Mercato dell’usato: a giugno, in Italia, aumentano radiazioni e passaggi di proprietà.

Anche lo scorso mese le pratiche di radiazione sono cresciute grazie ad un aumento delle rottamazioni del 16,6%.

Mentre il mercato dell’auto prova a ripartire dopo la debacle dello scorso anno, anche se i dati pur spinti dalle misure di incentivazione dei mesi scorsi sono ancora distanti dai volumi pre-pandemia, il mercato italiano dell’usato prosegue sulla scia degli scorsi mesi e registra, anche in giugno e nel primo semestre 2021 dati positivi tanto nel settore delle quattro che in quello delle due ruote.

Lo scorso giugno i passaggi di proprietà al netto dei trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale, le cosiddette minivolture), hanno registrato, per le auto, una variazione percentuale del 15,5% (pari a 269.557 passaggi contro i 233.372 di giugno 2019); per i motocicli, una variazione del 30,3% (pari a 74.793 passaggi contro i precedenti 57.383 dell’analogo mese del 2019).
Sono alcuni dei principali dati diffusi ieri dall’Automobil Club d’Italia nel suo consueto bollettino mensile “Auto Trend”.

Anche guardando all’intero primo semestre dell’anno (questo raffrontato col primo semestre 2020), le variazioni percentuali registrano un deciso balzo in avanti nei passaggi di proprietà tanto per le auto (40,8%, pari a 1.540.757 passaggi contro i precedenti 1.094.551) quanto per i motocicli (56,7%, pari a 365.175 passaggi contro i precedenti 233.100).

In sostanza, prendendo in considerazione il solo segmento auto: per ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 172 usate nel mese di giugno e 169 nel primo semestre dell’anno.
Restano, tuttavia ancora in zona negativa le minivolture che, lo scorso mese sono diminuite del 4,6% rispetto a giungo 2019; diminuzione ancora più consistente (-9,2%) se si considera la media giornaliera.

Ancora segnali positivi anche sul fronte delle radiazioni che, lo scorso mese hanno fatto registrare, per le autovetture, un incremento del 7,9% rispetto all’analogo mese pre-pandemia.
L’ACI specifica che “nonostante il calo delle radiazioni per esportazione (-14,4%), anche a giugno le pratiche di radiazione sono state supportate da un aumento delle rottamazioni”.
Guardando al segmento auto nell’intero semestre la variazione percentuale è altrettanto positiva: +57,1% (pari a 807.266 radiazioni contro le 513.818 del primo semestre 2020). In questo caso ogni 100 auto nuove ne sono state radiate 80 nel mese di giugno e 89 nel semestre.

La crescita delle radiazioni nel segmento motocicli, invece, è stata molto più consistente lo scorso mese (22,6%  pari a 10.977 pratiche contro le 8.953 di giugno 2019), mentre nel semestre il confronto fra 2020 e 2021 è decisamente sbilanciato a favore di quest’ultimo (55,3%).

Guardando alle preferenze dei consumatori italiani nei confronti delle diverse alimentazioni si può osservare che, nel nuovo, prosegue il trend in ascesa dell’elettrico, tanto per le auto a batteria, quanto per quelle ibride benzina/gasolio.

In dettaglio, nel mese di giugno, la quota di mercato dell’elettrico si è attestata al 4,2% (+133,6% in confronto a giungo 2020); esplosioni ancora più evidenti per le ibride a benzina che quasi triplicano la quota 2020 attestandosi al 26,7% con un incremento del 240,2% e delle ibride a gasolio che conquistano il 3,8% della quota di mercato guadagnando una variazione percentuale del 264,5%.

Molte evidenti, invece, le retrocessioni in termini di quote di mercato per le alimentazioni più tradizionali: le auto a benzina detengono pur sempre il 32,6% del mercato ma risultano in flessione del -6,6% su giugno 2020, mentre il diesel, con il 22,3% della quota (-25,7% su giugno 2020), retrocede in terza posizione dopo benzina e ibrido-benzina.

Nel mercato dell’usato, invece, continuano ad avere la meglio le alimentazioni tradizionali che detengono la maggior parte delle quote: diesel, 56,4% (in leggera flessione del 6,6%) e benzina, 30,4% tuttavia in flessione del 4,5%), mentre le auto più green, pur attestandosi su quote ancora esigue, continuano a guadagnare punti, come, ad esempio, le ibride a benzina che sono passate, lo scorso mese, dall’1,1% di giugno 2020 al 2,5%.

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