Sistemi sicurezza auto: a rischio chi non sa usarli

Ormai quasi tutte le automobili sono dotate dei più avanzati sistemi di assistenza alla guida e di sicurezza, ma questo non sempre mette al riparo dai rischi. Ad evidenziare il problema – riferisce Green Car Congress – è una ricerca effettuata dalla AAA (American Automobile Association).

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Molti automobilisti hanno poca familiarità con la tecnologia. Sempre più spesso accade che chi non sa usare o non è a conoscenza degli eventuali limiti dei sistemi di assistenza alla guida e di sicurezza di cui sono dotate quasi tutte le auto oggigiorno, incorre in seri rischi per la sicurezza stessa e per la propria salute.

Ad evidenziare il problema è una ricerca effettuata recentemente dalla A.A.A. (American Automobile Association), secondo quanto riferisce Green Car Congress, il sito dedicato alle ultime info e news sulla mobilità sostenibile.

Le nuove tecnologie utilizzate oggi garantiscono vantaggi significativi – dichiara John Nielsen, CEO ingegneria e riparazioni automotive della A.A.A. – ma possono anche avere dei limiti e chi guida potrebbe essere preso alla sprovvista se si affida completamente al sistema. I vantaggi possono diventare inutili se l’automobilista non ne conosce il funzionamento o se diminuisce il livello di attenzione al volante”. 

L’automobilista che non ha familiarità con i dispositivi più avanzati come un “cruise control adattivo” o un “sistema di frenata automatico” può trovarsi impreparato se la tecnologia a sua disposizione non funziona correttamente. I nuovi sistemi, infatti, avvertono della possibilità di incidente, mantengono una velocità pre-impostata e frenano in automatico se c’è pericolo di collisione: tutte qualità che favoriscono la sicurezza, ma che possono aumentare la dipendenza dell’automobilista e quindi la sua impreparazione in caso di mancato funzionamento.

Per valutare meglio prestazioni e limiti, la A.A.A. ha condotto alcune simulazioni in pista con le situazioni di mobilità tipiche dei pendolari. Ne è risultato che la resa dei sistemi varia secondo le condizioni: la squadra dei ricercatori A.A.A. ha osservato, ad esempio, che il “cruise control adattivo” funziona meglio se si riduce la distanza rispetto a quella consigliata.

Il monitoraggio di un’auto in velocità, infatti, funziona meglio se la distanza dal veicolo che precede è inferiore. Inoltre, la capacità di riconoscere varia secondo il tipo di mezzo. In alcuni manuali di istruzioni è specificato che il sistema non riconosce le motociclette e nemmeno i coni di gomma che delimitano le strade, e altri oggetti ancora. Ma quando il prodotto viene pubblicizzato sui giornali o in TV si elencano sempre e solo i suoi pregi e non i limiti. 

La ricerca conclude precisando che molti incidenti potrebbero essere evitati se le case automobilistiche migliorassero la comunicazione dei prodotti installati, e a loro volta gli automobilisti familiarizzassero di più con le tecnologie della loro auto, compresi i sistemi di assistenza alla guida e sicurezza, prima di intraprenderne l’uso.

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