Techemet Srl: protagonisti attivi per offrire i servizi migliori e riciclare di più

La corretta valorizzazione dei catalizzatori esausti e dei metalli strategici estratti dal monolite ceramico impone una visione a 360° del settore automotive e una costante presenza nei luoghi ove si concentra il dibattito sul futuro sostenibile dell’Europa.

Essere un partner affidabile in un segmento strategico e particolarmente interessante dal punto di vista del mercato quale quello dell’acquisto e successiva raffinazione dei catalizzatori esausti da veicoli a fine vita, significa non solo garantire servizi di ritiro puntuale e pagamenti precisi.

Techemet Group offre molto di più ai propri fornitori: la garanzia di operare con una realtà di calibro globale, leader nella raffinazione di metalli preziosi e che, in Europa e in Italia si confronta quotidianamente con i grandi temi che intersecano il settore automotive.

Techemet partecipa attivamente agli eventi internazionali dove si discute e si prospetta il futuro della mobilità e delle quattro ruote, della ricerca e dell’ingegneria applicata alla motoristica, delle competizioni sportive, sempre nell’ottica dell’innovazione verso la sostenibilità, facendo da protagonista, nei temi di sviluppo sostenibilità e riciclo a 360°.

È il caso della recente presenza alla presentazione, lo scorso 21 novembre, a Roma, del Rapporto annuale “L’Italia che Ricicla”, promosso dalla sezione Unicircular di AssoAmbiente – l’Associazione delle imprese di igiene urbana, riciclo, recupero, economia circolare e smaltimento di rifiuti, nonché bonifiche.

Una presenza motivata dal fatto che Techemet è fra le realtà imprenditoriali italiane che ha sostenuto il Rapporto e, del resto, una parte dell’analisi effettuata si concentra proprio sui rifiuti da veicoli fuori suo il cui settore specifico sta vivendo una stagione di profondo rinnovamento a partire dal 13 luglio scorso allorquando è stata pubblicata dalla Commissione Ue la proposta di regolamento sui requisiti di circolarità per la progettazione dei veicoli e sulla gestione dei veicoli fuori uso (NdR: per maggiori informazioni cliccare qui).

L’esigenza di addivenire ad una progressiva decarbonizzazione anche nella mobilità ha indotto i decisori di Bruxelles e di Strasburgo ad una serie di norme e di strategie che stanno profondamente mutando e che muteranno sempre più la nostra vita”, spiega Alvise Marzo, Direttore Public Affairs Techemet, intervistato recentemente in occasione del Convegno: “Autodemolizione tra presente e futuro”, a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo & Assoambiente, svoltosi ad Ecomondo il 10 novembre.

Se è vero che l’elettrificazione dei trasporti comporterà un radicale cambio di paradigma nell’approccio alla gestione dei materiali dai veicoli a fine vita – ha proseguito – è altrettanto vero che il futuro dei motori a combustione sarà ancora lungo, anche perché sussistono notevoli limiti per quanto concerne la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, da idrogeno o da nucleare di ultima generazione; senza contare la mancata diffusione capillare della rete di ricarica capace di sostenere un parco circolante del tutto elettrificato”.

In questo quadro, poi – ha sottolineato – si inserisce un secondo motivo di interesse strategico per l’Ue che è quello relativo alle materie prime critiche e alla necessità di garantire catene di approvvigionamento sicure e sostenibili per il futuro verde e digitale dell’UE. Se si prevede per il futuro un innalzamento della domanda di materie prime critiche è pur vero che, attualmente, l’Europa fa ancora molto affidamento sulle importazioni, spesso da fornitori quasi monopolistici da Paesi terzi.

A questo punto per mitigare i rischi per l’approvvigionamento e le dipendenze strategiche occorre sviluppare la capacità di captare e riutilizzare al meglio le sostanze preziose che è possibile estrarre da manufatti industriali e, in questo senso, i catalizzatori esausti sono elementi essenziali per il recupero di platino, palladio e rodio.


Per questo, rimarca il Direttore Public Affairs Techemet: “La proposta di Regolamento ELV che, tra l’altro contiene un sistema di contabilità dei rifiuti per la verifica del raggiungimento degli obiettivi, non ci spaventa affatto, anzi, ci stimola a lavorare sempre di più per ottimizzare la raccolta sul territorio coinvolgendo tutti i fornitori: dai raccoglitori di catalizzatori, ai Centri di Autodemolizione, dai riciclatori di metalli alle Case automobilistiche”.

A questo proposito si ricorda che in Italia, Techemet Group ha al suo attivo due impianti (il primo sito in Cirié, in provincia di Torino; il secondo, a Guagnano (LE), in Salento) tra i più avanzati per sicurezza, tecnologia, rispetto dell’ambiente e produttività, contando su una rete capillare di buyer 4.0 frutto di un continuo sviluppo e valorizzazione delle singole capacità ai quali è affidato il presidio del territorio da Nord a Sud e la cura dei rapporti con i singoli fornitori.

Ogni nostro buyer – assicura Giovanni Greco, Presidente di Techemet Europa – dispone di un catalogo elettronico con oltre 60.000 analisi di singoli catalizzatori che sfrutta una tecnologia direttamente collegata alla piattaforma della Casa madre in USA. Ovviamente, Techemet può vantare uno staff tecnico-scientifico di prim’ordine e laboratori analisi di altissima precisione in grado di studiare e verificare come valorizzare al massimo ogni singolo pezzo, ogni marca, ogni tipologia di prodotto, anche quelli di più recente immissione sul mercato. Di conseguenza, in base all’ampia catalogazione disponibile sull’applicazione elettronica, vengono determinati i prezzi dei singoli convertitori catalitici, aggiornati costantemente e in tempo reale al valore di borsa dei metalli; il tutto a beneficio del singolo fornitore”.

Scegliere Techemet Group per i propri catalizzatori rappresenta una scelta vincente – conclude Alvise Marzo – perché garantisce il business del fornitore, assicura risultati precisi e proietta tante piccole e medie realtà locali in un quadro d’insieme al di fuori del quale, oggi, non è più pensabile fare impresa”.

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