NECESSARIO DOTARSI DI UN SISTEMA DI GESTIONE ADEGUATO

In provincia di Ascoli Piceno un convegno sul tema delle procedure in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro per un confronto costruttivo tra gli enti sanzionatori e le aziende del settore di autodemolizione e rottamazione

Il tema della prevenzione degli infortuni sul lavoro è stato trattato in un precedente articolo su questo stesso Notiziario, sottolineando come le “procedure di sicurezza” siano l’elemento fondamentale per rendere sicura da infortunio non una singola postazione di lavoro ma l’intera azienda. Nello stesso articolo è stato sottolineato come il tema dell’applicazione delle procedure nella prevenzione degli infortuni sul lavoro, trovi d’accordo tutti i soggetti cosiddetti “sanzionatori” rappresentati da INAIL, SPSAL, Ispettorato del lavoro e magistratura del lavoro.
Più volte, nel corso di varie pubblicazioni, è stato sottolineato che la prevenzione organizzata dei rischi di infortunio nel lavoro non è una peculiarità delle grandi aziende o dei cantieri edili, che sono spesso alla ribalta della cronaca per la quantità di infortuni, ma devono diventare un “modo di pensare” ed un atteggiamento culturale” di ogni impresa soprattutto quando è dimensionalmente piccola, micro o artigianale.infatti proprio in queste compagini produttive, e tra queste certamente quelle degli autodemolitori e dei rottamatori, la mancanza di personale specificamente addetto alla sicurezza e la molteplicità degli impegni lavorativi ed organizzativi, distoglie spesso i responsabili dal razionale e periodico controllo delle attrezzature o delle modalità operative al punto che, purtroppo con inauspicata frequenza, si verificano infortuni sul lavoro.

