Sicurezza stradale e utenti deboli della strada: due nuovi Regolamenti ONU sui veicoli ne aumenterà la protezione

La Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) ha reso noto l’introduzione dei due nuovi Regolamenti che introducono nuovi sistemi per il rilevamento in partenza e in retromarcia di pedoni e ciclisti

Nell’area dell’Unione, secondo il Regolamento sulla valutazione d’impatto dell’UE per la sicurezza generale, il 78% delle vittime stradali (5.250 all’anno) che comprende utenti deboli, pedoni e ciclisti, è causata da collisioni con la parte frontale di un autoveicolo; mentre le collisioni con la parte posteriore sono responsabili dell’11% circa (750 all’anno) di tali decessi.

In questo quadro si inseriscono 2 nuovi Regolamenti delle Nazioni Unite sui veicoli stradali basati sulle disposizioni 2018 del Forum mondiale dell’UNECE per l’armonizzazione dei regolamenti sui veicoli (WP.29) che in quell’anno aveva istituito un gruppo informale sulla consapevolezza della prossimità degli utenti vulnerabili della strada, con l’incarico di preparare un progetto di regolamento sui sistemi di informazione sui punti ciechi (Blind Spot Information Systems – BSIS).

La recentemente reso noto la stessa Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) che in un comunicato stampa informativo ha sottolineato come i due nuovi provvedimenti: “ridurranno il numero e la gravità delle collisioni tra veicoli in partenza da una posizione ferma o in manovra di retromarcia a bassa velocità e pedoni e ciclisti”, superando i tradizionali sistemi adottati nel tempo come l’aumento del numero degli specchietti e cogliendo altresì le opportunità offerte dall’emergere di nuove tecnologie in materia di sistemi avanzati di assistenza alla guida per diversi tipi di veicoli che hanno aperto a nuove soluzioni e che ora diventeranno obbligatorie nei Paesi membri dell’Accordo del 1958 sulla regolamentazione dei veicoli.

Il primo Regolamento: UN n. 158 “Regolamento UN recante disposizioni uniformi in materia di omologazione dei dispositivi per la retromarcia e degli autoveicoli per quanto riguarda la consapevolezza del conducente degli utenti della strada vulnerabili dietro i veicoli”, introduce requisiti per auto, furgoni, autobus e camion (categorie di veicoli M e N) per rilevare oggetti dietro il veicolo di dimensioni di almeno 80 cm di altezza e 30 cm di larghezza, in un’area che va da 20 cm a 1 metro dietro il veicolo. 

Le tecnologie individuate prevedono: sensori a ultrasuoni e telecamere per la retromarcia
Nel caso delle telecamere, il Regolamento stabilisce l’obbligo di garantire la visibilità dell’area da 30 cm a 3,5 metri dietro il veicolo.

Il secondo Regolamento: UN n. 159Disposizioni uniformi relative all’omologazione del motore veicoli per quanto riguarda il Sistema Informativo Partenza per la Rilevazione di Pedoni e Ciclisti”, prevede l’attivazione per autobus, pullman e autocarri di medie e grandi dimensioni (veicoli delle categorie M2, M3, N2 e N3) di un segnale informativo di prossimità nel caso in cui  pedoni o ciclisti entrino nell’angolo cieco critico davanti al veicolo nel momento in cui il veicolo stesso si appresta a partire da fermo in linea retta o stia procedendo dritto a bassa velocità fino a 10 Km/h. 

Detto Regolamento, stabilisce, inoltre, l’obbligo di fornire un segnale aggiuntivo allorquando una collisione diventa imminente, ad esempio quando il veicolo accelera da fermo e il pedone o il ciclista si trova direttamente davanti al veicolo. 
E ancora, tali sistemi tecnologici garantire il rilevamento di pedoni adulti o bambini, nonché di ciclisti e biciclette di ogni età.

L’Unione europea ha annunciato la previsione di imposizione di tali Regolamenti a partire dal prossimo settembre 2022 e le stime della Commissione rivelano che grazie alla corretta applicazione di queste norme si potrebbero salvare circa 860 vite all’anno nell’UE ed evitare nell’area, circa 10.000 lesioni gravi all’anno.

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