Mercato auto elettriche Italia; a marzo cresciute le immatricolazioni del 71,1%
Secondo Motus-E l’elettrico può guidare la ripresa del mercato auto, ma servono strategie chiare e lungimiranti, soprattutto a partire dalle flotte aziendali.

Lo scorso mese, in Italia, le auto elettriche circolanti hanno raggiunto 396.811 unità, con le immatricolazioni mensili di BEV pari a 16.033 unità, in aumento del 71,1% rispetto a marzo 2025.
Dati che illustrano un record storico di immatricolazioni secondo Motus-E, che ha diffuso i dati nella consueta analisi di mercato mensile per il segmento BEV. Il risultato, secondo l’associazione è frutto, ancora in larga parte, delle consegne dei veicoli acquistati con gli incentivi esauriti in un solo giorno lo scorso ottobre.
Ad ogni buon conto, la quota di mercato delle auto elettriche a batteria ha raggiunto, lo scorso mese, l’8,6% con una crescita di 3,22 punti percentuali rispetto al 5,4% di marzo 2025.
Nel periodo gennaio-marzo le immatricolazioni di auto elettriche hanno raggiunto 37.836 unità con un balzo in avanti del 64,7% rispetto al primo trimestre 2025 e con una market share arrivata al 7,8% dal 5,2% registrato nell’analogo periodo dello scorso anno.
Sempre dall’inizio dell’anno l’analisi del mercato delle auto elettriche suddiviso per canali di vendita, vede in testa i privati col 73,42%, seguiti dal noleggio a lungo termine (15,07%), dai rivenditori (5,72%), per concludere con le flotte aziendali (3,98%) e noleggio a breve termine (1,81%).
Lo scorso mese, invece, le BEV hanno totalizzato, tra i privati, 12.002 immatricolazioni (+189,2% rispetto a marzo 2025); il canale flotte aziendali, con 752 nuove registrazioni ha mostrato un calo del -18,4% rispetto a marzo 2025.
Anche i restanti canali hanno registrato differenze negative su marzo 2025: rivenditori, -49,8%con 562 immatricolazioni, noleggio a lungo termine, -9,7%, con 2.372 BEV immatricolate e noleggio a breve termine, -37,4% con 345 veicoli elettrici.
Per quanto ciò che concerne le immatricolazioni su base regionale, il mese di marzo ha visto, in testa, nella top five, il Lazio con 2.881 BEV immatricolati, seguita a ruota dalla Lombardia con 2.600 veicoli immatricolati e dalla Sicilia con 1.762 immatricolazioni elettriche.
Al quarto posto la Campania, con 1.519 unità e, in ultima posizione, la Toscana con 1.224 veicoli BEV registrati nel mese.
Da inizio anno la distribuzione geografica delle BEV ha visto le regioni del Nord Ovest e del Nord Est immatricolare, rispettivamente, 9.781 e 7.041 nuove unità. Le regioni del Centro hanno immatricolato 9.165 nuove unità, quelle del Sud e le Isole, rispettivamente, 7.460 e 4.389 nuove auto elettriche.
Uno sguardo a quanto successo nel mercato auto europeo negli ultimi mesi, secondo i dati pubblicati da Motus-E, vede l’Italia ancora fanalino di coda (seppur in crescita), rispetto agli altri major market dell’area.
“La lettura dei dati europei e il record raggiunto in Italia a marzo devono innescare una profonda riflessione”, ha sottolineato Fabio Pressi, presidente di Motus-E, Fabio Pressi, osservando come, in questa fase, “le auto elettriche si stanno dimostrando, in Italia e in Europa, in grado di guidare il recupero del mercato auto complessivo”.
Nel rimarcare come il meccanismo di incentivazione e la sempre maggiore disponibilità nel mercato di modelli più economici hanno consentito a molti acquirenti di rivolgersi al nuovo, Pressi ha auspicato: “la costruzione di un vero piano per il rilancio del mercato auto italiano, che dovrà passare necessariamente per un’accelerazione sull’elettrico” e che, necessariamente: “non potrà non partire da una profonda revisione della fiscalità sulle flotte aziendali, che in Italia continuano a soffrire mentre all’estero rappresentano un canale decisivo per la diffusione dei veicoli elettrici e per la ripresa generalizzata del mercato”.