Vale la pena di ricordare che ciascuno dei soggetti “sanzionatori” ricerca all’interno dell’azienda, nell’attuare la propria attività istituzionale, gli elementi che dimostrino la corretta applicazione delle procedure di sicurezza imposte dalla legge, procedure intese nell’accezione più specifica del termine relativamente alle singole competenze. Ad esempio INAIL presta particolare attenzione all’adozione del cosiddetto SGSL, acronimo di sistema di gestione della sicurezza nel lavoro, dandone ampia risonanza all’interno delle varie disposizioni e circolari emesse, fino al punto di premiare l’azienda che adotta tale SGSL con contributi a fondo perduto e con consistenti riduzioni dei premi assicurativi che ogni anno devono essere versati ad INAIL.
Il vantaggio dal punto di vista economico è senza dubbio tangibile e significativo, sia per il risparmio sul predetto premio assicurativo che può raggiungere il 40% della quota annua ordinaria, sia per il contributo finanziario dell’apposito bando, che anche quest’anno sarà emanato da INAIL favore delle aziende che intendono applicare il sistema pianificato e coordinato della gestione della sicurezza nell’attività lavorativa tale sistema può essere correttamente applicato solo se ci si appoggia ad una serie di specifiche procedure, che guidano il preposto o il responsabile appositamente nominato a verificare costantemente ed in maniera organizzata l’applicazione delle disposizioni di legge in materia di sicurezza nei posti di lavoro, contenute nei documenti presenti in azienda e redatti a termine di legge.
Anche lo SPSAL tiene in debito conto l’applicazione di un corretto ed realistico sistema di gestione della sicurezza all’interno dell’attività lavorativa in quanto, nel corso delle necessarie e dovute ispezioni in stabilimento o in cantiere, verifica che le disposizioni contenute nei vari documenti per la sicurezza di cui l’azienda deve necessariamente dotarsi per la specifica attività lavorativa, quali il dvr, il duvri, il pos, il pimus, ecc., vengano effettivamente applicate e non rimangano un mero enunciato riportato in forma canonica su di un fascicolo conservato o peggio dimenticato in un cassetto della scrivania del dirigente o del preposto.
Un modo tangibile con cui l’azienda può dimostrare di applicare le disposizioni della normativa vigente in materia di sicurezza, oltre alla dotazione documentale, è dato dalla predisposizione dei fascicoli delle procedure redatti per ciascuna delle attività a rischio, debitamente applicati e corredati delle schede di verifica che devono essere compilate, datate e sottoscritte dal soggetto preposta a tale attività. L’ispettorato del lavoro da parte sua in qualità di organo ispettivo è disponibile ed interessato, al pari dello lo spsal, a verificare che le imprese, nel rapporto con i lavoratori dipendenti, redigano ed adottino una serie di procedure derivate dai documenti obbligatori per legge e presenti in azienda, al fine di monitorare l’attività lavorativa, controllare la funzionalità delle attrezzature ed adottare tutti gli accorgimenti necessari per ridurre al minimo, o annullare del tutto, la possibilità di rischio di infortunio sul lavoro.
Infine la magistratura del lavoro, in caso di vertenza legale, ha il compito di individuare le eventuali responsabilità ed i soggetti a cui attribuirle, verificando se sono state adottate tutte le misure e gli accorgimenti di legge e di buon senso per scongiurare gli infortuni sul posto di lavoro.
In caso di contenzioso giudiziario, quando cioè malauguratamente l’infortunio si sia verificato ed abbia originato una vertenza, la dimostrazione da parte del datore di lavoro o del responsabile dallo stesso delegato di aver adottato ed applicato le procedure specificamente redatte e derivate dai documenti di legge, di averle preliminarmente illustrate ai lavoratori mediante apposita formazione, di averne desunto questionari di apprendimento sottoscritti dai lavoratori stessi e di aver monitorato periodicamente secondo procedure le attività a rischio, è l’unico modo per far comprendere al magistrato di aver fatto tutto il possibile per rendere sicuro il posto di lavoro e per richiedere di indirizzare altrove la ricerca di attribuzione delle responsabilità.
Il contenuto delle procedure deve esplicitamente riportare per ogni attività lavorativa sia essa di produzione, di ufficio, di magazzino, di emergenza, ecc., cosa si deve monitorare, come deve essere effettuato il controllo, chi lo deve fare, quando deve essere fatto e chi è responsabile della verifica di attuazione di tali procedure.
Solo in questo modo, cioè con l’applicazione del contenuto delle procedure, coinvolgendo e responsabilizzando direttamente il datore di lavoro o il preposto allo scopo delegato, ma anche coinvolgendo e responsabilizzando tutti i lavoratori con una formazione obbligatoria al contenuto delle procedure e con la sottoscrizione dei questionari di apprendimento, sarà possibile ripartire in maniera equa le responsabilità e la necessaria attenzione indispensabili per evitare gli infortuni sul lavoro, in modo che tutti facciano la loro parte per rendere sicura l’attività quotidiana propria, dei colleghi di lavoro e più in generale di tutta l’azienda.
L’importanza dei temi sopra trattati ed approfonditi anche in precedenti articoli, ha motivato l’esigenza e l’opportunità di riunire in un apposito incontro i soggetti cosiddetti “sanzionatori” e quelli “sanzionabili”, questi ultimi rappresentati dalle piccole e micro aziende comprese quelle a carattere artigianale, al fine di chiarire gli aspetti procedurali ed operativi necessari e condivisibili per un corretto comportamento in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro.

Per tale motivo sarà indetto nella provincia di Ascoli Piceno un Convegno, promosso dalla locale Confederazione Nazionale dell’Artigianato e previsto per i primi giorni del prossimo mese di dicembre, dal titolo “Le procedure di sicurezza come strumento di prevenzione degli infortuni sul lavoro”. nel corso di tale Convengo i soggetti istituzionali in precedenza elencati, avranno modo di sottolineare l’importanza delle procedure nel campo della prevenzione e del controllo degli infortuni sul lavoro, procedure che, si ripete, devono essere desunte dai documenti obbligatoriamente redatti dalle aziende a termine di legge, devono essere scritte, disponibili, estese in forma comprensibile e devono essere seguite da una specifica formazione.

In occasione del Convegno le aziende presenti avranno la possibilità di chiedere chiarimenti o sottoporre esigenze, di cui i relatori potranno eventualmente tenere conto anche in occasione di successivi seminari di approfondimento, dove potranno essere trattati per particolari contesti lavorativi raggruppati per categorie. Si auspica che ogni realtà territoriale organizzi una iniziativa del genere, per consentire alle aziende dei vari comparti territoriali di confrontarsi con i soggetti istituzionali locali e mettere a punto insieme un comportamento condiviso in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, che dia concreti risultati di riduzione o di annullamento totale degli infortuni.

Ing. Paolo Melchiorre – Consulente Aziendale paolomelchiorre.ing@libero.it

 

 

 

 


Condividi con:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *