Arriva il nuovo modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2014
Scade il 30 aprile il termine di presentazione del Mud (modello unico di dichiarazione ambientale): le imprese e le amministrazioni tenute a farlo devono servirsi dei moduli e delle indicazioni riportati nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, pubblicato nella “Gazzetta ufficiale” il 27 dicembre 2013.

Sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2013 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante “Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2014”.
Il Decreto contiene il nuovo modello unico che sostituisce il precedente e le istruzioni per la presentazione entro il 30 aprile 2014, con riferimento all’anno 2013, stabilendo la modulistica da utilizzare per l’anno 2014, le nuove disposizioni per la compilazione e l’invio delle relative comunicazioni, e i soggetti interessati che sono stati così suddivisi: rifiuti speciali, veicoli fuori uso, imballaggi (composta dalla sezione Consorzi e dalla sezione gestori), Raee (rifiuti apparecchiature elettriche ed elettroniche), rifiuti urbani “assimilati e raccolti in convenzione”, produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee).
Di seguito il dettaglio dei soggetti:
1. Rifiuti speciali:
- chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
- commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
- imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
- imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
- imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo superiore a Euro 8.000,00;
- imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi (così come previsto dall’articolo 184 comma 3 lettere c), d) e g)).
2. Veicoli Fuori Uso:
- soggetti che effettuano le attività di trattamento dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali.
3. Imballaggi:
- CONAI o altri soggetti di cui all’articolo 221, comma 3, lettere a) e c).
- impianti autorizzati a svolgere operazioni di gestione di rifiuti di imballaggio di cui all’allegato B e C della parte IV del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152.
4. Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche:
- soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei RAEE rientranti nel campo di applicazione del D.Lgs. 151/2005.
5. Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione:
- soggetti istituzionali responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati.
6. Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche:
produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche iscritti al Registro Nazionale e Sistemi Collettivi di Finanziamento.
Nel provvedimento è possibile trovare sia il modello sia le istruzioni per la presentazione del Mud alla Camera di Commercio che, ricordiamo, può avvenire esclusivamente per via telematica.
Il file, che deve essere spedito, viene generato direttamente dal software per la compilazione messo a disposizione da Unioncamere oppure, se si adoperano altri tipi di software, il file trasmesso deve rispettare le specifiche contenute nel documento, pubblicato sul sito del Ministero dell’Ambiente.
Non è più permessa, dunque, la spedizione postale o la consegna diretta del supporto magnetico, ad eccezione dei soggetti che producono, nella propria Unità Locale, non più di 7 rifiuti e, per ogni rifiuto, utilizzano non più di 3 trasportatori e 3 destinatari finali: tali soggetti possono presentare il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale, su supporto cartaceo, tramite la Comunicazione Rifiuti Speciali Semplificata riportata in Allegato 2 al DPCM.




