FILIERA ELV: OBIETTIVI E NOVITÀ
Per il secondo anno la kermesse riminese darò spazio agli attori della filiera dei Veicoli Fuori Uso

Dal 9 al 12 novembre a Rimini torna ECOMONDO, la Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile. Dopo il successo delle passata edizioni, anche quest’anno la manifestazione si occuperà di tutte le tematiche fondamentali in fatto di sostenibilità ambientale, dalla raccolta e trasporto dei rifiuti al riciclaggio e recupero di materia, dagli eco-imballaggi e l’eco-compatibilità dei prodotti alla bonifica dei siti contaminati e la riqualificazione delle aree dismesse.
Dal 2010 una parte della fiera viene dedicata alla Filiera ELV – end of life vehicle, un evento molto atteso che si occuperà del trattamento dei componenti delle automobili a fine vita, che coinvolge gli attori della filiera industriale che lavorano per trasformare l’enorme quantitativo di rifiuti ottenuti dalla rottamazione degli autoveicoli in materie prime.
Ogni anno, in Europa, i veicoli a fine vita per cause naturali, in media circa 12 anni, o in seguito ad incidenti, sono 12 milioni, di cui circa il 10% in Italia. L’obiettivo è ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente e recuperare e valorizzare al massimo i materiali di cui sono costituiti.
Per conoscere le novità dell’area ELV abbiamo intervistato Simone Castelli, che è a Rimini Fiera dal gennaio 2007 e dove ricopre il ruolo di direttore della Business Unit 2
Dottor Castelli, per il secondo anno ECOMONDO dedicherà un intero padiglione alla Filiera End Life Vehicles e alla sua complessa attività, durante tutti i quattro giorni di svolgimento della manifestazione. Ci può fare un bilancio della passata edizione? Come hanno risposto gli operatori del settore ELV?
Direi molto bene. Anno scorso, al padiglione A5 un’area è stata dedicata ad un percorso-mostra sul trattamento dei veicoli fuori uso, con evidenziati gli sforzi effettuati, in particolare da Fiat Group Automobiles, nella fase di progettazione per incrementare la sostenibilità ambientale delle vetture, con un occhio di riguardo a quel che riguarda riciclabilità e recuperabilità. Inoltre, le associazioni della filiera hanno svolto attività formative specifiche indirizzate agli operatori.
A tutto ciò si è aggiunto il “Convegno sulla gestione dei Veicoli Fuori Uso – End of Life Vehicle Management”, organizzato dalle case automobilistiche italiane ed estere e dalla catena industriale coinvolta nel trattamento dei veicoli giunti alla fine della loro vita utile.
Il convegno ha aggiornato sull’andamento dell’Accordo di Programma Quadro sulla Gestione dei Veicoli Fuori Uso firmato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalle Associazioni rappresentanti la filiera industriale interessata. L’Accordo rappresenta un valido ausilio al raggiungimento dei target ambientali di riciclaggio e recupero imposti dalla normativa europea e nazionale.
Dopo il successo dell’edizione 2010, quali sono gli obiettivi e le novità di quest’anno?
Puntiamo molto in questa edizione sull’ELV, anche se il quadro normativo è bloccato. Avremo sempre un’ottima presenza delle associazioni di categoria e anche delle imprese produttrici di tecnologie per l’autodemolizione. Con un pizzico d’orgoglio posso dire che siamo un riferimento assoluto per gli autodemolitori. Inoltre, anche quest’anno si terranno gli stati generali dell’ELV, con Fiat Group Automobiles, i Ministeri interessati e le associazioni della filiera.
ECOMONDO si è sempre contraddistinta come evento di riferimento per tutte le aziende e gli operatori del settore del riciclo e del recupero di materiali. Perché negli anni ha sentito il bisogno di interessarsi anche al complesso tema della filiera ELV? Avete notato un’evoluzione da quando avete deciso di approfondire questa tematica?
Come ben sapete, nel 2000 è stata promulgata una Direttiva Europea (2000/53/CE) che si occupa di disciplinare la gestione dei veicoli fuori uso e di massimizzare i benefici ambientali, imponendo una serie di vincoli sia sulla fase di progettazione dei veicoli (bando dei metalli pesanti, marcatura dei componenti, impiego di materiale riciclato sui nuovi veicoli), sia sulla fase di gestione del fine vita: target di riciclaggio e recupero energetico, tempi di raggiungimento, responsabilità, impegni verso i cittadini proprietari del bene veicolo ormai giunto alla fine del suo utilizzo. La direttiva è stata recepita in tutti i Paesi EU e in Italia con il D.Lgs. 209/2003 e SMI. Da allora abbiamo incominciato ad interessarci al settore, consci che poteva essere di alto valore per una manifestazione specializzata come ECOMONDO.
E, per rispondere alla seconda parte della sua domanda, sì: abbiamo notato una positiva evoluzione. Infatti, in questi ultimi anni, accogliendo lo spirito della Direttiva, tradotto nella legge italiana, e affiancando i grandi Gruppi industriali produttori di veicoli e le Associazioni dei rivenditori, abbiamo assistito con piacere all’instaurarsi di una collaborazione con il resto della filiera operativa del Fine Vita Vetture. In questo modo, ognuno nelle proprie competenze specifiche, ciascun membro si riconosce come parte integrante di una filiera capace di trasformare un prodotto giunto alla fine della sua vita utile, da rifiuto in “miniera” di nuova materia prima. Noi, come Rimini Fiera, siamo ben lieti di poter dare il nostro contributo in termini di visibilità e comunicazione. Un contributo che s’inserisce perfettamente nella mission di ECOMONDO, dato che parliamo di un processo che ha una forte valenza ambientale e assicura una capacità di business tale da farne un elemento positivo per l’intera economia nazionale.
Nelle edizioni precedenti pubblico ed espositori hanno sempre risposto con entusiasmo a questa tematica, partecipando ai numerosi e prestigiosi eventi convegnistici. Quali saranno i temi principali dei convegni dell’edizione 2011?
Puntiamo a visualizzare l´intera filiera dell’autoveicolo, dal “Design for recycling” al riciclo finale dei materiali recuperati dalla demolizione, a massimizzare la visibilità di tecnologie, innovazioni e strumenti utilizzati in tutto il processo industriale e a informare e fornire soluzioni per una gestione efficiente del processo “autodemolizione”.
ECOMONDO in generale, e il padiglione ELV in particolare, rappresentano una delle vetrine più autorevoli di strumentazioni, progetti e realtà industriali. Cosa suggerirebbe proprio alle piccole e medie imprese artigiane dell’autodemolizione che spesso frequentano da semplici spettatori la kermesse riminese?
Alle piccole e medie imprese direi che partecipare alle fiere significa aggiornarsi, incontrare la domanda e l’offerta, entrare in un network di imprese. Dunque, le solleciterei ad investire nella presenza ad eventi forti e altamente specializzati come ECOMONDO.



