Assistenza auto: cresciuti del 6% i prezzi dei servizi negli ultimi 5 anni

Lo rileva l’Osservatorio Autopromotec a partire da una elaborazione dei dati Istat. Intanto, comincia a farsi sentire anche l’aumento della benzina.

Nell’ultimo quinquennio (2015-2020), i prezzi dei servizi di assistenza auto, nel nostro Paese, sono aumentati del 6%; un balzo in avanti decisamente superiore a quello più generale dei prezzi al consumo, stimato al 2,7%.
Lo afferma l’Osservatorio Autopromotec che ha elaborato gli indici Istat dei prezzi al consumo e ha rilevato i dati attraverso una semplice proporzione: fatto 100 il dato del 2015, i prezzi nel 2020 si sono attestati a quota 106.

L’analisi ha preso in considerazione le seguenti voci di spesa:
– Manutenzione e riparazione mezzi di trasporto privati;
– lubrificanti;
– pezzi di ricambio e accessori per mezzi di trasporto privati
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– pneumatici auto
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evidenziando l’aumento percentuale maggiore alla prima (6,9%), mentre, a scalare, il podio vede in testa i lubrificanti (3,6%), cui seguono i prezzi per i pezzi di ricambio e accessori (cresciuti del 2,8%) e, infine, i prezzi dei pneumatici che sono aumentati dell’1,2%.

Le ragioni di tali incrementi, secondo la struttura la struttura di ricerca che fa capo alla rassegna espositiva internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico, Autopromotec, (in programma presso la Fiera di Bologna dal 25 al 28 maggio 2022) sono da ricercarsi nella “crescente complessità tecnologica delle auto di nuova generazione”.

La rapida evoluzione tecnologica delle auto di nuova generazione – soprattutto per ciò che concerne i nuovi veicoli elettrici ibridi o a batteria, nonché l’installazione a bordo di software sempre più sofisticati – ha causato nel settore dell’assistenza auto la necessità di un aggiornamento complessivo che si è tradotto in un maggior investimento in attrezzature, tecnologie e formazione specifica degli operatori.

Nel frattempo, dal Codacons – Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori è arrivato ieri l’allarme per l’aumento della benzina che determina un rialzo dell’inflazione e provocherà un rincaro delle spese tanto per le famiglie, quanto per il settore dei trasporti.

Come denunciato dal Codacons nelle settimane scorse, la corsa dei carburanti alla pompa sta avendo effetti sull’inflazione, con i prezzi che crescono dello 0,8% su anno – ha affermato Carlo Rienzi, presidente Codacons nel commentare i dati diffusi dall’Istat – Non a caso nel comparto dei Trasporti si registrano i rincari più forti, con un incremento medio dei listini del +2,6% su base annua. Questo significa che una famiglia con due figli solo per i propri spostamenti si ritrova a spendere oggi +140 euro all’anno rispetto al 2020”.

Ma la ripresa dei prezzi energetici – ha avvertito Rienzi – farà sentire i suoi effetti soprattutto nelle prossime settimane, con l’incremento delle bollette luce e gas che scatterà da aprile e ripercussioni sui prezzi dei prodotti trasportati, con un ulteriore danno per le tasche delle famiglie”.

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