La Commissione Ue propone norme più severe sulle assicurazioni

La Commissione Ue ha presentato alcune proposte di modifica della Direttiva 2009/103/CE con l’obiettivo di rafforzare le norme comunitarie in materia di assicurazione autoveicoli, per offrire maggiore tutela alle vittime di incidenti automobilistici e migliorare i diritti degli assicurati.

 
Proposte modifica Direttiva 2009 103 CE
 
La Commissione Europea, in data 24 maggio, ha presentato alcune proposte di modifica della Direttiva 2009/103/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e il controllo dell’obbligo di assicurare tale responsabilità.


L’obiettivo primario è quello di garantire maggiore tutela alle vittime di incidenti automobilistici, da un lato, e migliorare i diritti degli assicurati, dall’altro. Attraverso tali proposte, inoltre, si intende rendere più semplice il contrasto alla circolazione di veicoli non assicurati, facilitando il compito delle autorità competenti, e mirando, al contempo, all’allineamento dei livelli minimi di copertura assicurativa in tutta l’UE.

Le proposte della Commissione, infine, chiariscono l’ambito di applicazione della Direttiva alla luce delle recenti sentenze della Corte di giustizia dell’Unione europea; l’iniziativa si inserisce nell’ambito del Piano d’azione della Commissione per i servizi finanziari ai consumatori del marzo 2017.

Le proposte presentate dalla Commissione vanno nella direzione di garantire che le vittime di incidenti automobilistici ricevano il risarcimento dovuto, anche quando l’assicuratore è insolvente. L’aggiornamento normativo prevede inoltre che coloro che rientrano in una determinata classe di merito in un altro Stato membro siano messi sullo stesso piano degli assicurati nazionali e possano eventualmente beneficiare di migliori condizioni assicurative.

Già dal giugno del 2016 la Commissione aveva avviato i lavori di valutazione della Direttiva succitata, promuovendo anche una Consultazione pubblica nel periodo luglio-ottobre 2017. Proprio la valutazione delle risultanze di tale consultazione è alla base delle proposte presentate ieri dalla Commissione stessa.

Con queste proposte vogliamo garantire che le vittime di incidenti stradali godano di una migliore protezione in futuro – ha dichiarato Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali – Inoltre, se un cittadino si trasferisce in un altro Stato membro e sottoscrive una nuova polizza di assicurazione auto, la sua classe di merito sarà parificata a quella dei consumatori nazionali. È una buona notizia non solo per coloro che si spostano all’interno dell’UE, ma anche per tutti noi in quanto cittadini dell’Unione.

La direttiva sull’assicurazione autoveicoli è alla base del buon funzionamento del mercato unico dell’assicurazione autoveicoli a beneficio dei conducenti e delle potenziali vittime di incidenti automobilistici – ha spiegato Jyrki Katainen, Vicepresidente responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività – La proposta odierna favorisce la mobilità all’interno dell’UE grazie alla trasferibilità della classe di merito, oltre a migliorare l’accesso al risarcimento per le vittime di incidenti automobilistici in caso di insolvenza dell’assicuratore e ad agevolare la lotta contro la circolazione di veicoli non assicurati.

Vediamo insieme, dunque, quali sono le proposte di modifica delle norme europee vigenti in materia di assicurazione autoveicoli.

Insolvenza di un assicuratore
Qual ora l’assicuratore del veicolo che ha causato un incidente sia insolvente, le vittime saranno risarcite integralmente e nel più breve tempo possibile nel loro Stato membro di residenza. In situazioni transfrontaliere, la responsabilità finanziaria finale sarà a carico del settore assicurativo dello Stato membro in cui ha sede l’assicuratore, senza che ciò ritardi il risarcimento delle vittime.

Attestazioni di sinistri passati  
Gli assicuratori saranno tenuti a trattare le attestazioni di sinistri passati emesse negli altri Stati membri alla stregua di quelle rilasciate a livello nazionale. Ciò dovrebbe garantire che chi sottoscrive un’assicurazione all’estero possa beneficiare di premi assicurativi più vantaggiosi, al pari dei consumatori nazionali.

Guida di veicoli non assicurati
Si intendono potenziare le competenze degli Stati membri nelle azioni di contrasto del fenomeno della guida di veicoli non assicurati, una pratica che – tra l’altro – causa l’aumento dei premi per i guidatori onesti.

Livelli minimi di copertura
I cittadini dell’Unione avranno diritto alle stesse condizioni minime di protezione in ogni Stato membro in cui si recano. La proposta della Commissione, infatti, fissa dei livelli di protezione minimi e armonizzati in tutta l’UE per quanto riguarda le lesioni personali e i danni materiali, appianando le leggere differenze attualmente esistenti tra Stati membri nel livello minimo di protezione.

Ambito di applicazione
Al fine di migliorare la certezza del diritto, la proposta integra nella Direttiva la recente giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea. In particolare, viene esplicitato che l’ambito di applicazione della direttiva include gli incidenti causati nel corso del normale uso di un veicolo come mezzo di trasporto, anche su proprietà privata.

Da questo momento in poi inizierà il dibattito fra gli organismi comunitari preposti per addivenire alla modifica della Direttiva e ci auguriamo che a beneficiarne siano i consumatori finali.

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