Auto elettriche a batteria; bene luglio, ma in calo rispetto a giugno.
A luglio il mercato nazionale delle BEV ha frenato la sua corsa. Pesa la progressiva riduzione delle immatricolazioni di veicoli acquistati con gli ultimi incentivi dello scorso ottobre. Per dare fiducia a famiglie e imprese occorre superare la logica degli interventi a spot.

Il mese di luglio, secondo le stime di Motus-E, si è chiuso con un totale di 7.183 nuove immatricolazioni di auto elettriche con una crescita del 24,83% rispetto a luglio 2025. Un risultato che porta il parco circolante BEV italiano a 441.453 unità. a quota di mercato delle BEV di luglio, dunque, s’è attestata al 5,3%, in aumento di un solo punto percentuale rispetto a luglio 2025, ma in calo rispetto al risultato di giugno.
Da inizio anno, si sono avute 86.003 nuove immatricolazioni BEV con un balzo del 70,42% (pari a 35.539 unità rispetto al periodo gennaio-luglio dello scorso anno) e una quota di mercato da inizio anni che è passata dal 5,16% di allora all’8,10% attuale.
Numeri positivi che, tuttavia, non nascondono il fatto che nel segmento delle auto elettriche a batteria, i risultati del mercato italiano non sono ancora in linea con quelli dei maggiori europei.
L’analisi dei diversi canali di mercato secondo le stime dell’Associazione ha evidenziato, per lo scorso mese, una crescita diffusa di tutti i canali stessi.
In dettaglio i privati hanno costituito la fonte primaria di acquisti: 67,07%, pari a 3.156 unità, in crescita del 31,83% su luglio 2025.
Il secondo canale per importanza, quello del noleggio a lungo termine, ha rappresentato il 16,74% del mercato mensile, pari a 1.832 unità (crescita del 8,66%).
In terza posizione, per nuove immatricolazioni, il canale rivenditori che ha rappresentato il 7,67% del mercato di luglio con 1.186 unità e una crescita del 34,62% su luglio 2025. In quarta posizione le flotte aziendali che hanno rappresentato il 5% del mercato di luglio con 568 unità e una crescita YTD del 6,97%.
Infine, il noleggio a breve termine che ha rappresentato il 3,52% del mercato luglio con 441 unità, ma una crescita del 68,32% rispetto ad un anno fa.
Uno sguardo complessivo alla distribuzione geografica complessiva delle nuove immatricolazioni BEV da inizio anno vedo in testa le regioni del Nord Ovest con 23.542 unità, seguite dalle regioni del Sud con 17.883 unità.
Quasi impercettibile il distacco con le Regioni del Centro (17.759 unità) e del Nord Est (17.242 unità), mentre le Isole hanno totalizzato da gennaio a luglio 9.577 immatricolazioni di auto elettriche a batteria.
La classifica delle Regioni, da inizio anno, vede in pole position la Lombardia (16.880 auto immatricolate), seguita dal Lazio con 11.133 veicoli e dalla Campania con 9.845 immatricolazioni elettriche. Le ultime due posizioni della cinquina vedono, a seguire, la Sicilia (8.061 unità immatricolate) e il Piemonte (4.975 BEV immatricolati).
I “numeri” di luglio, secondo il Presidente di Motus-E, Fabio Pressi, evidenziano un “prevedibile rallentamento delle immatricolazioni elettriche italiane, in un contesto europeo che continua ad accelerare” mostrando le incertezze e i limiti di un mercato nazionale che procede “a strappi”, senza una pianificazione di misure incentivanti chiare e prevedibili, in grado di dare sicurezza ai consumatori e alle imprese nella programmazione degli acquisti.
Occorre, una iniezione di fiducia e stabilità al mercato e, per Pressi, in questo senso: “non è più rinviabile almeno una profonda revisione della fiscalità sulle auto aziendali, su cui si è già costituita un’importante convergenza della filiera”.
Nel ricordare come quello delle auto aziendali sia un canale sempre più strategico e “particolarmente sensibile agli interventi fiscali, come evidenziato dalla riforma dei fringe benefit”, il Presidente di Motus-E ha rimarcato come: “Un nuovo segnale a favore di imprese e partite IVA produrrebbe benefici per il mercato, per l’industria e per i tanti cittadini che si rivolgono al mercato dell’usato aziendale”.
Ma occorre anche lavorare – ha concluso – in termini di comunicazione e informazione per rimarcare e diffondere i vantaggi economici – e non solo – della mobilità elettrica di cui, evidentemente, molti cittadini europei stanno già beneficiando.
La sfida è aperta.







