Mercato auto Europa: apertura positiva a gennaio.

Ancora un mese positivo, il sesto da agosto 2022, fa ben sperare per la ripresa del mercato, ma i risultati pre-pandemia sono ancora distanti da raggiungere.

Il mercato auto europeo appare decisamente in ripresa (anche se i numeri pre pandemia sono ancora distanti) e segna una variazione percentuale positiva a due cifre al primo mese dell’anno in confronto con l’analogo periodo 2022: +11,3% nell’Ue (pari a 706.041 unità) e +10,7% (pari a 911.064) unità nell’intera Europa occidentale (Ue + Paesi EFTA + Regno Unito).

Lo ha reso noto stamani l’ACEAAssociazione europea dei produttori di autoveicoli nel consueto documento di sintesi mensile dedicato alle nuove immatricolazioni auto in Europa.

La positività del mese scorso, tuttavia, va considerata tenendo presente, sottolineano gli analisti di ACEA, il volume negativo di gennaio 2022; così come l’inversione di tendenza a partire dall’agosto scorso (dopo tredici mesi consecutivi di cali), non deve farci dimenticare che il 2022 si è chiuso col segno “meno” (-4,6% in Ue e -4,1% in Europa occidentale).

Salvo le poche, marginali, performance negative registrate in Finlandia, Lituania, Malta, Svezia e – unico fra i maggiori mercati Ue – Germania (-2,6%), tutti i Paesi dell’Unione hanno registrato solide riprese con il contributo fattivo di tre dei quattro mercati-chiave: in questo senso è stata la Spagna ad aver segnato la crescita più forte (+51,4%), seguita dall’Italia (+19%), mentre la Francia ha registrato una crescita appena più modesta (+8,8%).

Osservando i risultati forniti da ACEA nei diversi segmenti rappresentati da altrettante tipologie di alimentazione il mercato auto Ue di gennaio ha visto crescere i veicoli elettrici a batteria (BEV) e quelli ibridi elettrici (HEV) con variazioni percentuali su base mensile, rispettivamente del +22,9% e del +22,1% arrivando a rappresentare, rispettivamente il 9,5% e il 26,0% del mercato.

Fra i carburanti tradizionali la benzina continua ad essere l’alimentazione preferita (+12,3%) rappresentando a gennaio 2023 il 37,9% del mercato auto Ue, in crescita rispetto al 37,6% del gennaio 2022, mentre le immatricolazioni di auto diesel hanno subìto un calo del -1,6%, nonostante i contributi positivi in termini di vendite in Italia e in Spagna.
Il consuntivo mensile per questa alimentazione è comunque positivo e il diesel rimane comunque la terza tipologia fra quelle preferite dagli europei, benché la sua quota di mercato sia scesa dal 17,9% al 15,9%.

Una panoramica sull’andamento di gennaio 2023 nei principali mercati dell’Ue in riferimento alle nuove motorizzazioni più ecologiche mostra, per i veicoli elettrici a batteria, risultati disomogenei con Spagna e Francia che hanno registrato crescite a doppia cifra (+72,3% e +43,25) in linea con i risultati molto positivi registrati quasi ovunque, mentre gli altri due major market, Germania e Italia (-13,2% e -8,7%) sono le eccezioni negative della zona insieme a Svezia e Malta.

Buon risultato nel segmento degli ibridi elettrici che hanno spuntato crescite quasi ovunque (tranne Bulgaria, Finlandia, Irlanda, Lituania, Paesi Bassi, e Svezia). In questo caso tutti i quattro mercati-chiave dell’Unione hanno contribuito attivamente: Spagna (+59,3%), Italia (+24,7%), Germania (+19,0%) e Francia (+12,5%).

Viceversa, nel segmento degli ibridi plug-in (PHEV) si è assistito ad una diminuzione mensile delle immatricolazioni (-9,9%) con risultati molto disomogenei tanto nel complesso dell’area, quanto a livello di mercati-chiave.
Infatti, mentre in Germania le immatricolazioni di HEV sono più che dimezzate (-53,2%), in Francia, Spagna e Italia si è assistito ad una crescita, rispettivamente: +29,8%, +28,2% e +11,1%.

Nelle motorizzazioni endotermiche tradizionali, nonostante la maggior attenzione dei consumatori verso le nuove alimentazioni più green, si è assistito ad una espansione delle immatricolazioni a benzina grazie al contributo positivo di tutti i maggiori mercati Spagna (+59,4%), Italia (+15,5%), Francia (+11,9%) e Germania (+3,5%).

Per i diesel, viceversa, il mese scorso ha visto una sostanziale spaccatura fra i maggiori mercati con Italia e Spagna in crescita (rispettivamente, +21,4% e +19%), contro Francia, in pesante flessione (-33,4%) e Germania che ha segnato un modesto calo (-1,2%).

 

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