LA CERTEZZA DELLE REGOLE CHIAMA LA SFIDA AI PRODUTTORI
Il Convegno promosso da CAR a Rimini ha illustrato l’evoluzione della normativa sanzionatoria dei rifiuti in virtù dell’attuazione del D. Lgs 121/2011 entrato in vigore dallo scorso 1° agosto

Si è svolto nel pomeriggio di giovedì 10 Novembre, presso la Sala Neri 1 della Fiera di Rimini, ECOMONDO, il Convegno Nazionale promosso da C.A.R. e C.N.A.: “Evoluzione della normativa sanzionatoria in materia di rifiuti”. A colpire, di primo acchito, la grande partecipazione di pubblico, aziende, rappresentanti degli Organi di controllo e delle Forze dell’Ordine, segno, questo, che i tanti semi in termini di formazione e comunicazione disseminati nel tempo dalla Confederazione degli Autodemolitori stanno cominciando a germogliare.
Ad introdurre il Convegno e porgere la relazione introduttiva all’uditorio è stato lo stesso Presidente CAR, Alfonso Gifuni, che ha sottolineato come: “Continua il percorso di crescita della categoria degli autodemolitori che CAR sostiene fin dalla sua nascita, quattro anni fa”. “L’evoluzione della norma – ha continuato il Presidente Gifuni – ci impone una ulteriore riflessione per sincronizzare la nostre imprese con la volontà del legislatore che, talvolta, appare avulsa dal contesto su cui impone la sua volontà, i suoi obblighi”.
“Per queste ragioni, quest’anno, la Confederazione ha inteso confrontarsi con i massimi rappresentanti del Governo e delle forze dell’ordine, per cercare di evitare quelli che, talvolta, ci sono apparsi essere veri e propri eccessi interpretativi della legge, soprattutto in tema di applicazione di sanzioni. “Vorremmo conseguire dialogando con le Istituzioni – ha concluso il Presidente – un equo rapporto tra eventuali infrazioni e conseguenti sanzioni, evidenziando, come già proponemmo all’ultimo convegno, la reale intenzione di chi infrange la norma. Perché riteniamo giusto perseguire severamente, chi trae profitto dalla mancata osservanza delle leggi e punire, con ammende, chi semplicemente sbaglia ad applicarla senza averne indebiti vantaggi.”
A seguire, è intervenuto telefonicamente l’On. Bartolomeo Giachino, Sottosegretario di Stato ai Trasporti che, nello scusarsi per l’assenza imprevista, ha voluto ribadire il suo profondo legame e la sua stretta collaborazione alle vicende della Confederazione Autodemolitori Riuniti. Un caloroso saluto ai convenuti è giunto poi anche da Roberto Galanti, Segretario nazionale organizzativo della F.I.A.P. – Trasportinforma (Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali) che ha posto l’attenzione sul fatto che “quello che stiamo vivendo è un momento importante di passaggio da una norma ad un’altra. Abbiamo combattuto il Sistri, che è stato un grande incidente di percorso.La sua gestazione è stata pessima, lo spirito per cui era nato non è stato rispettato. Il Sistri non ha combattuto l’Ecomafia”.
Presente in platea anche il Dott. Giuseppe Persi, responsabile Divisione 1 – Polizia ambientale del Corpo Forestale dello Stato che ha seguito i lavori del Convegno e raccolto il caloroso applauso dei presenti. Oltre alle note di saluto dei Ministri competenti assenti per le note vicende relative alla crisi sfociata due giorni dopo nelle dimissioni del Primo Ministro, sono inoltre arrivate anche quelle dell’On. Giulia Bongiorno, Presidente Commissione Giustizia della Camera e il Dr. Sergio Marchionne, AD Fiat Spa.
