IN ARRIVO LA GUIDA ALL’ECO-GUIDA
Nella Guida, la lista dei modelli che emettono meno CO2 e i consigli per una guida all’insegna del risparmio dei consumi e delle emissioni

Una guida soft è doppiamente “eco”, economica ed ecologica: si emette meno anidride carbonica (CO2) e, soprattutto, si risparmia carburante. Lo dicono congiuntamente il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Ministero dell’Ambiente nella “Guida 2011 sul risparmio di carburante e sulle emissioni di anidride carbonica delle autovetture”, una sorta di “Guida all’ecoguida”, oltre che all’acquisto consapevole dell’auto. Buone pratiche di guida e di manutenzione dell’autoveicolo consentono, infatti, di tagliare i consumi e di ridurre le emissioni di CO2 del 10-15%. Stop, quindi, alle continue accelerate, alle brusche frenate o all’utilizzo incontrollato del climatizzatore. Sì, invece, alla guida uniforme con velocità moderata e al controllo della pressione delle gomme. Bastano piccoli accorgimenti per influire sui consumi e sull’ambiente. La lista dei piccoli gesti che puntano a sradicare le cattive abitudini al volante non è nemmeno lunga. Le 10 semplici regole di ecodriving enunciate nella Guida sono disponibili su www.sviluppoeconomico.gov.it, oltre che sui siti degli altri Ministeri interessati e sulla Gazzetta Ufficiale. Al di là dello stile di guida, il comportamento di acquisto è altrettanto fondamentale per la riduzione di CO2.
Lungi dall’essere semplicemente una sorta di vademecum all’uso “responsabile” dell’auto, la pubblicazione ministeriale si propone in primis come guida al suo acquisto “consapevole”. La Guida, approvata con Decreto Interministeriale del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e delle Infrastrutture e Trasporti lo scorso 20 maggio, contiene, infatti, un elenco di tutti i modelli di autovetture commercializzate al 28 febbraio 2011 con i rispettivi consumi ed emissioni di CO2, una lista dei modelli a più basse emissioni, divisi per alimentazione a benzina, gasolio, bifuel (con utilizzo di GPL o metano) e a propulsione elettrica. È quanto prevede la Direttiva 1999/94/CEE, recepita in Italia con il Decreto del Presidente della Repubblica 17 febbraio 20003, n.84 (art. 4), che richiede agli Stati membri di pubblicare annualmente una sorta di guida all’acquisto consapevole dell’auto, ovvero una guida sul risparmio di carburante e sulle emissioni di CO2, al fine di fornire ai consumatori informazioni utili per districarsi nel complicato labirinto di marche e modelli al momento della scelta dell’auto. Tra i modelli con minor emissioni di CO2 spicca Lexus CT 200h due vol 5P CVT, dotata di propulsione ibrida e in grado di emettere solamente 87 gr/km di C02. A vantare la stessa performance (87 gr/km di emissioni di C02) è la Volkswagen POLO 1,2/55 kW 75 CV FAP EURO 5, “prima della classe” tra le vetture a gasolio, mentre tra le autovetture bifuel, svetta nella classifica la Suzuki ALTO 1.0 GPL con 93gr/Km di emissioni per il GPL e 103 gr/Km per la benzina e la FIAT Panda 1.4 Natural Power ber 5P con 107 gr/Km di emissioni per il metano e 139 gr/Km per la benzina. Insomma, dalla A alla Z, nelle 254 pagine di numeri e tabelle, è possibile trovare la pagella delle emissioni di tutti i modelli di tutte le marche presenti sul mercato.
LE 10 REGOLE PER UNA GUIDA ECOCOMPATIBILE (ECODRIVING)
1. Accelerare gradualmente.
2. Inserire al più presto la marcia superiore.
3. Mantenere una velocità moderata e il più possibile uniforme.
4. Guidare in modo attento e morbido evitando brusche frenate e cambi di marcia inutili.
5. Decelerare gradualmente rilasciando il pedale dell’acceleratore e tenendo la marcia innestata.
6. Spegnere il motore quando si può, ma solo a veicolo fermo.
7. Mantenere la pressione di gonfiaggio degli pneumatici entro i valori raccomandati.
8. Rimuovere porta-sci o portapacchi subito dopo l’uso e trasportare nel bagagliaio solo gli oggetti indispensabili mantenendo il veicolo, per quanto possibile, nel proprio stato originale.
