MERCATO AUTO: PARTENZA LENTA
In Italia e in Europa il 2011 non è iniziato positivamente

Anno nuovo… vita vecchia. In Italia e in Europa anche il 2011 inizia con il segno “meno”. A gennaio il mercato italiano dell’auto totalizza 164.356 immatricolazioni, registrando un calo del 20,7% sui volumi immatricolati nello stesso mese del 2010 (207.266 unità), che aveva ancora beneficiato della coda degli ecoincentivi 2009. La quota di penetrazione delle vetture ad alimentazione alternativa sul totale immatricolato – che nel 2010 si attestava al 17,7% e nel solo mese di dicembre registrava appena il 9,1% (il valore più basso dell’anno) – a gennaio 2011 è del 6% circa. “Anche in questo primo mese dell’anno, il mercato dell’auto si porta dietro dal 2010 una contrazione a due cifre ha commentato Eugenio Ranzelli, Presidente ANFIA – I volumi immatricolati sono di poco superiori a quelli di gennaio 2009 l’”annus horribilis” incominciato con 158.460 unità immatricolate nel mese, prima che entrassero in vigore gli incentivi ma comunque al di sotto della soglia critica delle 200.000 unità. La media degli ultimi 10 anni – dal 2002 ad oggi – per il mese a gennaio, è infatti di 214.600 unità immatricolate. Gli ordini raccolti a gennaio risultano in crescita del 15,9% sullo stesso mese del 2010, durante il quale, tuttavia, il livello degli ordini era stato particolarmente basso, dato il picco registrato negli ultimi mesi del 2009 per approfittare degli incentivi ormai in esaurimento. Sappiamo che i prossimi mesi saranno ancora difficili, ma auspichiamo un graduale risollevarsi della domanda a partire da aprile, contando su un progressivo miglioramento della situazione economica in generale e, quindi, del clima di fiducia dei consumatori”.
Secondo una prima anticipazione dello scambio di dati tra ANFIA e UNRAE, a gennaio i contratti siglati sono stati circa 159.000 (il 27% in più su gennaio 2010). Le marche nazionali registrano 48.615 unità immatricolate nel mese (-27,3%), con una quota di mercato del 29,6%. Nella top ten delle auto più vendute a gennaio le marche nazionali occupano ben 5 posizioni. Si mantengono in testa alla classifica Fiat Punto (13.159 unità) e Fiat Panda (9.966). Sale la quota di vetture diesel immatricolate nel mese: 54,1% contro il 49,7% di dicembre 2010. Nella classifica mensile delle auto diesel più vendute, Fiat Punto (5.693 unità) mantiene il primo posto, seguita, in seconda posizione, da Alfa Romeo Giulietta (3.072) e, in ottava posizione, da Fiat Bravo (1.930). Migliora ulteriormente il mercato dell’usato, in crescita del 10,7% rispetto a gennaio 2010 con 364.785 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari. Anche in Europa si apre con il segno negativo: secondo i dati diffusi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione Europea allargata e dell’EFTA le immatricolazioni totalizzate a gennaio ammontano a 1.072.548 unità, con una contrazione dell’1,1% rispetto a gennaio 2010, che aveva totalizzato 1.084.771 unità immatricolate. Tra i cinque maggiori mercati, Spagna, Italia e Regno Unito chiudono il mese con una flessione a due cifre, mentre la chiusura è di segno positivo per Francia e Germania. Diverso, di conseguenza, anche il mix delle vendite: basti pensare che la quota di penetrazione delle vetture ad alimentazione alternativa sul totale immatricolato è del 5,6% a gennaio 2011 contro il 29,5% di gennaio 2010. La raccolta ordini del mese è in rialzo del 25,3% su gennaio 2010 che, tuttavia, aveva registrato livelli molto bassi, dopo il boom di ordini degli ultimi mesi del 2009, per approfittare degli incentivi ormai in esaurimento. Per le marche italiane i volumi immatricolati a gennaio in Europa si attestano a 80.018 