Mercato usato Italia: in aprile in calo i passaggi auto, -1,5%
Lo scorso mese, secondo i dati ACI, ogni 100 auto nuove ne sono state vendute 182 usate. Aumentate le radiazioni auto grazie alla crescita delle demolizioni e al calo delle esportazioni, ma si conferma il trend di crescita della quota relativa ai passaggi delle vetture usate più vecchie.

Mercato usato delle auto di nuovo in leggero calo nel quarto mese dell’anno.
Dopo la ripresa relativa al mese di marzo, i passaggi di proprietà delle auto (depurati dall’effetto distorsivo dei trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finali), sono diminuiti di nuovo lo scorso mese con una variazione negativa dell’1,5% rispetto ad aprile 2025, pari a 261.436 pratiche contro le 265.485 di allora.
Lo ha reso noto l’ACI nel consueto bollettino statistico Auto-Trend realizzato a partire dai dati del Pubblico Registro Automobilistico.
Se si conta anche la media giornaliera, tenendo conto che lo scorso mese ha avuto una giornata lavorativo in più rispetto ad aprile 2025, la variazione diventa del -6,2%.
In lieve rialzo, invece, i trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture (+0,7% che, però diventa -4,1% se si considera la variazione giornaliera); paria 476.033 formalità contro le 472.635 dello scorso anno, grazie – scrivono dall’ACI – all’aumento delle minivolture del +3,6% (pari a 214.597 minipassaggi che sono risultati un record per il mese di aprile con la sola eccezione del 2029).
In sintesi, lo scorso mese, ogni 100 auto nuove ne sono state vendute 182 usate; un rapporto leggermente più alto rispetto al primo quadrimestre che si è attestato a 180 confermando la tenuta del mercato auto usato.
Di segno opposto il mercato dell’usato a due ruote che, lo scorso mese ha visto incrementare i passaggi dei motocicli (sempre al netto delle minivolture) del 10,3%, pari a 6.554 formalità in più rispetto ad aprile 2025.
Nel primo quadrimestre, per quanto concerne i passaggi di proprietà, sono stati registrati cali dello 0,7% per le auto e dello 0,1% per tutti i veicoli ad eccezione dei motocicli che, invece, hanno visto un incremento del 2,2%.
Per quanto concerne le radiazioni di auto dal PRA, queste hanno mostrato una variazione positiva del 3,7% (pari a 3.410 formalità in più).
La crescita, rimarcano dall’ACI è un risultato dall’aumento delle demolizioni (+7,9%) e ad una decrescita delle esportazioni (-2,2%).
Questa dinamica ha portato il tesso unitario di sostituzione mensile (e, in questo caso, anche relativo al primo quadrimestre) a 0,67; significa che ogni 100 auto nuove ne sono state radiate 67 con una conseguente crescita del parco circolante.
Numeri che fanno pensare, soprattutto se rapportati all’età delle auto oggetto della maggior parte dei passaggi di proprietà.
Anche in aprile, infatti, è stato confermato il trend di crescita della quota di vetture usate più vecchie.
Se ad aprile 2025 le auto con età compresa tra i 20 e i 29 anni rappresentavano il 14,9% dei passaggi al netto delle minivolture, lo scorso mese la quota di queste è salita al 16,6%.
Lo stesso dicasi per la quota delle auto con più di 30 anni di età passata dal 2,7% di aprile 2025 al 3% del mese scorso.
Anche sul fronte delle alimentazioni la fotografia del mese presenta luci e ombre.
Nel mercato auto usato continuano a prevalere, infatti, le alimentazioni tradizionali anche se è evidente la dinamica positiva che riguarda le motorizzazioni elettrificate.
La quota delle ibride a benzina di seconda mano, in aprile, si è attestata all’11,7% con un rialzo del 29%, mentre le auto elettriche pur rappresentando ancora l’1,6% dei passaggi, sono risultate in crescita del 47,6%.
Le auto usate alimentate a diesel detengono ancora il podio nei minipassaggi con una quota del 40,8% che, però, è più bassa rispetto al 43,7% di aprile 2025.
Sempre nelle minivolture, l’incidenza delle ibride a benzina usate è stata del 14,8% (con un rialzo del 31,8%), più del doppio di quella delle auto a GPL.
Anche i minipassaggi di auto ibride a gasolio sono risultati in rialzo (+11,3%) rappresentando il 3,1% del totale; mentre le elettriche pure che nei minipassaggi di aprile hanno rappresentato il 2%, hanno evidenziato una crescita del 45,5%.









