Mercato auto Italia, a maggio sesta crescita consecutiva: +7,64%
150.096 nuove immatricolazioni auto registrate lo scorso mese; il mercato auto nazionale conferma il trend in crescita, ma il gap da colmare col 2019 è ancora molto alto. Aumentano le elettriche a batteria.

Ammontano a 150.096 le nuove immatricolazioni auto registrate a maggio; con una crescita delle stesse pari al 7,64% rispetto all’analogo mese 2025 allorquando ne erano state immatricolate 139.445.
Lo ha reso noto il 1° giugno il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che, nella Nota sintetica dei dati mensili ha comunicato anche che i trasferimenti di proprietà sono stati 477.820 a fronte di 466.760 passaggi registrati a maggio 2025, con un aumento del 2,37%.
Ancora una volta si è evidenziata una ampia differenza fra le vendite mensili del tutto a favore delle auto usate, dal momento che fatto 100 il volume globale delle vendite, le auto di seconda mano hanno rappresentato il 76,1%, mentre quelle nuove solo il 23,9%.
Sesto mese di crescita consecutiva del mercato auto nazionale, dunque, che porta il consuntivo delle immatricolazioni da inizio anno a 790.301 unità con un aumento del 9,4% rispetto all’analogo periodo 2025.
Tuttavia, gli analisti non nascondono che dietro questi numeri, pur positivi, si cela un evidente gap col periodo pre-pandemia ancora ben lungi dall’essere colmato: -24,1% rispetto a maggio 2029 e -13,2% nel confronto con il cumulato dei primi cinque mesi di quell’anno.
Una distanza che, difficilmente, con questi numeri, potrà essere risolta nell’anno in corso, infatti, secondo quanto commentato dal Centro Studi Promotor, se l’andamento delle immatricolazioni attuali dovesse essere proiettato sull’intero 2026 si otterrebbe un cospicuo risultato di immatricolazioni pari a 1.619.922 unità e con un aumento delle stesso del +6,2% rispetto all’anno scorso.
Però, il confronto con l’ultimo anno che ha preceduto la crisi del mercato automotive innescata dalla pandemia sarebbe comunque negativo dal momento che risulterebbe un calo del 15,5%.
“Il mercato delle autovetture conferma un trend espansivo nei volumi mensili, ma l’andamento complessivo resta facilmente influenzabile dall’incertezza del contesto, locale e globale, nel quale ci troviamo”, ha dichiarato Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE.
“Siamo di fronte a una fase di recupero che, per consolidarsi davvero, necessita di essere supportata da politiche industriali di ampio respiro e da un quadro normativo certo, capace di restituire piena fiducia a famiglie e imprese nelle loro intenzioni di acquisto o investimento”.
Il riferimento, secondo il presidente dell’Associazione dei rappresentanti dei veicoli esteri è alla recente conferma, da parte del Ministro Urso, dello sblocco dei fondi previsti dal DPCM Automotive che – attualmente al vaglio della Corte dei Conti e in procinto di essere presentato, poi, al prossimo Tavolo Automotive previsto per il 14 luglio – destina circa il 70% dei fondi alla filiera industriale, a supporto dell’offerta, mentre il restante 30% sarà orientato alla domanda.
Ma questi ultimi contributi saranno concentrati solo su veicoli commerciali leggeri (LCV), ricariche elettriche domestiche e formule di noleggio sociale per fasce ISEE predefinite.
Dunque, alcuna forma di incentivazione all’acquisto di auto da parte di clienti privati in un contesto in cui, tra l’altro, evidenziano da UNRAE, si registra la: “riduzione della dotazione del Fondo automotive, passata dai circa 1,6 miliardi inziali a 1,343 miliardi di euro, a causa del dirottamento di circa 251 milioni verso interventi temporanei contro il caro carburanti, con un ripristino delle risorse atteso solo per il mese di luglio”.
Per l’Unione dei Rappresentanti Autoveicoli Esteri il tema delle accise sui carburanti dovrebbe essere superato attraverso altre strade che non semplici misure tampone, così come il ben più ampio quadro della politica energetica nazionale.
Come più volte ribadito dall’Associazione, per dare slancio all’obiettivo di decarbonizzazione della mobilità coniugandolo con la necessità di rafforzare la competitività del sistema produttivo, la strada da percorrere passa necessariamente dalla revisione fiscale per le flotte aziendali con tutto ciò che comporta in termini di ricadute per il mercato e per lo svecchiamento del parco circolante nazionale.
Tornando al quadro di maggio del mercato auto nazionale, secondo i dati UNRAE relativi alle immatricolazioni per le diverse tipologie di alimentazioni, ancora una volta si è registrato il trend in crescita della mobilità elettrica, con le auto elettriche a batteria che hanno raggiunto la share dell’8,8% il mese scorso ( in crescita di 3,7 punti percentuali rispetto a maggio 2025); le auto elettriche ibride plug-in che hanno guadagnato 3,8 p.p. e sono salite al 10,2% e le ibride che si confermano in testa alle preferenze dei consumatori con il 47,1% di share mensile (+3,4 p.p.).
Il tutto, naturalmente, a discapito delle alimentazioni tradizionali che proseguono a lasciare sul terreno punti percentuali di share e si sono attestate, rispettivamente al 20,4% di quota mensile (benzina) e 6,6% (diesel).










