Assistenza auto: nei prossimi mesi le attività di officina aumenteranno

Gli italiani hanno rinviato per mesi le riparazioni e le manutenzioni delle proprie auto e gli autoriparatori ora prevedono un aumento del lavoro in officina.

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Si respira ottimismo tra gli autoriparatori, che prevedono per i prossimi mesi un aumento del lavoro in officina probabilmente dovuto del fatto che arriveranno in officina tutte le riparazioni e le manutenzioni rinviate nei mesi precedenti.

È questo il sentiment del settore dell’assistenza auto elaborato dall’Osservatorio Autopromotec sulla base di un’inchiesta condotta su un campione rappresentativo di officine di autoriparazione.

Il saldo tra la percentuale di autoriparatori che si attendono nei prossimi mesi un aumento del livello di attività e quella degli autoriparatori che si attendono una diminuzione è stata pari a +11 in aprile, ben 10% in più rispetto al valore di +1 registrato in marzo.
Non solo, il netto miglioramento è stato registrato anche rispetto alle previsioni del mese di gennaio (saldo +7) e al mese di febbraio (+3).
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La serie storica dei saldi tra valutazioni positive e negative nel corso del primo quadrimestre 2018 analizza anche l’evoluzione del quadro previsionale per ciò che riguarda il livello dei prezzi praticati dalle officine di riparazione.
Dal grafico emerge una tendenza generale alla diminuzione dei prezzi, che è stata più marcata nel mese di febbraio.
A gennaio il saldo era infatti -4, è diminuito fino a -9 in febbraio per poi salire a -5 in marzo e a -3 in aprile.

Con riferimento al quadro della situazione attuale, in aprile gli operatori che hanno indicato il livello di attività di autoriparazione basso sono stati di più di quelli che lo hanno indicato alto, come dimostra il saldo tra valutazioni positive e negative che si attesta a quota -12, pressoché in linea con quello fatto registrare nei mesi precedenti.

Anche per i prezzi ad aprile prevalgono le indicazioni di diminuzione rispetto a quelle di aumento, con un saldo a -16, lo stesso di marzo ed in calo del 4% rispetto a febbraio e addirittura dell’8% rispetto a gennaio.


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