unità (-20,1%). “Il segno negativo di questo mese ci fa capire che c’è ancora strada da percorrere prima di poter parlare di una piena ripresa – spiega Eugenio Ranzelli – Tre dei cinque maggiori mercati accusano ancora una flessione dei volumi, da cui si sottraggono la Francia, sostenuta dal piano incentivi fino alla fine dell’anno da poco concluso, e la Germania, dove la ripresa economica è stata più decisa. In assenza di misure di sostegno alla domanda o di altri fattori che diano impulso al mercato, sappiamo che, quest’anno, l’andamento delle vendite in Europa seguirà i ritmi del riassestamento economico e, secondo le attuali previsioni, segnerà una contrazione dei volumi attorno al 2% rispetto al 2010. Confidiamo, pertanto, in un graduale avanzamento dell’economia europea nei prossimi mesi, a cui farà seguito un naturale miglioramento del clima di fiducia dei consumatori, che torneranno a guardare con interesse al mercato dei beni durevoli”. Il primato negativo spetta ancora al mercato spagnolo, che a gennaio, settimo mese consecutivo in calo, riporta una flessione del 23,5% – per un totale di 53.632 unità immatricolate su gennaio 2010 (che beneficiava del Plan 2000E). Sostenuta la caduta delle vendite ai privati (-43,3%), contro una crescita del 20,8% delle vetture aziendali escluso il noleggio, per il quale si registra nel mese una variazione positiva dell’11,3%. A partire dal risultato di gennaio, l’Associazione spagnola dei Costruttori, ANFAC prevede, per il primo semestre 2011, tassi di decrescita superiori al 20%, con ripercussioni negative sul già elevato tasso di disoccupazione specialmente nella rete di distribuzione. Questo fattore, insieme al debole clima di fiducia dei consumatori e alle restrizioni creditizie, determinerà, con ogni probabilità, una nuova caduta del mercato nel 2011. L’Associazione stima infatti una chiusura d’anno attorno a 900.000 unità, che significherebbe, per il terzo anno consecutivo, un risultato al di sotto della soglia del milione di immatricolazioni, a fronte di una media “naturale” di 1,3 1,4 milioni di unità l’anno. Il Regno Unito riporta a gennaio una contrazione dell’11,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, per un totale di 128.811 unità immatricolate. Un risultato in linea con le previsioni dell’Associazione inglese dei Costruttori SMMT, secondo la quale molto ha pesato, oltre all’incremento dell’IVA al 20%, la mancanza del piano incentivi, terminato lo scorso marzo. L’Associazione ritiene che il 2011 sarà un anno difficile e invita il Governo a stabilizzare e ad alleggerire almeno in parte la pressione fiscale sugli automobilisti, attraverso il congelamento dell’imposta sul carburante. Aumenta la quota di penetrazione delle vetture diesel (50,5% nel mese), mentre le vetture ad alimentazione alternativa raggiungono la quota record dell’1,4%, a testimonianza del fatto che la domanda di vetture a basso impatto ambientale continua a salire. La Francia chiude il mese di gennaio a +8,2% per un totale di 185.521 unità immatricolate, beneficiando però di un giorno lavorativo in più rispetto a gennaio 2010. A parità di giorni lavorativi, gennaio 2011 avrebbe chiuso a +3,1%. La Germania è l’unica che conferma il segno positivo già registrato a dicembre, chiudendo il mese di gennaio a +16,5% con 211.056 immatricolazioni. I dati sono chiari e non lasciano spazio a false speranze. Da quando è terminata l’aria benefica portata dagli incentivi, la situazione continua a peggiorare. Peggiorano i valori del PM10, la salute è sempre più a rischio e, come se non bastasse, il mercato dell’auto è in crisi. Le previsioni degli addetti ai lavori lasciano qualche spiraglio di luce ma sono sempre previsioni…




