ADQ: crescere ogni anno in termini di performance e di proposte

Il Presidente di ADQ, Ruggiero Delvecchio conferma la tenuta dell’Associazione che si presenta ad Ecomondo con un ricco ventaglio di proposte di informazione pensate per i professionisti del fine vita dei veicoli.

L’occasione offerta dalla partecipazione alla principale manifestazione nazionale che rappresenta l’ecosistema industriale e tecnologico della green e della blue economy non è di quelle da prendere sottogamba, soprattutto se si considera l’ampissima platea di stakeholders e istituzioni nazionali e internazionali che, per quattro giorni, animano la kermesse riminese di Ecomondo.

Per una Associazione di imprese di autodemolizione, poi, l’occasione è ancora più ghiotta non tanto per l’ovvia opportunità di socializzare i risultati del proprio operato, ma ancor più per produrre occasioni di crescita, scambio, informazione.

È in questo senso che va letta la partecipazione dell’Associazione Nazionale Demolitori di Qualità – ADQ ad Ecomondo 2026, non solo con un adeguato spazio istituzionale, ma con un intenso programma di incontri, eventi.
Abbiamo voluto approfondire la cosa con il Presidente, Ruggiero Delvecchio.

Presidente come si presenta ADQ a questa nuova edizione di Ecomondo?
“ADQ arriva a Ecomondo con la consapevolezza di aver costruito, anno dopo anno, una realtà associativa sempre più autorevole e riconosciuta. Ma non siamo interessati a celebrare noi stessi. Il nostro obiettivo è dare risposte concrete alle imprese”.

“L’autodemolizione italiana sta attraversando una delle trasformazioni più importanti della sua storia, tra nuove responsabilità ambientali, adempimenti burocratici e cambiamenti del mercato. In questa fase, un’Associazione deve saper fare tre cose: ascoltare gli imprenditori, rappresentarli nelle sedi istituzionali e aiutarli concretamente nel loro lavoro. È questo lo spirito con cui saremo a Ecomondo”.

Ci può già anticipare qualcosa?
“Partirei innanzi tutto mercoledì 4, nel pomeriggio con un primo incontro focalizzato sul Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG 231) specifico per il rischio ambientale/rifiuti con specifici riferimenti ai rischi per le aziende del fine vita auto a cura dell’Avv. Lorena Morrone del noto Studio Fornari e Associati”.

“Il giovedì 5 mattina avremo un incontro con esperti dell’Agenzia delle Entrate per chiarire gli aspetti legati all’applicazione dell’Iva nelle diverse casistiche che si trovano ad affrontare giornalmente i centri di autodemolizione”.

“Nel pomeriggio dello stesso giorno avrà luogo il consueto incontro ufficiale in Sala Girasole sul tema del regolamento ELV, mentre venerdì 6 avremo un incontro presso il nostro Stand: il primo con il Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sulla questione delle esportazioni di veicoli con l’intervento della prestigiosa Avv. Rosa Bertuzzi e con un esperto della Polizia Postale per affrontare di petto le questioni legate ai siti-truffa clonati da quelli reali degli autodemolitori”.

Quest’ultimo è un tema di particolare rilevanza e urgenza. Come intendete affrontarlo?
“Non possiamo accettare che imprenditori seri vedano il proprio nome, la propria reputazione e persino la fiducia dei clienti compromessi da organizzazioni criminali che clonano i loro siti internet”.

“ADQ intende proporre un sistema di identificazione ufficiale dei siti delle imprese, collegato al Registro delle Imprese, e una procedura accelerata per la segnalazione e l’eventuale oscuramento dei siti fraudolenti”. 

“Vorremmo coinvolgere l’Albo Nazionale Gestori Ambientali e le autorità competenti per costruire una tutela realmente efficace. Un imprenditore che denuncia un sito clonato non può essere lasciato solo per settimane o mesi”.

“Naturalmente ci saranno anche tanti altri momenti di incontro, pillole dedicate a questioni tecniche come l’applicazione e la gestione del Formulario di Identificazione dei Rifiuti – F.I.R. o i sistemi di tracciamento GPS e che saranno svolti in collaborazione con Omicron Sistemi”.

“Nel guardare all’insieme degli eventi che abbiamo voluto proporre quest’anno mi piace rimarcare non solo l’alto livello della proposta in generale, ma, soprattutto come questi offrano opportunità di risposta pratica alle esigenze espresse dalle imprese di autodemolizione”.

“Non si tratta, cioè di fare accademia in maniera astratta, ma di dare ai colleghi la possibilità di uscire dalla fiera con un bagaglio di conoscenze da applicare direttamente sul luogo di lavoro, o, almeno, fornire una base solida di informazioni per poter lavorare in tranquillità. Che poi è il vero obiettivo che deve porsi una Associazione di imprese”.

Naturalmente il tema caldo di quest’anno non potrà che essere il nuovo regolamento ELV.
“Il Regolamento europeo è ormai una realtà e sarebbe un errore limitarsi a criticarlo. La vera partita si gioca adesso, nella sua attuazione e nelle scelte che dovranno essere compiute a livello nazionale”.

“ADQ intende essere protagonista di questo percorso, perché non possiamo permettere che decisioni destinate a incidere profondamente sulle nostre imprese vengano assunte senza ascoltare chi, ogni giorno, gestisce concretamente i veicoli fuori uso”. “Servono norme applicabili, responsabilità equilibrate e soprattutto la garanzia che gli autodemolitori non diventino semplici esecutori di decisioni prese da altri soggetti della filiera”. 

“La transizione deve essere un’opportunità economica anche per chi materialmente rende possibile l’economia circolare”. 

Presidente, quale messaggio vuole lasciare ai colleghi che incontrerà a Ecomondo?
“Vorrei ricordare ai colleghi che il futuro della nostra professione non può essere deciso senza di noi. Abbiamo costruito negli anni un comparto industriale fondamentale per il Paese. Ora dobbiamo avere l’ambizione di far riconoscere pienamente il nostro ruolo economico, ambientale e sociale”. 

“ADQ continuerà a lavorare con le istituzioni, anche con fermezza quando necessario, senza dimenticare che dietro ogni autorizzazione, ogni adempimento e ogni nuova norma ci sono imprenditori, lavoratori e famiglie”. 

“Mi viene in mente “Il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati, il romanzo che racconta il rischio di consumare la propria esistenza nell’attesa di un avvenimento che dia finalmente un senso alle proprie speranze. Ecco, io non vorrei che la nostra categoria facesse la fine del protagonista Giovanni Drogo, trascorrendo anni ad aspettare che qualcuno, da Bruxelles o da Roma, decida finalmente di occuparsi di noi”. 

“Il nostro futuro non è qualcosa da attendere, ma una responsabilità da assumere. Per questo non vogliamo limitarci a raccontare i problemi. Vogliamo aiutare le imprese ad affrontarli”.

ADQ sarà ad Ecomondo al Pad. C4 – Stand 200

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