Entrando nel vivo del tema, il Presidente Gifuni ha voluto ricordare come già durante la XIV edizione di ECOMONDO (2010), CAR avesse promosso un momento di confronto, dibattito ed aggiornamento sulla tematica sanzionatoria e le problematiche interpretative connesse: “Quest’anno – ha precisato – vogliamo riprendere l’argomento al fine di aggiornare la categoria sull’estensione della responsabilità amministrativa delle imprese anche per i reati ambientali in base alle ultime novità in materia uscite durante l’estate”.
L’Avvocato Sergio Rastrelli, penalista del Foro di Napoli, ha cercato poi con il suo intervento di addentrarsi sulle modifiche tecniche della legge. “La Confederazione degli Autodemolitori riuniti – CAR, sin dal momento della sua nascita, nata nel novembre 2007, ha subìto il profondo mutamento economico-finanziario e politico che ha portato ad una regressione produttiva degli impianti di autodemolizione e ad un cambiamento del panorama legislativo di riferimento”.
“È opportuno – ha dichiarato – riposizionare gli strumenti giuridici, a fronte del mutato stato dell’arte del comparto e del mercato”. Sottolineando come, a fronte di continue evoluzioni e riscritture normative ciò che non è mai mutato è proprio l’attaccamento al lavoro proprio dei professionisti dell’autodemolizione ed il relativo attaccamento ad una professione dagli indubbi risvolti ambientali, l’Avv. Rastrelli ha rimarcato come: “La tutela offerta alla imprese dalla Confederazione è insostituibile nell’ottica del perseguimento di un maggior rispetto da parte degli altri partner della Filiera e delle Istituzioni circa la dignità degli imprenditori che gestiscono il fine vita degli autoveicoli”. Stimolato a porgere un breve pensiero sulla vicenda SISTRI, l’Avv. Rastrelli ha ricordato come: “Inizialmente CAR ha salutato con favore l’iniziativa promossa dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, proprio partendo dal presupposto che esso consentisse alle imprese virtuose di fare emergere il loro operato. Purtroppo – ha proseguito – i fatti successivi relativamente alla non risoluzione delle problematiche riscontrate e le continue proroghe hanno determinato una grande disillusione”.
A questo punto la relazione dell’Avv. Rastrelli si è più incentrata sul tema oggetto del Convegno
“Il D. Lgs 121 del 2011 (Ndr: Decreto Legislativo 7 luglio 2011 n. 121 “Attuazione della direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell’ambiente, nonché della direttiva 2009/123/CE che modifica la direttiva 2005/35/CE relativa all’inquinamento provocato dalle navi e all’introduzione di sanzioni per violazioni) inciderà molto sul lavoro dei centri di autodemolizione”, ha sentenziato. “Il legislatore interviene nell’ambiente perché pressato dal legislatore europeo ad uniformarsi alle direttive. L’Italia inadempiente alle direttive è stata messa in mora dal legislatore europeo. Sin dalla scorsa legislatura ci siamo sempre battuti per la lotta all’ambiente. Car richiede esplicitamente al legislatore che qualunque atto o infrazione commessa con coscienza e volontà contro l’ambiente venga punito. “Tuttavia – ha precisato – le condotte sono reato se sono intenzionali o fatte con grave negligenza.
“A questo punto – ha detto – Chiediamo sanzioni serie ed importanti per ecomafia ed ecoreati ed interventi meno impattanti qual ora venissero riscontrati solo errori dovuti a distrazione o casualità”. “I reati ambientali, dobbiamo rintracciarli un po’ ovunque, tipo falsi certificati o trasporto rifiuti pericolosi o falsa indicazione su materiale del rifiuto. Il D. Lgs 121 del 2011 introduce una nuova parte di reati ambientali ed estende la responsabilità al patrimonio stesso della società”.
