Alimentazioni auto nuove Europa: benzina ancora in testa, ma crescono BEV e ibridi

Per la prima volta i veicoli elettrici ibridi (HEV) hanno superato il diesel nelle vendite, ma le auto a benzina rappresentano ancora il 40% delle auto nuove vendute in Ue.

Mentre il mercato automobilistico europeo continua a fare i conti con le contrazioni derivanti dagli effetti della crisi pandemica che si trascina ormai da due anni, a farne maggiormente le spese, nel 2021, sono stati i motori tradizionali a combustione interna, mentre tutto il comparto dei veicoli elettrici, tanto gli ibridi, quanto quelli a batteria, hanno vissuto un vero e proprio balzo in avanti guadagnando quote di mercato sempre più ampie.

Lo rimarca ACEA, l’associazione dei produttori di autoveicoli che rappresenta i 16 principali produttori europei di auto, furgoni, camion e autobus, nella nota diramata questa mattina relativamente all’analisi di mercato delle auto nuove immatricolate in Europa nel periodo ottobre-dicembre e a consuntivo, secondo le diverse tipologie di alimentazione.
Ebbene, a livello annuale, benzina e diesel, nonostante la tendenza al ribasso, sono risultate ancora in testa alle preferenze dei consumatori europei con quote di mercato, rispettivamente del 40% e del 19,6%.

Allo stesso tempo, i veicoli elettrici ibridi (HEV) hanno raggiunto la stessa quota di mercato nel nuovo del diesel (19,6%) con una crescita notevole rispetto all’11,9% del 2020; mentre la somma delle quote BEV (9,1%) e PHEV (8,9%) supera di 8 punti percentuali il precedente risultato del 2020.

Veicoli elettrici a batteria (BEV)
Sono state 308.598 le nuove auto elettriche a batteria vendute in Ue nell’ultimo trimestre 2021; una variazione percentuale positiva del +24,9% rispetto al terzo trimestre 2020 (la percentuale sale al +27,6%, pari a 417.347 unità se si considera l’intera Europa compresi Paesi EFTA e Regno Unito).

Con le sole esclusioni di Estonia, Olanda, Slovenia, Cipro e Repubblica Ceca, tutti i mercati dell’Unione hanno contribuito con crescite a due e a tre cifre, compresi i mercati principali: Francia (+36,2%), Germania (+24,5%), Italia (+34,9%) e Spagna (+8,1%).

Tuttavia, se si guarda ai volumi immatricolati, la prima posizione è tenuta dalla Germania, seguita da Francia, Olanda (seppure in calo del -22,5% rispetto all’anno precedente), Italia, Svezia e Spagna.

Su base annuale la crescita in Europa è stata del +63,4% a 1.218.360 unità (+63,1% in area UE) e solo i mercati della Repubblica Ceca e dell’Olanda (che pure per volumi immatricolati è il quarto nel settore), hanno registrato un calo, altrove si evidenziano crescite a due e a tre cifre alle quali si sono allineati i maggiori mercati: Francia (+45,9%); Germania (+83,3%), Italia (+107%); Spagna (+32,1%).

Veicoli elettrici ibridi plug-in (PHEV)
In leggera contrazione il segmento PHEV, tanto in area Ue (-1,8% pari a 223.123 unità nell’ultimo trimestre), quanto in tutta Europa (-0,5% pari a 267.308).
Un risultato frutto di un disallineamento dei vari mercati che negli ultimi tre mesi dell’anno hanno registrato sia crescite che contrazioni.

Quasi tutti in zona positiva, comunque, i maggiori mercati con la Francia che ha registrato la crescita maggiore (+14,2%), seguita dall’Italia (+13,8%), dalla Spagna (+11,4%), mentre la Germania, pur restando il principale mercato del segmento per volumi,  ha segnato un calo della domanda del -10,8%.

A livello annuale i PHEV hanno segnato comunque una crescita considerevole tanto in zona Ue (+70,7% a 867.092 unità), quanto in Europa (+68,5% a 1.045.022 unità), grazie al contributo positivo di tutti i mercati.
Con 70.472 unità, l’Italia si piazza al quarto posto per volumi e una crescita del +157,1% rispetto al 2020.

