Guasti auto: 11,7 milioni di italiani a piedi nell’ultimo anno

La radice del problema è legata all’età media del parco auto nazionale che ha ormai superato la soglia critica dei 12 anni.

Nell’ultimo anno ben 11,7 milioni di automobilisti sono rimasti appiedati dalla propria vettura a causa di guasti meccanici o imprevisti d’esercizio. È quanto emerge da un’indagine condotta a settembre dall’istituto EMG commissionata da Facile.it su un campione di 1.000 rispondenti. 

La radice del problema è prettamente legata all’età media del parco auto nazionale che ha ormai superato la soglia critica dei 12 anni. Le ragioni che determinano l’improvviso arresto di un’autovettura spaziano dal fisiologico cedimento dei componenti fino alla disattenzione del conducente. 

La batteria scarica si conferma la causa principale dei blocchi stradali: ben 4,9 milioni di automobilisti sono rimasti in panne nell’ultimo anno a causa del cedimento dell’impianto elettrico di avviamento.
La foratura dello pneumatico rappresenta il secondo inconveniente più diffuso, con 3,4 milioni di guidatori.

I guasti meccanici ed elettronici hanno coinvolto complessivamente 3,7 milioni di veicoli e comprendono le avarie ai freni (4%), al motore (3,3%) e alle centraline elettroniche (3,1%).

Infine, una quota rilevante di blocchi prescinde dallo stato d’uso del mezzo e risponde alla disattenzione; è il caso dei circa 580.000 italiani rimasti appiedati semplicemente per essere arrivati a secco di carburante.

Dinnanzi al veicolo in panne, come reagiscono gli italiani?
Le opzioni di risposta tracciano un quadro eterogeneo: il 38% degli automobilisti (pari a 4,2 milioni di italiani) ha dovuto portare l’auto dal meccanico, il 27% (quasi 3 milioni) ha chiesto aiuto a un familiare o amico, mentre il 17% (1,8 milioni) ha riparato il guasto da solo.

È andata peggio ai 985.000 automobilisti che hanno dovuto far intervenire un meccanico sul posto e ai 2,6 milioni che hanno fatto ricorso al carro attrezzi. In questo caso gli automobilisti in panne hanno pagato la prestazione di tasca propria, affrontando una spesa media pari a 165 euro solo per rimuovere o spostare il veicolo in panne.

Nonostante questi numeri, il 43% degli automobilisti sceglie di viaggiare completamente privo della copertura di assistenza stradale, rinunciando a una garanzia accessoria che ha un costo medio contenuto, pari ad appena 32 euro all’anno.

“L’assistenza stradale è una garanzia accessoria che va aggiunta all’RC auto base e fornisce una serie di servizi utili in caso di emergenze su strada. – spiegano gli esperti di Facile.it. – Si va dall’invio di un carro attrezzi con traino del veicolo in officina, alle riparazioni sul posto, dal veicolo sostitutivo fino alle spese di pernottamento qualora l’assicurato sia lontano da casa e il veicolo non possa essere riparato rapidamente”.

L’analisi incrociata dei dati evidenzia profonde asimmetrie territoriali e generazionali nella frequenza dei guasti, riflettendo le diseguaglianze economiche del Paese.

Dal punto di vista anagrafico, i ragazzi tra i 18 e i 24 anni sono la categoria più vulnerabile in assoluto con quasi il 60% degli automobilisti rimasto a piedi a causa della limitata esperienza di guida e della natura dei veicoli utilizzati. Le prime auto guidate dai neo-patentati, infatti, sono spesso veicoli ereditati da genitori o nonni, caratterizzati da elevati chilometraggi e forte usura meccanica.
Tuttavia, proprio i giovani tra i 18 e i 24 anni sono gli automobilisti che scelgono con maggiore frequenza la copertura d’assistenza stradale.

Dal punto di vista geografico, l’incidenza dei guasti e dei blocchi dei veicoli sale in maniera consistente nelle regioni del Sud e nelle Isole, dove l’età media delle vetture in circolazione supera ampiamente i 13 anni, confermando come il ritardo nel rinnovo del parco veicolare si traduca direttamente in un maggior rischio di avaria meccanica.

Di AM

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