Rottamazione veicoli con fermo amministrativo: un passo avanti per il Paese

I commenti dei Presidenti di ADA e ADQ alla conferenza stampa presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati su novità e prospettive della nuova Legge sulla rottamazione dei veicoli gravati da fermo amministrativo.

Si è svolta ieri, a Roma, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, una conferenza stampa sul tema della nuova legge sulla rottamazione dei veicoli fuori uso gravati da fermo amministrativo entrata in vigore lo scorso 20 febbraio.

L’evento si è concretizzato come un momento di confronto istituzionale promosso su iniziativa della promotrice della Legge: On. Gaetana Russo, coadiuvata dalla presenza dell’On. Fabio Raimondo, componente della IX Commissione (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni), dell’On. Salvatore Deidda Sasso, Presidente della IX Commissione stessa, del Presidente ACI, Geronimo La Russa, di Daniele Sinibaldi, Sindaco di Rieti e Presidente ANCI Lazio e dei Presidenti di ADA e ADQ: Anselmo Calò e Ruggiero Delvecchio.

Nell’approfondire l’impatto operativo della nuova disciplina sui veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo (NdR: Legge 26 gennaio 2026, n. 14, recante: “Modifiche al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, e altre disposizioni in materia di cancellazione dai pubblici registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo”) e le ricadute per il settore, il Presidente dell’Associazione Demolitori Autoveicoli, Anselmo Calò, ha rimarcato come: “con la nuova normativa si semplifica la rottamazione dei veicoli sottoposti a fermo amministrativo, previo riconoscimento dell’inutilizzabilità del mezzo”.

Si tratta di un passo importante – ha dichiarato – per migliorare le attività di demolizione dei veicoli sottoposti a fermo amministrativo e togliere gradualmente dalla strada oltre 1 milione e mezzo di veicoli ormai abbandonati, alimentando i flussi dell’economia circolare nel nostro Paese e decongestionando le nostre città. Servono ora protocolli condivisi a livello nazionale per rendere questa buona legge realmente operativa.

Nel ritornare sul concetto di inutilizzabilità del mezzo, il Presidente ADA ha così proseguito: “è centrale per la concreta applicazione della legge: è necessario precisare che il concetto non è vago, ma al contrario deve essere inteso nel senso più ampio. Bisogna evitare che, per eccesso di prudenza, qualche amministrazione scelga di applicare in maniera restrittiva la norma. Servono quindi linee guida chiare e uniformi su tutto il territorio nazionale. Senza strumenti applicativi rischiamo di avere una buona legge, ma non pienamente utilizzabile dai cittadini”.

Ecco perché”, ha concluso Calò, “va avviato un tavolo di lavoro tra gli stakeholder pubblici (Ministero dell’Interno, Prefetture e Comuni, ANCI e ACI-PRA) e operatori della rottamazione per definire un vademecum attuativo ed evitare che i benefici del nuovo regime restino ingabbiati in procedure complesse, che vanificano l’intenzione della Legge”.

Finalmente l’iter per la rottamazione dei veicoli sottoposti a fermo amministrativo diventa semplice, trasparente e realmente accessibile a tutti i centri autorizzati”, ha affermato Ruggiero Delvecchio, Presidente ADQAssociazione Demolitori di Qualità.

Nel rimarcare anche lui come, dopo l’avvio della Legge, ora il lavoro si dovrà focalizzare sul piano attuativo, il Presidente ADQ ha sottolineato l’importanza di lavorare insieme, tutti soggetti coinvolti: “per programmare il da farsi e stimolare i Comuni a cogliere pienamente questa nuova opportunità normativa.

L’obiettivo è chiaro – ha proseguito – giungere alla definizione di un regolamento unico nazionale e predisporre un facsimile condiviso di nulla osta, così da garantire uniformità applicativa su tutto il territorio e snellire definitivamente le procedure amministrative. Uniformità significa equità, certezza dei tempi e pari condizioni operative per tutti i centri di raccolta”.

Nel ricordare come il problema dei veicoli gravati da fermo amministrativo sia concreto: “Solo a Napoli si contano quasi 600.000 veicoli con fermo amministrativo; a Milano oltre 200.000. Parliamo di centinaia di migliaia di mezzi spesso abbandonati o comunque non destinati alla circolazione”, Devecchio ha ulteriormente evidenziato come: “non siamo di fronte a una rivendicazione di categoria, ma a una questione concreta che incide sul decoro urbano, sulla sicurezza e sulla tutela ambientale delle nostre comunità”.

“L’automobile è uno strumento di libertà – ha concluso – Ma quando diventa un veicolo fuori uso, se non correttamente gestito, può trasformarsi in una vera bomba ecologica: oli esausti, batterie, fluidi, componenti inquinanti. È qui che il ruolo degli autodemolitori autorizzati diventa essenziale. Noi siamo presidio ambientale del territorio, primo anello dell’economia circolare dell’automotive, garanti della corretta bonifica e del recupero delle materie prime”.

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