Controlli periodici dei veicoli, dal PE via libera ai colloqui con il Consiglio

Dopo il “semaforo verde” della Commissione TRAN a inizio maggio è arrivato il via libera della plenaria del Parlamento europeo all’avvio dei negoziati con il Consiglio sulla revisione delle norme UE relative ai controlli periodici di idoneità alla circolazione e alle ispezioni su strada dei veicoli.

Nella giornata di giovedì 21 maggio, il Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria, ha approvato l’avvio dei negoziati con il Consiglio sulla revisione delle norme UE relative alle prove periodiche di idoneità alla circolazione e alle ispezioni su strada dei veicoli.

Con 369 voti favorevoli, 126 contrari e 84 astensioni, il Parlamento europeo ha approvato il passaggio alla fase successiva del processo legislativo europeo di revisione dei requisiti per le prove periodiche di idoneità alla circolazione delle automobili.

Lo scorso anno, la Commissione Ue aveva presentato il suo pacchetto sulla sicurezza stradale, volto ad aggiornare gli standard minimi per le ispezioni dei veicoli, i documenti di immatricolazione e i controlli su strada.

Sulla parte del pacchetto relativa ai documenti di immatricolazione i deputati europei hanno già confermato in aprile la loro posizione su una parte del pacchetto (ne avevamo trattato qui).

Cosi come, all’inizio di maggio, i deputati della Commissione Trasporti e Turismo (TRAN) avevano dato il via libera alla bozza di posizione del Parlamento sulla revisione delle norme UE relative alle prove periodiche di idoneità alla circolazione dei veicoli e alle ispezioni su strada dei veicoli commerciali (ne avevamo trattato in questo articolo).

Ora, in base al mandato confermato, gli eurodeputati hanno dato “semaforo verde” a fornire agli automobilisti Ue più modalità per far controllare la propria auto, ma non hanno appoggiano la proposta di ridurre gli intervalli di revisione tecnica per auto e furgoni con più di dieci anni, passando da una revisione biennale a una annuale.

Sul punto del contrasto alle frodi e alle manomissioni dei contachilometri nel mercato delle auto usate, gli eurodeputati hanno sostenuto un nuovo obbligo per le officine di riparazione di veicoli di registrare le letture dei contachilometri di auto e furgoni e per i produttori di inserire le letture dei veicoli connessi in un database nazionale.

Tuttavia, onde evitare un carico di lavoro aggiuntivo per le piccole e medie imprese, si è puntato a che tale obbligo sia introdotto solo se la riparazione richiede più di un’ora.

I deputati europei concordano inoltre sul fatto che i controlli su strada dovrebbero prevedere lo screening di auto, motociclette, furgoni, camion e autobus per verificarne le emissioni inquinanti e imporre ai veicoli potenzialmente ad alte emissioni di sottoporsi a ulteriori ispezioni tecniche.

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