Mercato auto Ue, luci e ombre: +1,4% a febbraio, ma -1,2% nel primo bimestre 2026
Timida ripresa a febbraio per il mercato auto europeo dopo una partenza d’anno in negativo. Ma il risultato dello scorso mese non impedisce la negatività registrata nel primo bimestre dell’anno. Bene le elettriche a batteria e le ibride elettriche.

Luci e ombre per il mercato auto Ue al secondo mese dell’anno. Dopo una partenza negativa in gennaio, febbraio ha chiuso con un risultato positivo; +1,4% in Ue (pari a 865.437 unità su febbraio 2025) e +1,7% nel complesso Ue+ Paesi EFTA+GB (pari al 979.321 unità), tuttavia, i dati del primo bimestre non sono risultati altrettanto positivi.
Da gennaio a febbraio, infatti, il divario con l’analogo periodo dello scorso anno è leggermente negativo: -1,2% nel mercato dei 27 (pari a 1.664.680 unità) e -1% nel complesso dell’Europa occidentale (pari a 1.940.321 unità).
Lo ha reso noto stamani ACEA, l’Associazione europea dei produttori automobilistici che rappresenta i 17 principali produttori europei di auto, furgoni, camion e autobus.
Vediamo insieme i risultati di febbraio e del primo bimestre dell’anno, suddivisi per i principali mercati e per tipologie di alimentazione.
Francia
Lo scorso mese, nel mercato auto francese si è assistito ad un aumento delle nuove immatricolazioni di auto elettriche a batteria (BEV), +27,8% (+38,5% da inizio anno), mentre il segmento delle ibride plug-in (PHEV) ha registrato una crescita ben più modesta: +3,2% a febbraio e +1,5% da inizio anno.
Decisamente in calo le vendite francesi di ibride elettriche, sia full che mild hybrids; -7,2% a febbraio e -3,9% da inizio anno.
Tutte in territorio negativo le nuove immatricolazioni nei segmenti tradizionali a combustione con la benzina che perde il –48,1% a febbraio e –48,5% nel bimestre e il diesel che ha perso il –53,8% lo scorso mese e il –51,8% nel bimestre.
Con queste cifre il mercato auto francese ha chiuso in negativo tanto a febbraio (-14,7%), quanto da gennaio (-11,1%).
Germania
A febbraio le vendite di nuove BEV in Germania hanno mostrato una crescita del +28,7%, portando il consuntivo del bimestre a +26,3%.
Andamento analogo per le PHEV; +24,5% a febbraio e +23,8% nel bimestre, mentre le ibride elettriche hanno mostrato una crescita più contenuta: +4,1% a febbraio e +1,1% nel bimestre.
Meno marcate, rispetto al mercato auto francese, ma su volumi più alti, le perdite nei segmenti tradizionali. I dati di febbraio delle auto a benzina, in Germania, hanno segnato un calo del -14,9% (-22,8% nel bimestre), mentre le diesel hanno subìto, il mese scorso, una contrazione più contenuta: -2,4% nel confronto con febbraio 2025 e -9,9% nel confronto col primo bimestre dello scorso anno.
Il consuntivo del mercato auto tedesco ha visto, quindi, un febbraio leggermente in positivo: +3,8% contro un primo bimestre in contrazione del -1,4%.
Italia
Il mese di febbraio, per il mercato auto italiano, ha chiuso in positivo con una crescita del 14%, grazie ai buoni risultati conseguiti nei segmenti BEV (+81,3%), PHEV (+101,7%) e HEV (+33,9%).
Lo scorso mese è proseguito il trend in discesa delle nuove immatricolazioni nei segmenti tradizionali con la domanda di auto a benzina calata del – 11,7% e quelle delle auto a diesel del -22,4%.
Il risultato complessivo del primo bimestre è stato, dunque, positivo, +10,2%, con crescite registrate in tutti i segmenti a zero e basse emissioni: BEV, +61,3%; PHEV, +116,1%; HEV, +29,5%.
In diminuzione, invece, la domanda domestica di auto a trazione tradizionale: -18,6% quelle a benzina e -19,4% le diesel.
Spagna
Confermata, tanto a febbraio (+7,5%), quanto nel primo bimestre dell’anno (+4,6%), la buona tenuta del mercato auto iberico che, da diversi mesi sta vivendo un periodo di particolare vivacità.
Tutti i segmenti meno emissivi sono risultati in crescita: BEV, +45,4% a febbraio e +38,1% nel periodo gennaio-febbraio; PHEV +75,6% e +71,5%; HEV, +17,1% e +13,4%.
In territorio negativo le alimentazioni tradizionali; in Spagna, a febbraio, la domanda di auto a benzina è calata del 19,5% rispetto a febbraio 2025, mentre quella delle diesel è diminuita del -24% (risultati rispettivi del bimestre: -20,8% e -28,8%).
Mercato auto Ue per alimentazioni
Lo scorso mese, nell’Ue a 27 sono cresciute del 20,6% le nuove immatricolazioni di auto elettriche a batteria, del +32,1% le plug-in hybrid e del +10,1% le ibride elettriche.
Nel primo bimestre i risultati dei tre segmenti sono risultati analogamente in crescita: +22,3% le BEV (pari a 312.369 unità), +30,6% le PHEV (pari a 162.751 unità) e +8,3% le HEV (pari a 643.898 unità).
Le alimentazioni tradizionali, invece, comprensibilmente visti i risultati dei mercati principali, sono diminuite tanto a febbraio, quanto nel bimestre.
In dettaglio, le auto a benzina hanno visto diminuire le nuove immatricolazioni del -17,9% a febbraio e del -23,3% nel consuntivo; quelle a diesel hanno subìto una contrazione del -12,8% lo scorso mese, e hanno chiuso il bimestre con un risultato negativo: -17,7%.
Quote di mercato
Alla fine del primo bimestre 2026 la quota di mercato delle auto elettriche a batteria ha raggiunto il 18,8% (dal 15,2% di gennaio-febbraio 2025) evidenziando, scrivono da ACEA: “il continuo potenziale di ulteriore crescita”.
I veicoli ibridi-elettrici (HEV) confermano la propria leadership nel mercato dal punto di vista delle preferenze tra gli acquirenti (38,7%, in crescita dal 35,3 di un anno fa), mentre le auto ibride plug-in hanno ulteriormente consolidato consolidano la loro posizione sul mercato arrivando a rappresentare il 9,8% del mercato Ue (dal 7,4% del primo bimestre 2025).
La quota combinata di auto a benzina e a diesel è scesa al 30,6% dal 38,7% nello stesso periodo 2025, con la benzina che ha perso 6,5 punti percentuali di share e il diesel che ne ha persi 1,6.









