Mercato auto europeo: giugno a +13,1%
A trainare la crescita del mercato auto in Europa è principalmente la forte ascesa delle vetture elettriche e ibride, che continuano a guadagnare fette di mercato significative. Stellantis e Volkswagen restano leader di mercato ma l’avanzata dei costruttori cinesi è inarrestabile.

Le immatricolazioni di auto a giugno in Europa Occidentale (Ue, Efta e Regno Unito), secondo i dati dell’Acea, sono state 1.407.332, il 13,1% in più dello stesso mese del 2025.
Da inizio anno sono 7.232.066, in crescita del 6,1% rispetto al primo semestre dell’anno scorso. Per quanto riguarda il mercato UE dei nuovi membri, la variazione ammonta a 20,9%.
Nonostante il recupero, il confronto con il 2019 (anno di riferimento ante-pandemia e ante-crisi) resta ancora negativo, sia per il mese di giugno (-5,6%) sia per il cumulato dei primi sei mesi (-14,2%).
Tra i principali mercati extra europei, nel mese di giugno risultati negativi si riscontrano in Argentina e Turchia. Invece, risultati positivi arrivano da tutti gli altri. I dati della Cina, anch’essi negativi risalgono a maggio 2026.
A trainare la crescita del mercato auto in Europa è principalmente la forte ascesa delle vetture elettriche e ibride, che continuano a guadagnare fette di mercato significative. Con 1.220.890 nuove immatricolazioni, il segmento ha registrato un’espansione del 40,5%, portando la propria quota di mercato al 20,7%.
Francia (+62,9%), Germania (+48%) e Danimarca (+41,2%) tra i mercati più forti. Anche il Belgio ha registrato un aumento (+8,2%), seppur a un ritmo più moderato.
I dati relativi al primo semestre del 2026 hanno inoltre mostrato un aumento delle immatricolazioni di auto ibride-elettriche nell’UE, pari a 2.198.148 unità, trainato dalla crescita in Italia (+23%) e Spagna (+20,8%), con incrementi registrati anche in Germania (+6,9%) e Francia (+3,2%). Complessivamente, i modelli ibridi-elettrici hanno rappresentato il 37,3% del mercato totale dell’UE.
“La direzione intrapresa è chiara: l’adozione dei veicoli elettrici a batteria sta accelerando. – ha commentato ACEA – La questione cruciale, tuttavia, è se questo ritmo sia sufficiente per consentire all’industria di rispettare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 per le auto attualmente in vigore. Con gli attuali trend di domanda, l’industria non riuscirà a rispettare i propri obblighi in materia di CO2, con gravi conseguenze finanziarie. S&P Global stima che l’esposizione complessiva alle sanzioni per le case automobilistiche europee si aggiri tra i 60 e i 65 miliardi di euro solo per il triennio 2030-2032, escludendo eventuali accordi di compensazione. Ciò rappresenterebbe un onere di costi di conformità senza precedenti per un settore che già si trova ad affrontare significative pressioni strutturali e competitive”.
Sempre sul fronte alimentazione, i dati mostrano un progressivo declino per i modelli a benzina e diesel, che registrano cali costanti in tutti i principali paesi dell’Unione. A giugno 2026, le immatricolazioni di auto a benzina sono diminuite del 17,2%, con cali in tutti i principali mercati.
La Francia ha registrato il calo più marcato, con una diminuzione dei volumi del 34,2%. Cali a doppia cifra si registrano anche in Spagna (-18,5%), Germania (-18,2%) e Italia (-17,1%).
Con 1.309.153 nuove auto immatricolate nei primi sei mesi del 2026, la quota di mercato delle auto a benzina è scesa al 22,2% dal 28,4% del primo semestre 2025. Nel frattempo, anche il mercato delle auto diesel ha continuato il suo trend negativo, con un calo delle immatricolazioni del 16,5% e una quota pari al 7,5% delle nuove immatricolazioni, rispetto al 9,4%.
“L’espansione della quota di auto elettriche in Europa Occidentale è indubbiamente un segnale di vivacità tecnologica – ha evidenziato il Centro Studi Promotor – ma la crescita complessiva del mercato stenta ancora a colmare il divario con il 2019. L’incertezza legata all’evoluzione dei costi di ricarica, al potere d’acquisto dei consumatori e alla fine dei supporti statali in diversi mercati chiave rappresenterà il vero banco di prova per il secondo semestre del 2026, quando si capirà se questa transizione ha acquisito una reale sostenibilità di mercato”.
A guidare la crescita del mercato automobilistico europeo (UE, EFTA e Regno Unito) nella prima metà del 2026 sono stati i marchi cinesi. Stellantis e Volkswagen restano leader di mercato ma l’avanzata dei costruttori cinesi è ormai inarrestabile.
Tra i gruppi europei storici, Stellantis si distingue con la vendita di 1,09 milioni di auto, segnando un +5,3% rispetto ai primi sei mesi dell’anno scorso. Volkswagen raggiunge 1,84 milioni di unità (+2,1%), mentre Renault ne vende 683.000, registrando un calo del 3,5%. BMW totalizza 510.000 nuove auto (+5,1%) e Mercedes si attesta a 356.000 unità (+3,2%).
Non si ferma la corsa dei brand cinesi nel mercato auto europeo.
Byd registra un incremento del 145,5% con 174.000 immatricolazioni, superando Tesla, che pur aumentando le vendite del 54%, si ferma a poco più di 170.000 unità.
Leapmotor ottiene un notevole aumento del 558%, vendendo 56.000 nuove auto, mentre Chery, presente con i marchi Jaecoo, Jetour e Omoda, cresce del 305% oltrepassando le 155.000 immatricolazioni. Infine, Saic Motor riporta un incremento del 18% con 180.000 veicoli nuovi in circolazione.
Di A. M.









