato ad acquistare un veicolo, che rientri nell’erogazione di contributi previsti dal MiSE, è già possibile stipulare contratti presso i concessionari, ma la piattaforma ecobonus del MISE, dove si potranno fare le prenotazioni effettive, sarà operativa solo a partire dalle ore 10:00 di mercoledì 25 maggio 2022.

L’Ecobonus ha previsto un sostanzioso stanziamento: 650 milioni €, per ciascuno degli anni 2022-2023-2024, che sono compresi tra le risorse approvate dal Governo nel Fondo automotive che si avvale di una dotazione finanziaria complessiva di ben 8,7 miliardi €, fino al 2030.

Per l’anno 2022, l’ecobonus di 650 milioni € è distribuito nel seguente modo:

– per acquistare auto di categoria M1 (veicoli progettati e costruiti per trasportare persone, con al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente);

– 220 milioni di euro per la fascia 0-20 (elettriche), cioè la prima fascia, quella delle vetture con emissioni tra 0 e 20 g/Km di CO2, ossia elettriche pure. Per queste auto è previsto un incentivo di 3.000 €, che può arrivare fino a 5.000 €, rottamando un’auto con classe di inquinamento inferiore a Euro 5. Il prezzo del nuovo veicolo, però, non deve superare i 35.000 € (iva esclusa);

– 225 milioni di euro per la fascia 21-60 (ibride plug-in), cioè la seconda fascia che comprende le auto con emissioni tra 21 e 60 g/km di CO2, ossia le ibride ricaricabili. In questo secondo caso, l’incentivo ammonta a 2.000 €, più altri 2.000 includendo la rottamazione. Il prezzo dell’auto da acquistare deve rientrare in un massimo di 45.000 € (iva esclusa);

– 170 milioni di euro per la fascia 61-135 (endotermiche a basse emissioni), cioè la terza fascia che include tutte le auto con emissioni meno contenute, tra i 61-135 g/Km di CO2; il prezzo massimo dell’auto nuova non deve superare i 35.000 € (iva esclusa). Anche in questo caso è previsto un ulteriore bonus di 2.000 € se oltre all’acquisto, si effettua una rottamazione di un’auto inquinante.

Possono accedere all’ecobonus le persone fisiche, mentre quelle giuridiche possono disporre unicamente di un 5% delle risorse previste per la categoria M1 e possono prenotare i contributi solo per le fasce tra 0-20 e 21-60 g/km CO2, questo vale solo per i veicoli utilizzati in car sharing a scopo commerciale.

Per motocicli e ciclomotori non elettrici (categoria L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e) sono previsti 10 milioniche, per gli acquirenti di tali veicoli, corrispondono al 40% del prezzo di acquisto fino a 2.500 €. Potranno usufruire di questi incentivi solo le persone fisiche che acquistano un veicolo da euro 5 in su e che al contempo, rottamano un veicolo della stessa categoria fino a euro 3.

Per motocicli e ciclomotori elettrici (categoria L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e) sono previsti 15 milioni; l’acquisto vale solo per le persone fisiche e il contributo sarà pari al 30% del prezzo di acquisto (fino a 3.000 €), mentre passerà al 40% (fino a 4mila euro) con rottamazione di un veicolo della stessa categoria (fino a euro 3).

10 milioni sono poi riservati ai veicoli commerciali di categoria N1 (veicoli destinati al trasporto merci, con massa massima non oltre le 3,5 tonnellate) e N2 (veicoli a motore per il trasporto merci, con massa massima oltre le 3,5 t, ma non superiore a 12 t). Il contributo per le PMI, incluse le persone giuridiche si può ottenere solo per veicoli con alimentazione elettrica e contestualmente a una rottamazione (fino a Euro 3).

Per i veicoli di categoria N1 con MTT (Massa Totale a Terra) fino a 1,5 t è previsto un contributo di 4mila euro, mentre con MTT oltre 1,5 e fino a 3,5 t, sarà di 6.000 €. Per i veicoli di categoria N2 con MTT oltre 3,5 e fino a 7 t, il contributo è di 12.000 €, mentre con MTT oltre 7 e fino a 12 t sarà di 14.000 €.

I concessionari dovranno confermare le operazioni entro 180 giorni dalla data di apertura della prenotazione.

Per maggiori informazioni, è possibile consultare la pagina dedicata nel sito del MiSE.

 

Di Anna Rita Rossi

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