9. Utilizzare i dispositivi elettrici solo per il tempo necessario.
10. Limitare l’uso del climatizzatore.
LE CONDIZIONI DEL VEICOLO
1. Curare la manutenzione del veicolo eseguendo i controlli e le registrazioni previste dalla casa costruttrice. In particolare, cambiare l’olio al momento giusto e smaltirlo correttamente.
2. Controllare periodicamente la pressione di gonfiaggio quando gli pneumatici sono freddi, almeno una volta al mese e prima di lunghi percorsi. Pressioni di esercizio troppo basse aumentano significativamente i consumi di carburante in quanto diventa maggiore la resistenza al rotolamento. In tali condizioni, inoltre, lo pneumatico è soggetto ad un’usura più rapida e ad un deterioramento delle prestazioni.
3. Variazioni delle dimensioni degli pneumatici, possono alterare le prestazioni originali.
4. Utilizzare gli pneumatici invernali solo nelle stagioni in cui le condizioni climatiche li rendono necessari in quanto essi causano un incremento dei consumi di carburante oltre che del rumore di rotolamento.
5. Non viaggiare in condizioni di carico gravose: il peso del veicolo ed il suo assetto influenzano fortemente i consumi e la stabilità del veicolo. Ricordare che è vietato superare la massa massima complessiva del veicolo indicata sul libretto di circolazione (veicolo sovraccarico).
6. Togliere portapacchi o portasci dal tetto al termine del loro utilizzo. Questi accessori, infatti, come altre modifiche della carrozzeria quali spoiler o deflettori, peggiorano l’aerodinamica del veicolo influendo negativamente sui consumi di carburante.
7. Evitare di viaggiare con i finestrini aperti in quanto ciò determina un effetto negativo sull’aerodinamica del veicolo e, conseguentemente, sui consumi di carburante.
8. Utilizzare i dispositivi elettrici solo per il tempo necessario. Il lunotto termico del veicolo, i proiettori supplementari, i tergicristalli, la ventola dell’impianto di riscaldamento, assorbono una notevole quantità di corrente, provocando di conseguenza un aumento del consumo di carburante.
9. L’utilizzo del climatizzatore incrementa sensibilmente i consumi, anche del 25% in certe condizioni. Pertanto, quando la temperatura esterna lo consente, evitarne l’uso ed utilizzare preferibilmente gli aeratori.
LO STILE DI GUIDA
1. Dopo l’avviamento del motore è consigliabile partire subito e lentamente, evitando di portare il motore a regimi di rotazione elevati. Non far riscaldare il motore a veicolo fermo, né al regime minimo né a regime elevato: in queste condizioni infatti il motore si scalda più lentamente, aumentando consumi, emissioni ed usura degli organi meccanici.
2. Evitare manovre inutili quali colpi di acceleratore quando si è fermi al semaforo o prima di spegnere il motore. Questo tipo di manovre, infatti, provoca un aumento dei consumi e dell’inquinamento.
3. Spegnere il motore in caso di sosta o di fermata.
4. Selezione delle marce: passare il più presto possibile alla marcia più alta (compatibilmente alla regolarità di funzionamento del motore ed alle condizioni di traffico) senza spingere il motore ad elevati regimi sui rapporti intermedi. Utilizzare marce basse ad elevati regimi per ottenere accelerazioni brillanti comporta un sensibile aumento dei consumi, delle emissioni inquinanti e dell’usura del motore.
5. Velocità del veicolo: il consumo di carburante aumenta esponenzialmente all’aumentare della velocità. Si rende, pertanto, necessario mantenere una velocità moderata e il più possibile uniforme, evitando frenate e riprese superflue che provocano un incremento del consumo di carburante e delle emissioni. Il mantenimento di un’adeguata distanza di sicurezza dal veicolo che precede favorisce un’andatura regolare.
6. Accelerazione: accelerare violentemente bruscamente penalizza notevolmente i consumi e le emissioni. Si consiglia, pertanto, qualora le condizioni di marcia lo consentano, di accelerare con gradualità.
7. Decelerazione: decelerare, preferibilmente, rilasciando il pedale dell’acceleratore e tenendo la marcia innestata, facendo attenzione ad evitare il fuori giri per non danneggiare il motore (in questa modalità il motore non consuma combustibile, se dotato del dispositivo “cut-off”).