Di qui l’avvertimento lanciato agli imprenditori seri: “Da oggi dovrete essere più interpreti e capaci di dotare la vostra organizzazione di adeguati strumenti di supporto… Altro punto importante riguarda la violazione del sistema di tracciabilità, ogni passaggio della norma determina che ci sia un potenziale paradosso, nei delitti ambientali è impossibile identificare il bonifico. L’augurio è che la Car insista con la logica dell’interlocuzione; la qualità della Car è risolvere i problemi attraverso la concertazione tra categorie e imprenditori ed è l’unica strada perseguibile per le logiche e le dinamiche di voi imprenditori”. Il Dr. Tommaso Campanile, responsabile del Dipartimento “Competitività ed Ambiente” di CNA Nazionale ha spostato il focus del discorso sulle problematiche economiche globali legate alla crisi dei mercati delle materie e all’occupazione.
“L’Italia vive un problema politico, un problema che ricade poi sulle imprese. L’economia basata sulle furbizie finanziarie deve cambiare e dobbiamo tornare a perseguire un’economia reale”. Un’economia reale che, secondo Campanile, non può non allinearsi alle prospettive di sviluppo sostenibile proprie della Green Economy; e infatti: “Per avere una economia reale, bisogna avere la disponibilità di materie prime. Noi non abbiamo materia prime ma abbiamo una grande quantità di cervelli. E dobbiamo ripartire da ciò che abbiamo e dalla nostra fortuna industriale che è quella del riciclare”.
“Dal Dopoguerra in poi – ha sottolineato il responsabile di CNA – l’autodemolitore è stato un imprenditore che ha avuto il ruolo insostituibile di operatore ambientale nel perseguire la sua mission di riciclaggio che è propria della green economy e che serve al Paese per conseguire gli obiettivi della produzione industriale”. “I centri di autodemolizione – ha quindi ricordato – si confrontano continuamente nel settore dell’ambiente che, tutti sappiamo, essere strettamente regolamentato.
Sottolineando le difficoltà riscontrate dalle piccole e medie imprese nel seguire tutti gli obblighi di legge, Campanile ha spostato il suo ragionamento sulla responsabilità economica del rifiuto. “Una proprietà imprescindibile del rifiuto sta nel fatto che chi produce il rifiuto ne è proprietario e ne ha responsabilità. La responsabilità è qualcosa a cui nessuno si può sottrarre. Le responsabilità trovano precise sanzioni nel Codice Ambientale per quanto concerne la gestione amministrativa dei rifiuti. CNA sta valutando l’idea di proporre una legge che modifichi la n. 231 dal momento che sono state fatte scelte senza coordinamento e con la responsabilità delle multinazionali e di grandi gruppi industriali. Chi era responsabile delle azioni in certi casi? È fondamentale condurre una attività attraverso regole economiche trasparenti altrimenti l’attività diventa a rischio. Dobbiamo essere in grado di far riportare la produzione in Italia e di riportare il lavoro. Molto parte dall’attività che svolgiamo a livello ambientale e dalla capacità di riciclare”.
Il Dr. Giandomenico Protospataro, funzionario Polstrada (in rappresentanza del Ministero dell’Interno) è quindi intervenuto esprimendo le sue riflessioni e tracciando delle linee guida in merito all’attività della Polizia di strada e al rispetto della legge per coloro che trasportano rifiuti.
A concludere poi è stato sempre il Presidente CAR, Alfonso Gifuni. “La norma sanzionatoria, dunque, si fa ancora più rigorosa, ma a tale rigore deve corrispondere una equa distribuzione di responsabilità a tutti i partners della filiera: case costruttrici, acciaierie, ecc.”.
“Non devono essere attenzionate dalle forze dell’ordine solo le imprese di autodemolizione ha, poi continuato – ma tutte le imprese della filiera: le regole devono essere certe per tutti indistintamente, anche e soprattutto in questo sistema produttivo dove a prevalere pare siano sempre i costruttori di autoveicoli o le acciaierie, che hanno dimensioni incommensurabili nei confronti dei centri di autodemolizione. L’autodemolitore che sostanzialmente fa la “differenziata del veicolo” – ha quindi concluso – si candida legittimamente ad ottenere pari dignità nella filiera del fine-vita del veicolo”.





