Il futuro dell’autodemolizione nel cammino verso la transizione ecologica

Dalla seconda edizione dell’ADA Premium Event che ha ospitato anche il meeting dell’Associazione europea degli autodemolitori, EGARA, le riflessioni su elettrico, evoluzione normativa domestica e comunitaria, crescita professionale, responsabilità dei produttori e controlli.

Le problematiche del settore dell’autodemolizione in un contesto nazionale ed europeo in profondo mutamento dal punto di vista più generale dell’automotive e ancor più in considerazione delle incerte prospettive che si aprono stante le tante crisi attuali, l’evoluzione normativa e il cammino verso l’ineludibile transizione ecologica, sono state al centro della seconda edizione dell’ADA Premium Event 2022, svolto a Modena sabato scorso, 25 giugno.

L’evento, promosso dall’Associazione Demolitori di Autoveicoli che aderisce ad Assoambiente ha inteso chiamare a raccolta il mondo dell’autodemolizione, promuovendo il confronto tra rappresentati delle Istituzioni nazionali e locali ed esperti del settore sulle sfide future di un comparto pilastro dell’economia circolare.
Notevole, sotto questo aspetto la partecipazione delle imprese, ben 103 presenti.

Senza contare che, a latere della convention si è svolto il meeting organizzato da EGARA, l’Associazione europea degli Autodemolitori (a cui la stessa ADA aderisce) che ha raccolto la presenza di numerosi operatori provenienti da una dozzina di Paesi europei chiamati a discutere sulla revisione tutt’ora in corso della Direttiva 2000/53/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio sui veicoli a fine vita  che sarebbe dovuta avvenire entro il 2020 e che ora avverrà nel 2023, forse sotto forma di regolamento esteso a tutti i veicoli e non solo alle autovetture.

Ebbene, l’evento dell’ADA: “Il futuro dell’autodemolizione in Italia e l’impatto sul settore della transizione ecologica e delle nuove normative”, che ha visto, tra l’altro la presenza in apertura dell’On.le Claudia Porchietto della Commissione attività produttive della Camera dei Deputati, è stato occasione per ribadire alcuni dati relativi al settore: in Italia: 1.450 autodemolitori che gestiscono 1.200.000 veicoli a fine vita, trattando 1,3 milioni di tonnellate di materiali; obiettivo Ue di riuso/riciclo (85% in peso del veicolo), quasi raggiunto; quota di recupero energetico ancora da raggiungere.

La prima sessione dei lavori è stata dedicata alla “Crescita professionale: controlli e autocontrolli”, con la presentazione di un innovativo sistema di autocontrollo per gli impianti, commissionato da ADA e realizzato dalla società ECOEURO, destinato a semplificare la vita degli operatori e a migliorare la qualità e i processi di controllo delle aziende.

Abbiamo realizzato e messo a disposizione dei nostri associati”, ha commentato il Presidente ADA – Anselmo Calò a margine della presentazione – “un agile strumento digitale in grado di supportare ed orientare gli operatori nel mare magnum degli adempimenti normativi previsti per il settore. Grazie a questo Audit digitale di Autocontrollo, l’impianto di autodemolizione può verificare costantemente e in modo semplice il proprio stato di congruità alle differenti prescrizioni amministrative e in materia di Albo gestori ambientali, garanzie fidejussorie, sicurezza sul lavoro e antincendio, presa in carica del veicolo, bonifica, parti di ricambio, formulario rifiuti e molto altro. Compilando online in pochi minuti i form presenti nel sistema sarà possibile prevenire infrazioni, efficientare i processi ed evitare disattenzioni che spesso possono causare sanzioni e fermo dell’impianto”.

Il sistema è disponibile per gli associati ADA, circa 230 operatori che gestiscono e recuperano oltre il 30% dei veicoli a fine vita in Italia, direttamente sul sito dell’Associazione.

Dopo un approfondimento sulla normativa del settore (in materia di RENTRI – registro digitale delle radiazioni e radiazioni online – tracciabilità delle vendite online di ricambi usati), l’ultima sessione si è focalizzata sul tema della “Transizione Ecologica per gli autoveicoli”, anche alla luce delle recenti decisioni europee prese con il “FIT for 55”.

Il talk condotto dal Presidente dell’ADA ha visto gli interventi di Mauro BonarettiCapo Dipartimento Mobilità Sostenibile del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Andrea SacconeGeneral Manager Communication & External Affairs di Toyota Motor Italia; del Tenente Colonnello Massimiliano CorsanoComandante del Reparto operativo dei Carabinieri per la tutela ambientale e la transizione ecologica e Antonio CernicchiaroDirettore Relazioni Istituzionali UNRAE.

La transizione verso l’auto elettrica è destinata ad avere un significativo impatto sul futuro del business dell’autodemolizione” ha sottolineato il Presidente ADA nel corso del suo intervento: “I veicoli elettrici a fine vita peseranno meno, avranno meno componenti da vendere per il riutilizzo da parte degli autodemolitori e offriranno meno materiali da recuperare. In tutto stimiamo un 30% in meno di peso del rottame, con azzeramento della vendita per il riuso di motori, cambi e trasmissioni che oggi costituiscono una fonte significativa di fatturato per gli impianti di demolizione”.

Restano dubbi – ha proseguito – sulla riutilizzabilità e riciclabilità della batteria, mentre invece appare chiaro che la bonifica del veicolo sarà più semplice e meno dispendiosa. In questo quadro i costi per le attività di demolizione dei veicoli dovrebbero aumentare notevolmente e questo impone un serio ripensamento sulla responsabilità dell’industria automotive per il fine vita dei veicoli; una questione che a Bruxelles è all’ordine del giorno e di questo ne siamo felici”.

Presente in qualità di partner ufficiale ADA Event, TechemetTechnical Chemical e Metallurgical Group, multinazionale globale con sede in Texas, Messico, UK, Spagna, etc. e con  due impianti in Italia (Cirié, in provincia di Torino e Guagnano, in provincia di Lecce), leader nel settore del riciclo e del recupero di catalizzatori automobilistici e industriali, ha partecipato ai lavori con gli interventi di Daniel ReastKey Account Manager Techemet Group UK e Alvise Marzo, Direttore public affairs Techemet Group.

Il primo, durante il meeting di EGARA ha ringraziato l’Associazione europea degli autodemolitori per il lavoro che sta facendo per il settore in Europa e poi ha illustrato l’attività specifica del Gruppo; il secondo, è intervenuto durante l’evento ADA è ha sottolineato come: “Il periodo storico che siamo vivendo pone il settore automotive e quello dell’End Life Vehicles in particolare di fronte a sfide epocali. Per rispondere a queste occorre lavorare in rete e su più fronti e Techemet si fregia di essere sempre vicina al mondo degli autodemolitori offrendo la competenza, la professionalità e la solidità economica che derivano da una visione globale messa a disposizione di grandi e piccole imprese”.

 

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