II° congresso Nazionale ADQ, eletto il nuovo Consiglio Nazionale

L’Associazione Nazionale Demolitori di Qualità ha rinnovato il proprio gruppo dirigente al termine di una intensa giornata di lavori dedicati al confronto con gli attori della filiera ELV. Ruggiero Delvecchio confermato alla presidenza.

 

Rispondere alle esigenze statutarie in merito al rinnovo del Consiglio Nazionale e offrire alla base associativa, al contempo, un momento di incontro, confronto, approfondimento e aggiornamento con gli stakeholders della filiera del fine vita dei veicoli in un momento nel quale si profilano profondi cambiamenti all’orizzonte per quanto concerne il tessuto normativo di riferimento, così come nel mercato dei veicoli fuori uso.

È stato questo il senso dell’evento costruito dall’Associazione Nazionale Demolitori di QualitàADQ intorno al suo II° Congresso Nazionale, tenutosi a Milano il 22 marzo presso Palazzo Biandrà e celebrato sotto il titolo: “Nella filiera del fine vita auto, l’insostituibile apporto degli autodemolitori italiani”.

Un articolato programma di interventi che hanno anticipato il momento elettivo vero e proprio e che hanno visto succedersi sul palco ben 17 Relatori provenienti dal mondo dell’impresa, dell’automotive, del Legislatore nazionale ed europeo , tutti, in quale modo, intersecanti le problematiche del settore dell’autodemolizione.

Ad aprire i lavori della giornata è stato il Presidente ADQ uscente, Ruggiero Devecchio, il quale, nel ricordare la “profetica follia” di coloro che, sei anni fa lo vollero alla guida dell’Associazione ad appena ventinove anni, ha voluto tracciare un bilancio della consiliatura rimarcando i risultati conseguiti per la categoria.

Una categoria – ha affermato Delvecchio – che fra le tante difficoltà ha quella di esternare se stessa… siamo bravissimi nel nostro lavoro e i risultati nazionali lo confermano così come la mole degli investimenti compiuti dalle singole imprese per rinnovare i propri impianti in ossequio alle norme nazionali e comunitarie; eppure, viviamo quotidianamente la difficoltà di interfacciarci con gli enti pubblici che spesso non colgono la reale portata del nostro lavoro”.

Eppure – ha proseguito – se c’è un elemento che ci caratterizza come imprese è il senso di attaccamento al lavoro che deriva da storie familiari nelle quali si cresce umanamente e dal punto di vista imprenditoriale in un avvicendarsi delle generazioni che diventa valore, memoria, storia”.

È proprio per questo che abbiamo lavorato in questi anni, nella convinzione che la transizione green in atto e la conseguente decarbonizzazione dei trasporti vadano cavalcate e non solo subite passivamente e per questo serve informazione, formazione a tutti i livelli, dialogo paritetico con tutti partner della filiera per riportare al centro la figura insostituibile dell’autodemolitore nel panorama della corretta gestione dei rifiuti pericolosi rappresentati dai veicoli fuori uso che, tuttavia, rappresentano una ricca miniera di materiali da avviare a riciclo e recupero nell’ottica della sostenibilità e della green economy, di cui le nostre imprese sono antesignane”.

Ben vengano, dunque – ha quindi concluso terminando il suo discorso di congedo – momenti di dialogo come questi che andremo a celebrare nell’ottica della partecipazione attiva e consapevole ai processi di cambiamento che devono essere vissuti come opportunità”.

A porgere i saluti istituzionali sono stati Giuseppe Anselmo di Banca Mediolanum che ha ospitato l’evento congressuale e Gianluca Comazzi – Assessore al territorio e sistemi verdi, Regione Lombardia.

Il primo momento di confronto, dal titolo: “Fine vita auto, la normativa che cambia” è stato incentrato, ovviamente, sulle perplessità della categoria nel merito del redigendo Regolamento ELV la cui prima bozza è stata presentata la scorsa estate e che, nelle intenzioni dei legislatori Ue andrà a sostituire la Direttiva 2000/53/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio sui veicoli a fine vita.

Il dibattito, moderato da Michele Balestrucci di ADQ ha visto succedersi il Sen. Pietro Lorefice4ª Commissione permanente (Politiche dell’Unione europea); Commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e illeciti ambientali e agroalimentari; Michele ManganoUfficio sviluppo, gestione e fornitura dati PRA; Simonpaolo BuongiardinoConfcommercio mobilità e l’avvocato Rosa BertuzziAmbienterosa, con le conclusioni affidate all’On. Massimiliano Salini – Membro Parlamento Europeo.

La seconda Tavola rotonda in programma: “Gli autodemolitori tra enti pubblici e stakeholders”, moderata da Filippo Chimera – ADQ Sicilia ha offerto riflessioni sul futuro del lavoro della categoria scendendo nel particolare del rapporto con le Case costruttrici grazie agli interventi di Annalisa Genero da Stellantis e Antonio Cernicchiaro, Vicedirettore generale UNRAE.

A completare il quadro, un secondo intervento di Michele Mangano e la relazione di Luca Riso – Responsabile BU Automotive NOMOS, mentre le conclusioni sono state affidate all’On. Luca Squeri – Segretario X Commissione (attività produttive, commercio e turismo).

L’ultimo momento di confronto: “Autodemolizione auto: il lavoro del futuro”, moderato da Alvise Marzo, Direttore Public Affairs Techemet (tra l’altro sponsor dell’iniziativa), ha visto la partecipazione di Claudio De Persio, Direttore operativo COBAT; Luca Arena, Responsabile sviluppo OMICRON; Antonello di Mauro, Presidente Ecoeuro e un secondo intervento affidato ad Antonio Cernicchiaro, Vicedirettore Generale UNRAE.

L’intervento di apertura è stato affidato all’On. Gaetana Russo della IX Commissione (trasporti, poste e telecomunicazioni) e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati.

Al termine dei lavori congressuali è stato rieletto Ruggiero Delvecchio quale Presidente Nazionale; mentre la vicepresidenza è andata a Guido Monici, Antonio Capocasa e Aniello Mandile; segretario politico confederale: Roberto Capocasa.

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