Le batterie allo stato solido sono davvero il futuro della mobilità elettrica?

Batterie allo stato solido, da Taiwan e dal Giappone, due interessanti prototipi per gli scooter elettrici e le auto del futuro.

È in corso una gara contro il tempo per dare il via alla produzione di batterie allo stato solido per moto e scooter elettrici, e più avanti, anche per le auto. Al momento, per i veicoli elettrici è stato presentato un prototipo che sembra promettere bene.

Le batterie agli ioni di litio sono attualmente l’unico riferimento per gran parte dei veicoli a zero emissioni. Il funzionamento delle batterie per veicoli elettrici attualmente in commercio si basa sullo spostamento degli elettroni che passano dal polo negativo (anodo) al polo positivo (catodo) tramite un elettrolita, di solito, sotto forma di amalgama.
Nelle batterie allo stato solido, come chiarisce il nome stesso, l’elettrolita è appunto allo stato solido e svolge le stesse funzioni del suo omologo allo stato liquido.

Puntare verso la tecnologia che sta alla base della progettazione e della produzione di batterie allo stato solido significa orientarsi verso una mobilità a emissioni zero.
Il passaggio a questo nuovo tipo di batterie non è un miraggio: la tecnologia su cui si basano è già da tempo applicata in vari settori industriali.
In questa fase, le batterie a stato solido sono studiate principalmente per moto e scooter elettrici, ma si prevede di estendere il loro uso anche alle auto. 

I vantaggi di questo nuovo tipo di batterie sono diversi:
– maggiore autonomia a parità di dimensioni rispetto alle batterie a ioni di litio,
– dimensioni ridotte,
– maggiore leggerezza,
– maggiore sicurezza, la presenza di uno strato ceramico sottile riduce il rischio di incendio rispetto alle batterie agli – – ioni di litio,
– tempi di ricarica ridotti, gli elettroliti solidi sono più resistenti alle alte temperature rispetto a quelli liquidi, quindi, si – può aumentare la potenza della ricarica, riducendo i tempi d’attesa.

Il minor peso e le dimensioni ridotte delle batterie allo stato solido sono decisamente utili per i veicoli a due ruote, dove gli spazi sono ovviamente più limitati e una maggiore leggerezza è certamente di aiuto.
Inoltre, la maggiore sicurezza e la possibilità di una ricarica completa più rapida sono vantaggi tutt’altro che trascurabili, soprattutto in vista dell’estensione di questo tipo di batterie anche alle auto.

Lo svantaggio principale di questa tecnologia è il costo, nettamente superiore a quello delle batterie agli ioni di litio, a parità di capacità, e al momento, rappresenta uno dei maggiori deterrenti alla sua diffusione, anche se si sta già lavorando a soluzioni meno onerose.

Uno dei prototipi di batterie a stato solido per moto e altri veicoli elettrici a due ruote è stato presentato da Gogoro, un’azienda taiwanese, ritenuta un riferimento per il settore, per quanto concerne le batterie sostituibili per veicoli elettrici a due ruote.
Il pacco batterie progettato da Gogoro, a parità di peso e dimensione, passerà da 1,7 kWh a 2,5 kWh, in pratica, i veicoli dotati di queste batterie avranno un’autonomia decisamente superiore.

Dal Giappone, invece, arriva una tecnologia rivoluzionaria. Il gruppo industriale Sakuu, specialista in dispositivi di stoccaggio dell’energia stampati in 3D, ha dichiarato di aver messo a punto una stampante 3D, studiata appositamente per la produzione di celle allo stato solido, da impiegare su vari mezzi di trasporto a zero emissioni.

Questa tecnologia 3D innovativa consente una notevole diminuzione dei costi e comporta una serie di vantaggi in termini di: performance, sostenibilità e autonomia. Inoltre, sarà possibile per molti soggetti impiegarla e iniziare una produzione locale con minori investimenti.

Concludendo, l’impiego delle batterie allo stato solido sembra essere un valido incentivo verso l’elettrificazione completa del settore delle due ruote.
Fra non molti anni, queste batterie potrebbero diventare un vero e proprio riferimento per il mondo delle due ruote a zero emissioni. Inoltre, la semplicità con la quale è possibile sostituirle rappresenta un ulteriore passo verso la risoluzione dei problemi legati all’autonomia ridotta dei veicoli elettrici.
Vista la situazione, potrebbero bastare pochi anni per rendere le batterie allo stato solido il riferimento del mondo delle due ruote a zero emissioni.

Di Anna Rita Rossi

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