Veicoli elettrici ibridi (HEV)
I veicoli elettrici ibridi (HEV) hanno incrementato i volumi solo di un piccolo +0,4% nell’ultimo trimestre dell’anno arrivando a 439.172 unità vendute e ad una quota del 20,2% del mercato automobilistico dell’Ue. Viceversa, a livello europeo nel segmento si è registrata una leggera contrazione dello 0,9% a 533.358 unità contro le precedenti 538.033 dell’ultimo trimestre 2020.
Germania e Italia (che avrebbero i volumi maggiori), hanno registrato cali rispettivi del -21,6% e del -3%; mentre Francia e Spagna sono cresciute, rispettivamente, del +23,1% e del +19,5%.

Su base annuale, invece, le immatricolazioni di auto elettriche ibride hanno registrato una crescita impressionante: +60,5% in zona Ue (+58,5% nel complesso del mercato Ue+EFTA+Regno Unito) e per la prima volta, in Ue, il segmento ha superato il diesel nelle vendite.
Tutti in crescita a due cifre i mercati principali; con l’Italia in testa (+90,2%), seguita da Francia (+71,6%), Germania (+31,1%) e Spagna (+59,7%).


Fonte: ACEA

Veicoli alimentati a benzina
Con le sole eccezioni di Bulgaria e Slovenia, la domanda di auto nuove a benzina è calata del -33,5% in Ue, nell’ultimo trimestre attestandosi a 778.450 unità quando erano 1.170.228 nel periodo ottobre-dicembre 2020 (il dato dell’intera Europa segna -32,2%).

Anche i principali mercati si sono allineati con la Germania che ha segnato il calo maggiore (-41,9%), seguita dall’Italia (-41,5%); dalla Francia (-27,9%) e dalla Spagna (-23,7%).
Analogamente negativo il risultato del consuntivo annuale (-17,8% in area Ue; -17,4% in tutta Europa), col segno meno che campeggia di fronte a quasi tutti i mercati nazionali, compresi i maggiori: – 16,4% in Italia.

Veicoli alimentati a diesel
Numeri negativi ancora più impressionanti nel segmento del diesel che nell’ultimo trimestre 2021 ha segnato un calo del -50,9% a 358.083 unità contro le precedenti 729.446 dell’ultimo trimestre 2020 (a livello europeo il calo è stato più evidente: -51,9%).
Con la sola eccezione della Bulgaria, tutti i Paesi europei hanno visto diminuire la domanda nell’ultima parte dell’anno; l’Italia con il -54,4% ha avuto il risultato peggiore fra i principali mercati.

Lo stesso andamento si è potuto osservare alla fine dell’anno con la sola Bulgaria, unico mercato Ue dove la domanda di veicoli alimentati a diesel è aumentata del 15,1%.
Altrove, dappertutto, campeggia il segno “meno”, ma, in questo caso, Germania e Francia hanno segnato le diminuzioni maggiori (-36% e – 30,7%), rispetto a Italia e Spagna (– 28,6% e -27,4%).

Veicoli alimentati a metano (NGV) e altri carburanti alternativi
L’Italia è, tradizionalmente, il mercato principale in questo segmento a livello Ue e il risultato locale fortemente negativo dell’ultimo trimestre dell’anno (-40,6%), ha contribuito a trascinare la media trimestrale Ue al -45,9% (considerando i bassissimi volumi degli altri mercati).
Analoga dinamica a livello annuale, ma con risultati più accettabili, seppur negativi: -21,4% nell’Unione e -21,7% in Europa, con l’Italia che ha contenuto la perdita allo 0,6% grazie ai risultati della prima parte dell’anno.

Nel complesso dei veicoli alimentati con altri carburanti alternativi, ivi inclusi: etanolo, GPL e altri carburanti, si è registrata una crescita tanto a livello trimestrale (+5,7% in Ue ed Europa), quanto a livello annuale (+47,6% in Ue ed Europa).
Anche in questo caso l’Italia rappresenta il principale mercato europeo e se nell’ultimo trimestre del 2021 ha registrato una diminuzione della domanda del -16,6%, a livello annuale ha visto crescere il segmento del +14,3%.

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